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14:25pm21 settembre 2021 | mise à jour le: 21 settembre 2021 à 20:14pmReading time: 6 minutes

A che gioco giochiamo?

A che gioco giochiamo?
Photo: Foto cortesiaGiancarlo e Luca Caltabiano

Luca, Giancarlo, “Chez Geeks” e Board to Death

Luca e Giancarlo Caltabiano, rispettivamente, 39 e 45 anni sono due fratelli con una grande passione per i giochi di società. Da una decina di anni gestiscono “Chez Geeks“, un negozio sulla rue Saint-Denis, nel cuore del Quartier Latin, che oltre a vendere giochi rappresenta anche un punto d’incontro, d’informazione e di scambio per gli amanti del settore.

«Io e Giancarlo – racconta Luca – siamo dei patiti dei giochi fin da quando eravamo piccoli. L’edificio in cui si trova il negozio appartiene a mio nonno Vincenzo Montuori, proprietario di “Napoli Pizzeria” che si trova proprio qui a fianco. Mio nonno voleva affittarlo per farci un altro ristorante ma non trovava degli inquilini adatti; allora gli abbiamo proposto di prenderlo noi per farci un posto dove poter condividere la nostra passione, i giochi che avevamo accumulato negli anni e tutti gli annessi come le carte, le figurine, le statuette, i comic-books e altro ancora. Così, nel dicembre del 2010, è nato “Chez Geeks”. Pensavamo di tenerlo solo per un breve tempo, in attesa di trovare qualcuno che volesse veramente affittarlo. Ma poi, dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto per risistemarlo e renderlo adatto ai nostri scopi, dopo tutto “l’amore” che ci abbiamo messo dentro, abbiamo deciso di rimanere anche perché nel frattempo la comunità montrealese dei giocatori si è ingrandita.

Molti dei nostri clienti della prima ora – prosegue Luca – sono diventati dei buoni amici e di chiudere o andarsene per il momento non se ne parla. Durante la pandemia abbiamo rischiato di chiudere definitivamente invece, puntando molto su Facebook e i media sociali, abbiamo venduto delle carte-regalo da poter spendere nel nostro negozio. La comunità dei giocatori si è stretta intorno a noi comprando tali carte e questo ci ha permesso di poter attraversare la tempesta».

 

Cosa vendete esattamente?

«Avevamo iniziato con i giochi con le miniature. Ne avevamo un muro completo. Si vendevano bene  – spiega Luca – ma poi i giochi hanno iniziato a cambiare, così come la clientela. I giochi sono un po’ come la borsa, le loro quotazione salgono e scendono, ci sono nuovi prodotti che si affacciano costantemente sul mercato e la cosa più importante è capire quali sono le tendenze in modo da poterle subito proporre alla nostra clientela. Per esempio, quest’anno i Pokémon sono molto popolari mentre il Yu-Gi-Oh!  è in fase discendente, così ne ordiniamo di meno».

 

Come fate ad essere sempre aggiornati?

«Abbiamo il nostro canale YouTube sul quale mettiamo le critiche dei giochi. Li riceviamo – spiega Luca – ancora prima che escano sul mercato. Riceviamo un prototipo e se pensiamo che possa funzionare e piacere alla comunità dei giocatori, allora lo portiamo in negozio.

Le cose in questo settore si muovono velocemente. Ogni mese escono in media 300 giochi in tutto il mondo, incredibile! È un mercato enorme e puoi trovare un gioco di società su una qualsiasi tematica. Ad esempio, se amate la F1, ci sono diversi giochi da tavolo basati su questo sport. È anche un modo per coinvolgere tutta la famiglia piuttosto che rimanere ognuno nella sua stanza a giocare con il proprio telefono intelligente. Vanno molto di moda i giochi basati sulle tramissioni o serie televisive di successo come “Game of thrones”. Se la tua famiglia ha visto la serie e se ne è appassionata molto probabilmente sarà interessata a rimanere in questa atmosfera con il gioco relativo di cui poi esistono diverse varianti. In questo periodo poi Netflix aiuta molto i cosiddetti “giochi di ruolo” come, ad esempio, “Dungeons & Dragons” o “Stranger things”. Quando esce qualcosa di interessante su Netflix le vendite dei relativi giochi esplodono!».

 

Kickstarter

«A determinare questa esplosione di giochi – continua Luca – ha contribuito in particolare Kickstarter,  una piattaforma web dove tu puoi lanciare il tuo progetto di gioco e chi è interessato può contribuire finanziariamente per svilupparlo e portarlo a termine. Se, per esempio, raggiungi un montante fissato di 20.000$, il progetto può essere sviluppato e tutti coloro che hanno contribuito finanziariamente riceveranno in cambio il gioco.

Io stesso ho potuto creare alcuni giochi grazie a Kickstarter, senza la quale sarebbe stato molto duro svilupparli. Mi piacciono molto la corsa automobilistiche allora ho creato due giochi che si ispirano a questo mondo: “Street Kings” e “Neon Knights 2086”. Li ho fatti in inglese e in francese e sono stati tradotti in varie altre lingue dai fan del gioco».

 

Ci sono altri giochi di successo in questo momento?

«I cosiddetti giochi da tavolo “cooperativi” dove non si gioca l’uno contro l’altro ma tutti contro il gioco. Per esempio – continua Luca – “Ghostbusters” si gioca con 4 giocatori ma ogni partecipante gioca contro un “ghostbusters” che cerca di apparire e di distruggervi.

Con la pandemia i giochi a due, i “two players games” sono diventati molto popolari, così come i  “solo-games”. Non sono solo giochi in cui si battaglia. Possono essere giochi dalle tematiche più diverse: dall’esplorazione spaziale ai giochi di carte. La tendenza è a togliere dai giochi il dado per sostituirlo con delle carte perché più strategiche; alla fine il dado è più una questione di fortuna che di abilità».

 

Da “Chezgeek” oltre che comprare i giochi accogliete anche i giocatori?

«Sì – risponde Luca – ed è questo il punto importante, anche se la pandemia, purtroppo, ha “frenato” le nostre abitudini.

La spazio del negozio riservato ai giocatori

Prima della pandemia potevamo accogliere fino a 26 giocatori nella nostra sala, ora dobbiamo limitarci a 8 ma è sempre meglio di niente. Ogni sera abbiamo una tematica diversa. I nostri clienti possono venire qui a praticare i loro giochi, fare dei tornei, incontrare altri appassionati come loro. Molte persone che hanno difficoltà a farsi degli amici finiscono per farseli qui da noi perché incontrano persone con interessi simili e questo favorisce il dialogo e l’eventuale differenza di età non si sente nemmeno. Questo è veramente il nostro obiettivo: formare una comunità di giocatori, il gioco non è più un momento solitario ma un momento di socializzazione».

Per informazioni

Chez Geek: tel. 514-903-3433;

http://www.chezgeeks.com – Video: www.boardtodeath.tv

https://www.facebook.com/chezgeeks/

Youtube

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