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14:33pm26 ottobre 2021 | mise à jour le: 26 ottobre 2021 à 14:33pmReading time: 4 minutes

Nel ricordo di Marisa con lo sguardo rivolto al futuro

Nel ricordo di Marisa con lo sguardo rivolto al futuro
Photo: Foto CRAICFranco Rocchi, presidente ex-officio, Maria Battaglia, presidente e Claudio Rocchi, direttore generale del CRAIC

L’assemblea generale del CRAIC, il Consiglio Regionale degli Anziani Italo-Canadesi

L’assemblea generale annuale del CRAIC, che si è tenuta il 14 ottobre scorso presso il teatro Saputo del Centro Leonardo da Vinci, è stata l’occasione per fare il punto della situazione dopo l’anno della sospensione delle attività a causa della pandemia, e per presentare i nuovi programmi di questo organismo che si è dotato di un nuovo consiglio d’amministrazione.

L’assemblea si è aperta con un doppio sentito omaggio a coloro che non ci sono più ma che sono stati delle “pietre miliari” per la nostra comunità, vale a dire la Senatrice Marisa Ferretti Barth,  che ha fondato il CRAIC nel 1974, deceduta alla fine del marzo scorso, e di Joe Borsellino, scomparso ad inizio settembre, grande promotore, tra le altre cose, del Centro Leonardo da Vinci.

Prima di passare la parola alla nuova presidente del CRAIC, l’avvocata Maria Battaglia, e al nuovo direttore generale, Claudio Rocchi, c’è stato il saluto dell’ex presidente Franco Rocchi, ora presidente ex officio. Franco Rocchi è stato dapprima volontario e poi presidente del CRAIC per ben 25 anni conducendo tutte le battaglie portate avanti da questo organismo accanto alla Senatrice Ferretti-Barth.

Le nuove tecnologie e i giovani

Nella sua relazione, il direttore generale Claudio Rocchi ha presentato, tra le altre cose, la visione del CRAIC per il futuro: «La prima cosa da fare – ha spiegato – è quella di onorare la visione della Senatrice Ferretti-Barth mantenendo tutti i servizi che sono stati creati dal CRAIC.  Partendo da questa base, uno dei nostri principali obiettivi sarà quello di avvicinare gli anziani alle nuove tecnologie. Come? Attraverso il programma <“Unis à distance”. Vogliamo comprare delle “tablettes” e dare dei corsi per imparare ad usarle e a navigare su internet. Tutto questo per fare in modo che gli anziani si sentano meno isolati potendo, con l’uso delle nuove tecnologie, comunicare anche con i parenti lontani, informarsi, parlare delle loro attività e metterle in rete. Inoltre, stiamo mettendo a punto il nostro sito web che sarà pronto tra poco, in modo che tutti possano vedere e far vedere quali sono le attività che che svolgono i nostri club de l’âge d’or che attualmente sono una cinquantina.

Vogliamo – ha continuato Rocchi – avvicinare i giovani italo-canadesi al CRAIC. Con la pandemia abbiamo constatato che, in tutto il mondo, coloro che hanno sofferto di più sono stati proprio gli anziani. I giovani sono stati testimoni di tutto questo. Abbiamo ricevuto tante telefonate da parte loro. Ci chiedevano cosa potessero fare per aiutarli! Vogliamo formare una squadra di volontari in modo che quando riprenderanno tutte le attività potremo contare su di loro per offrire al meglio i nostri servizi.

Collaborarazione

Un altro punto importante sarà quello di lavorare e collaborare con gli altri organismi della nostra comunità. Abbiamo tutti un obiettivo comune: servire la comunità italiana. Se offro un servizio che gli altri organismi non offrono mettiamolo in comune e viceversa, sarà a tutto vantaggio della nostra comunità. Continueremo poi a mantenere i contatti con la classe politica sia essa federale che provinciale o municipale, così come faceva, e bene, la “nostra” Marisa. Il loro sostegno è fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Posso annunciare, inoltre, che ben presto la nostra sede, al 671 della via Ogilvy, cambierà nome e si chiamerà Centro Marisa Ferretti Barth!»   

Claudio Rocchi, promettendo che continuerà a visitare i vari Club de l’âge d’or affiliati per incontrarne i membri e capire meglio quali possano essere le loro esigenze, ha parlato poi dei servizi e della loro ripresa postpandemica. «Tutti i nostri servizi tradizionali – ha detto – sono stati sospesi durante lo scorso anno. Anche il nostro ufficio è rimasto chiuso. Ora, i servizi che rientrano sotto la denominazione di “Maintien à domicile” (MAD) sono ripresi o stanno riprendendo gradualmente. Ma c’è stato un servizio, il “Bonjour CRAIC”, che ha sempre continuato ed è stato un grande successo. Più di 100 volontari, presidenti di Club e altro, hanno fatto 48.000 telefonate. Questo servizio – ha concluso – è stato cruciale per rompere l’isolamento dei nostri anziani chiusi in casa a causa della pandemia.

Infine, l’Assemblea generale del CRAC ha eletto ufficialmente il nuovo consiglio direttivo formato da:

Maria Battaglia, presidente; Elizabeth Daoust, vicepresidente; Franco Rocchi, presidente ex-officio; Vera Pucella tesoriera; consiglieri: Caterina Carlino, Teresa Di Palma Melchior, Marisa Celli, Antonio Di Primio, Rita Rota Tola e Maria Filleti (segretaria amministrativa).

 

 

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