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17:22pm15 dicembre 2022 | mise à jour le: 15 dicembre 2022 à 17:22pmReading time: 4 minutes

Natale fa splendere la Luce!

Natale fa splendere la Luce!
Photo: Foto Fabrizio IntravaiaDon Francesco Giordano parroco della Missione Maria Ausiliatrice a Rivière-des-Prairies

Il messaggio e gli auguri di Don Francesco Giordano e Don Mosè Zerai della Missione Maria Ausiliatrice

Un mondo toccato dalle tenebre ha bisogno di luce, specialmente della Luce unica e  incomparabile che risplende dal Signore Gesù Cristo. L’oscurità può assumere molte forme: paura della malattia e dei mali sociali, menzogne e disinformazione che annebbiano la mente, ingiustizia e isolamento.

Nonostante tutte queste ombre, sentiamo che sta sorgendo una nuova alba, piena di promesse e potenzialità.

Immersi nella Luce del Natale, contempliamo la presenza del Verbo che ha posto la sua tenda in mezzo a noi. Egli è “la luce che brilla nelle tenebre” e che ci “ha dato il potere di divenire figli di Dio” (cfr Gv 1,5.12). In questo tempo così significativo per la fede cristiana, desidero rivolgere uno speciale pensiero a voi, fratelli e sorelle cattolici, mi sento spiritualmente unito con ogni vostra Comunità particolare, per condividere con voi l’ansia e la speranza con cui attendete il Signore Gesù, Principe della pace. A tutti giunga l’augurio biblico, fatto proprio anche da San Francesco d’Assisi: il Signore vi dia pace.

Quando, dunque, sentiamo parlare della nascita di Cristo, restiamo in silenzio e lasciamo che sia quel Bambino a parlare; imprimiamo nel nostro cuore le sue parole. Se lo prendiamo tra le nostre braccia e ci lasciamo abbracciare da Lui, ci porterà la pace del cuore che non avrà mai fine. Questo Bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale nella nostra vita.

Nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla ed è deposto in una mangiatoia per animali. Eppure, da questo nulla, emerge la luce della gloria di Dio. A partire da qui, per gli uomini dal cuore semplice inizia la via della vera liberazione e del riscatto perenne.

Da questo Bambino, che porta impressi nel suo volto i tratti della bontà, della misericordia e dell’amore di Dio Padre, scaturisce per tutti noi, come insegna l’apostolo Paolo, l’impegno a «rinnegare l’empietà» e la ricchezza del mondo, per vivere «con sobrietà, con giustizia e con pietà» (Tt 2,12).

In effetti, la Chiesa allarga le sue braccia per accogliere tutti i popoli, senza distinzioni e senza confini e per annunciare a tutti che «Dio è amore» (1 Gv 4,8.16).

Il canto degli Angeli sulla capanna di Betlemme – “Pace in terra agli uomini che Dio ama” – assume in questi giorni tutta la sua pregnanza e produce fin da ora quei frutti che si avranno in pienezza nella vita eterna. Il mio auspicio è che il tempo di Natale segni un termine o almeno un sollievo per tante sofferenze e dia a tante famiglie quel supplemento di speranza che è necessario per perseverare nell’arduo compito di promuovere la pace in un mondo ancora tanto lacerato e diviso.

Carissimi, siate certi che in questo cammino vi accompagna la fervente preghiera di tutta la Chiesa. E la Santa Famiglia di Nazareth vegli sui vostri buoni propositi e sui vostri impegni.

In una società spesso ebbra di consumo e di apparenza, Lui ci chiama ad un comportamento semplice, equilibrato, capace di cogliere e vivere l’essenziale. In un mondo che troppe volte è duro con il peccatore e molle con il peccato, c’è bisogno di coltivare un forte senso della giustizia, del ricercare e mettere in pratica la volontà di Dio.

Dentro una cultura dell’indifferenza, che finisce non di rado per essere spietata, il nostro stile di vita sia invece colmo di pietà, di empatia, di compassione, di misericordia, attinte ogni giorno dal pozzo della preghiera.

Come per i pastori di Betlemme, possano anche i nostri occhi riempirsi di stupore e meraviglia, contemplando nel Bambino Gesù il Figlio di Dio. E, davanti a Lui, sgorghi dai nostri cuori l’invocazione: «Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza» (Sal 85,8).

Buon Natale a tutti, e che la pace e la luce del Signore splenda nelle nostre famiglie!

 

 

 

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