Attività

75 anni della nostra storia

«Il primo novembre del 1936 la Casa d’Italia di Montreal aprì le sue porte per accogliere la comunità italiana e le sue attività. Oggi, in questo 1° novembre 2011, siamo qui nella rinnovata Casa d’Italia, per celebrare il 75mo anniversario di questa storica istituzione».

 

Con queste parole è iniziata la cerimonia per la riapertura ufficiale della storica istituzione della via Jean-Talon. Nel 1936 il primo ministro canadese era Mackenzie King, quello del Quebec era Maurice Duplessis e il sindaco di Montreal era Camillien Houde. In questo contesto gli immigrati italiani si dotarono del loro primo centro comunitario. All’epoca Montreal contava circa 25.000 montrealesi d’origine italiana e il primo presidente della Casa fu un imprenditore che veniva dall’Abruzzo e si chiamava Alfredo Sebastiani.

Erano immigrati arrivati con poco o niente e che sono riusciti a mettere insieme dei soldi per costruire questa “magnifica” Casa. E la Casa è sempre stata un centro importante per la nostra comunità: qui si è tenuta la prima riunione della CIBPA; la prima riunione del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi nel 1974; è stata la sede permanente dell’Ordine Figli d’Italia ed ha ricevuto la visita di tanti personaggi illustri come Gina Lollobrigida, Camillien Houde, René Levesque, Jean Drapeau, Robert Bourassa, il cardinale Paul-Émile Leger, Alfredo Gagliardi, Amintore Fanfani ecc. La sua storia è quindi anche la storia della comunità italiana del Quebec; per tale motivo, già 30 anni fa, i dirigenti dell’epoca pensavano di ingrandirla e di modernizzarla; il presidente di allora, Sam Capozzi, aveva un “sogno”, quello di rinnovarla; non ci riuscì ma riuscì a salvarla dalla chiusura.

   Il suo restauro è iniziato 5 anni fa, nel 2007, sotto la direzione di Gaby Mancini e, nel novembre 2009, si è svolta la cerimonia della prima palettata di terra. I lavori sono terminati e, in coincidenza con il 75mo anniversario di fondazione, la Casa d’Italia ha riaperto ufficialmente le sue porte alla comunità e alla città di Montreal.

   Nel corso della serata, i due copresidenti della Casa d’Italia-Centro communautaire de la Petite Italie Ciro Cucciniello ed Angela Minicucci hanno dato il benvenuto alle autorità e agli invitati presenti: «La Casa d’Italia – hanno detto – è la nostra “fonte” di memoria collettiva. Per tanti essa rappresenta il primo punto d’arrivo e d’incontro. Per altri, un luogo di festeggiamenti e cultura. Lo scopo principale dell’esistenza della Casa era di affermare la presenza degli italiani in terra straniera ed offrire un sostegno per coloro che erano pronti ad affrontare un viaggio in una terra sconosciuta. 75 anni fa Montreal aveva una “colonia italiana” che contava circa 16mila famiglie; erano dei veri pionieri. Ed è grazie a costoro che noi, oggi, possiamo usufruire di questo magnifico patrimonio. Il 1936 ha visto nascere la Casa d’Italia; nel 2011 noi le diamo una nuova vita e una nuova missione, quella di valorizzare il passato, di conservare il patrimonio storico che ci hanno lasciato i padri fondatori e di onorarne la memoria guardando al futuro. Ma senza il lavoro di un uomo in particolare, che ha sempre creduto a questo “sogno” e si è adoperato in tutti i modi per realizzarlo, senza il suo contributo, l’inizio della raccolta fondi per il rinnovamento e ingrandimento della Casa non avrebbe visto la luce. E questa persona – hanno aggiunto i due copresidenti – è Nick Di Tempora, il “nostro” donatore principale e presidente onorario della nuova Casa d’Italia.    

   Ringraziando per questa introduzione, Di Tempora ha raccontato come è nato il suo stretto legame, anche affettivo, con la Casa d’Italia: «Il mio “amore” per la Casa risale a due settimane dopo il mio arrivo in Canada; lasciammo nel 1951 quella che per me è la più bella città d’Italia, Campobasso, ci imbarcammo a Napoli, e arrivammo ad Halifax e da lì arrivammo a Montreal il 18 maggio di quell’anno. Mio padre cercava lavoro, aveva sentito dire che forse alla Casa d’Italia c’era qualcuno che cercava dei lavoratori. Ci andammo diverse folte finché un giorno effettivamente gli offrirono un lavoro. Questo è stato il mio primo “indimenticabile” ricordo della Casa. Ci ha dato l’opportunità di vedere, di capire cosa rappresentava il Canada per un immigrato. Ho sempre avuto un “debole”, un legame speciale e sentimentale con questo posto e queste sono le le ragioni per le quali mi sono poi impegnato nella campagna di raccolta fondi per il restauro e l’ingrandmento. La Casa è stata e continuerà ad essere sempre un punto di riferimento per la comunità italiana».

   Infine, c’è stato il saluto del Console generale d’Italia a Montreal Giulio Picheca, che ha ricordato come «a 75 da quell’evento ci ritroviamo qui riuniti per celebrare la storia di un luogo simbolo dell’emigrazione italiana e per festeggiare la rinascita di uno spazio sociale e culturale che grazie all’opera di ristrutturazione viene restituito in tutta la sua bellezza alla nostra collettività e a tutta la città di Montreal. Fin dalla sua riapertura la Casa si è affermata come luogo d’aggregazione di primaria importanza, un luogo carico di memoria ma allo stesso tempo proiettato verso un futuro che si augura il più radioso possibile; non a caso questo luogo, il 17 marzo scorso, è stato scelto come fulcro delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia».

   Dal 7 al 20 novembre, dalle 14 alle 18, la Casa d’Italia darà vita a due settimane di “Porte Aperte”. Un invito a tutta la comunità a vedere questo luogo, a visitare le mostre allestite per l’occasione: collezione di oggetti, documenti, fotografie donati dalle famiglie, documenti che raccontano la storia del viaggio, la storia della nostra emigrazione, documenti che raccontano di quel cupo episodio del sequestro della Casa d’Italia nel 1940 e dell’internamento degli italiani a Petawawa. Un’occasione per toccare da vicino le nostre radici e un invito a donare documenti od oggetti che testimonino della nostra emigrazione.

A coronamento delle celebrazioni per questo 75mo anniversario, sabato 5 novembre, alla presenza di numerose autorità, si è tenuto, alla Plaza Volare dell’Hotel Crowne Plaza di Montreal, il tradizionale Gala della Casa d’Italia. Di questo avvenimento ci occuperemo ampiamente nella prossima edizione del giornale.