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19:23pm30 novembre 2021 | mise à jour le: 30 novembre 2021 à 19:24pmReading time: 2 minutes

La visita dell’Ambasciatore Andrea Ferrari alla Casa d’Italia

La visita dell’Ambasciatore Andrea Ferrari alla Casa d’Italia
Photo: Foto F. IntravaiaFoto di gruppo per l’incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Canada Andrea Ferrari

Il 24 novembre scorso l’Ambasciatore d’Italia in Canada Andrea Ferrari ha incontrato diversi rappresentanti della nostra comunità nel corso di una visita di cortesia alla Casa d’Italia.

Accompagnato dalla Console Generale d’Italia a Montréal Silvia Costantini, l’Ambasciatore Ferrari è stato accolto dal vicepresidente della Casa d’Italia Perry Mazzanti che, a nome del presidente Gino Berretta, e dei consiglieri, ha porto un caloroso benvenuto all’illustre ospite «in questo luogo – ha detto – che rappresenta il simbolo della nostra eredità e della nostra integrazione in Canada, che costituisce uno straordinario esempio di architettura Art Déco del XX secolo e la cui missione è quella di ricordare e onorare il lavoro e il contributo di tante persone della nostra comunità»

Nel ringraziare per la calorosa accoglienza ricevuta, l’Ambasciatore Andrea Ferrari ha voluto sottolineare come la Casa d’Italia rappresenti in qualche modo il “futuro del nostro passato”, come non si debbano mai dimenticare le proprie radici: «Non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo – ha detto – e onoriamo la terra che ci ha accolto con grande amicizia».

L’Ambasciatore Andrea Ferrari rivolge il suo saluto ai presenti

La visita a Montréal è stata per l’Ambasciatore un’occasione per stabilire un primo contatto diretto con la realtà della comunità italiana di Montréal: «Andando in giro e parlando ai canadesi dell’Italia ne risulta che tutti amano profondamente il nostro Paese. Ma non dobbiamo sederci sugli allori – ha affermato – perché si può fare sempre di meglio e quello che non riusciamo a fare ditecelo voi. Se sbagliamo – ha aggiunto – correggeteci e fateci capire come possiamo aggiustare il tiro. Noi siamo disponibili a farlo, a ricevere suggerimenti per migliorare e migliorarci purché critiche i suggerimenti siano sempre costruttivi e non sterili o fini a sé stessi».

 

 

 

 

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