Attività

Un’emozione, un vino

Un’idea, un vino, un’emozione e un brano musicale jazz. È questo il percorso o la filosofia, o meglio, la “vinosofia” produttiva di Franco D’Eusanio, titolare dell’azienda agricola biologica Chiusa Grande, 50 ettari in provincia di Pescara, che il 15 settembre scorso, presso il Club Mount-Stephen di Montreal, ha presentato, spiegato, illustrato e degustato, insieme agli invitati, “Di wine jazz”, un’originale esperienza di valorizzazione “multisensoriale” – come lui stesso l’ha definita – del vino. Ma cosa c’entra il vino con il jazz? E che legami ci sono tra filosofia, vino, emozioni e musica?

   A svelare tutti i segreti è stato lo stesso D’Eusanio che a Montreal ha portato 9 “idee” (emozioni) diverse, ognuna corrispondente ad un vino, dalle quali sono scaturiti 9 brani di musica jazz. «Lavoro facendo un percorso inverso rispetto agli altri produttori», ha spiegato D’Eusanio. «Penso prima all’emozione che deve dare un vino. Quando ho definito bene questa emozione la traduco in caratteristiche organolittiche, cioè ne definisco le sue specificità: che tipo di terreno, che tipo di esposizione, di vigneto, se deve essere affinato in botti di barrique o di acciaio, ecc., in modo da ottenere un prodotto (un vino) che possa rappresentare e restituire, bevendolo, quell’idea che avevo in mente. Faccio un esempio. Uno dei vini che produciamo è il “Perla Nera”, dedicato all’amore romantico, un po’ dannato, che non si teme di perdere da un momento all’altro; ebbene, tale vino avrà delle caratteristiche organolittiche tali da suscitare questo tipo di emozione: grande personalità, che non si concede facilmente, altrimenti non sarebbe affascinante, un vino che non vuole piacere subito, che non è troppo rotondo, nemmeno troppo aggressivo, non troppo tannico, anche perché il vino facile rischia di diventare banale. L’alter ego del “Perla Nera” è il “Perla Bianca”, – spiega ancora D’Eusanio – dedicato all’amore assoluto e corrisposto, all’amore che quando lo incontri pensi che è sempre stato dentro di te; dunque, un vino che, per rappresentare l’amore assoluto, deve possedere una buona personalità, ti deve dare l’idea di felicità associata ad una vita tranquilla, alla serenità, un vino che ti fa le “coccole” sul palato, supervellutato, morbido. Questo è un po’ l’atteggiamento che c’è dietro ai vini che produciamo a Chiusa Grande».

   D’Eusanio ha avuto poi l’idea di mettere in musica i suoi vini e per fare questo  ha contattato Tony Pancella, noto pianista jazz. Degustando, parlando, spiegando, ragionando delle caratteristiche di ogni vino, Pancella e il suo gruppo hanno finito per comporre dei brani in base all’emozione che quei vini hanno suscitato loro. È nato così il progetto “DiWine jazz”, un cd che racchiude 9 brani musicali ispirati a 9 vini diversi: Vino Follia (Ammiccante e sorprendente); VinoSophia Pecorino (Sapienza e carattere); Perla Bianca (amore assoluto); Is-Ea-Id (Tendenza e ambiguità); Tommolo (Seduzione e scoperta); Natura (Impeto e fascino); Roccosecco (Equilibrio e armonia); Ciferette (Irriverente e trasgressivo) ed infine il Perla Nera (Passione e tormento). I primi tre vini sono bianchi, il quarto è un rosé e gli altri sono dei rossi.

   Vini (ognuno abbinato ad un piatto d’accompagnamento) e brani musicali sono stati, dunque, presentati e spiegati al pubblico di Montreal che ha potuto in tal modo lasciarsi trasportare dalla “vinosofia multisensoriale” di Franco D’Eusanio ed ha potuto apprezzarne i contenuti filosofici contenuti anche nel retro dell’etichetta. Siamo sicuri che la sua “vinosofia” non tarderà a conquistare anche i sensi e i palati quebecchesi. L’azienda Chiusa Grande produce 600-650mila bottiglie l’anno; l’80 % è esportata all’estero, in particolare negli Stati Uniti, Svizzera, Giappone e Nord Europa; il resto è venduto in Italia, soprattutto nella sua regione, l’Abruzzo.

Per informazioni: Camera di commercio italiana in Canada: 514-844-4249. Azienda agricola Chiusa Grande: www.chiusagrande.com