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14:37pm12 novembre 2021 | mise à jour le: 12 novembre 2021 à 14:39pmReading time: 2 minutes

Pasquale, Leopoldo e la Chiesa Madonna della Difesa

Pasquale, Leopoldo e la Chiesa Madonna della Difesa
Photo: Foto F. IntravaiaPasquale e Leopoldo con la copia del Corriere Italiano che li ritrae in prima pagina

Durante la presentazione del libro “Italiani di chiese e di processioni a Montréal”, curato da Francesco D’Arelli, con le fotografie in bianco e nero di Andrea Paolella, abbiamo avuto il piacere di incontrare, il 25 ottobre scorso alla Casa d’Italia, i signori Pasquale Marcogliese e Leopoldo Seccareccia.

Pasquale, 82 anni, di Casacalenda (Campobasso) e Leopoldo, 72 anni, originario di Galluccio (Caserta), tengono nella loro mano una copia del Corriere Italiano del 21 ottobre che presenta in prima pagina proprio una delle foto scattate da Paolella (nel 2018) che li ritrae davanti all’ingresso della Madonna della Difesa con in mano la statua della Vergine Maria, in occasione della tradizionale processione del 15 agosto.

La foto di Andrea Paolella che ritrae Leopoldo e Pasquale con la statua della Madonna davanti alla chiesa

Pasquale e Leopoldo sono rimasti piacevolmente sorpresi di ritrovarsi nella prima pagina del Corriere Italiano. Non lo sapevano, sono stati avvertiti da alcuni loro amici che appena hanno visto il giornale li hanno subito avvisati: «Sono più di 50 anni che facciamo del volontariato per la Chiesa della Difesa e lo facciamo – affermano – perché ci teniamo a questa chiesa e a conservare le nostre tradizioni: matrimoni, funerali, processioni, tutto quello che c’è da fare ci ha visto sempre presenti e sempre facenti parte del comitato delle feste. Anche perché la chiesa – sottolineano – non è stata e non è solo un luogo di religione ma anche un importante punto di aggregazione e di incontro. Quasi tutta la comunità italiana è passata per questa Chiesa!»

Leopoldo, che per 50 anni ha avuto un negozio di frutta e verdura al Mercato Jean-Talon, aggiunge: «Lasciavo il negozio per andare ad aiutare nella chiesa, soprattutto durante il fine settimana, anche se faceva 30 gradi sotto zero».

Pasquale, che ha lavorato nel campo dei tessuti, è dello stesso avviso: «Quando uno ci tiene ed ha un buon cuore trova sempre il tempo per fare queste cose. Abbiamo sempre mantenuto questo forte legame con la chiesa, anche se abitiamo entrambi a Saint-Léonard».

Pasquale e Leopoldo, davvero due significativi esempi di italiani di chiese e di processioni a Montréal!

 

 

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