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15:00pm9 agosto 2022 | mise à jour le: 9 agosto 2022 à 15:02pmReading time: 3 minutes

“F**K”, ovvero i pericoli degli gnocchi fatti in casa!

“F**K”, ovvero i pericoli degli gnocchi fatti in casa!
Photo: Foto cortesiaUna scena del cortometraggio “F**K”

Un divertente cortometraggio prodotto da quattro giovani italo-canadesi

Si chiamano Anthony Calabrese, David Magini, Anita Maiezza, e Joe Rossi. Sono quattro ragazzi d’origine italo-canadese che hanno prodotto e girato un nuovo cortometraggio dal titolo alquanto strano “F**K” ma che diventa facilmente intuibile alla fine del film.

@R:«Questo corto – spiega Anita Maiezza la production manager di “Lonely Path Film”, la casa produttrice da loro creata, è diverso dal nostro precedente intitolato “Night Shift” dal soggetto un po’ forte e “notturno”. Volevamo fare qualcosa di diverso e ci siamo ispirati alla nostra tradizione gastronomica, soprattutto alla pasta fatta in casa e agli gnocchi che nelle nostre case non mancavano mai quando eravamo piccoli.

Volevamo fare un omaggio alle nostre origini e alle tradizioni dei nostri genitori. Ma come fare? Come “impastare”, visto che si tratta di gnocchi, questo corto e renderlo diverso da un semplice video di ricette?

Io da 10 anni ho un cagnolino che si chiama Milo. Quando la gente lo guarda dice che ha uno sguardo umano, che gli manca solo la parola. Allora Joe ha pensato: perché non lo mettiamo nel film? Perché invece che riprendere una donna che prepara gli gnocchi non facciamo in modo che Milo, piccolo goloso, si metta in mezzo ai piedi e combini un bel guaio? Così abbiamo fatto. Ma abbiamo dovuto girare le scene con l’attrice principale e con il cane separatamente per rispettare le regole imposte dall’unione degli artisti. Poi, in sede di montaggio, abbiamo messo tutto insieme».

Cosa è successo agli gnocchi fatti in casa?

 

Premiato ai festival

«Pensiamo che il cortometraggio, – continua Anita – sia venuto bene. Così abbiamo deciso di inviarlo a diversi festival. La risposta è stata eccezionale visto che finora ha vinto alcuni premi a differenti festival come il Cannes International short Film Festival”; l’ “Only the Best International Film Festival”, in Florida; il “Digital Griffix Film Festival” di Montréal; il “LA Sun Film Festival” di Los Angeles; il “Gothamite Film Festival” di New York e altri ancora. Il corto – prosegue Anita i cui genitori sono d’origine napoletana e abruzzese – è stato girato a casa mia in un paio di fine settimana e questo ci ha permesso di risparmiare sui costi. Io ed Anthony, che è d’origine campana e che nel corto fa una parte piccola ma significativa, siamo i produttori mentre Joe, che è d’origine calabrese e che ha scritto anche la sceneggiatura, e David, d’origine marchigiana, sono i registi».

 

Dove volete arrivare?

«Ci piacerebbe – risponde Anita – partecipare ai grandi festival ma in questo momento siamo contenti di dove siamo. Il successo dei nostri corti ci dà la spinta per fare qualcosa di più e di meglio. Per il momento ci autofinanziamo. Si è vero, ci sono i fondi del governo per progetti di questo genere ma c’è anche molta competizione. Per chiederli vogliamo aspettare il momento giusto, quando pensiamo di avere un progetto forte. Ad ogni piccolo progetto che portiamo a termine diventiamo sempre più creativi, ci prepariamo per il grande passo.

Da sinistra: Joseph Rossi, Anita Maiezza, David Magini ed Anthony Calabrese

Per ritornare al misterioso titolo del cortometraggio – conclude Anita – “F**K” potrebbe voler dire “forchetta” in inglese, visto che si parla di cose da mangiare, ma potrebbe voler dire altro… Lasciamo giudicare agli spettatori!»

Per vedere il cortometraggio: https://vimeo.com/661304770

 

 

 

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