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15:26pm20 dicembre 2011 | mise à jour le: 20 dicembre 2011 à 15:26pm

L’orgoglio delle proprie radici

È con una buona dose di fierezza, quello delle proprie origini italiane, un certo sentimento, quello di essere in qualche modo una “protagonista” anche nella società canadese, e con una punta di emozione che l’avvocato Rita De Santis ha ricevuto il 14 dicembre scorso, in occasione del “Cocktail del Presidente”, svoltosi presso la suite privata della RBC Banque Royale a Place Ville-Marie (grazie a Tony Loffreda, vicepresidente esecutivo e capo delle imprese nazionali RBC, che ha fatto gli onori di casa), la nomina a “Personalità dell’anno 2011” della CIBPA, l’Associazione delle persone d’affari e dei professionisti italo-canadesi.

«Questo riconoscimento, come ha ricordato il presidente della CIBPA Giovanni Chieffallo, è stato istituito nel 1967 con lo scopo di rendere omaggio ad una persona che si è particolarmente distinta nel suo ambito professionale contribuendo anche in maniera determinante al benessere pubblico».

   Il primo a ricevere tale riconoscimento fu il sindaco di Montreal Jean Drapeau nel 1967; l’anno scorso, a riceverlo è stato l’uomo d’affari Nick Di Tempora, preceduto dal calciatore Mauro Biello nel 2009 e dalla cantante Giorgia Fumanti nel 2008. «Rita De Santis lo riceve quest’anno – ha ricordato il presidente – come riconoscimento per il suo eccezionale contributo comunitario e sociale e per il suo percorso professionale fuori del comune».

   Rita De Santis, nata a Palmoli (Chieti), immigrò in Canada nel 1958, all’età di 4 anni, sbarcando ad Halifax (da Napoli) dopo un viaggio di 12 giorni, e poi da lì a Montreal in treno proprio alla vigilia di Natale. È avvocato associata allo studio Davis Ward Phillips & Vineberg s.r.l. ed ha conseguito ben due lauree, la prima, nel 1976, in Scienze (Biochimica) presso l’Università McGill e la seconda, sempre a McGill, nel 1981 in Legge. È membro di numerosi organismi della nostra comunità; è stata per 10 anni presidente della campagna di raccolta fondi per il programma delle borse di studio CIBPA, esercita la professione di avvocato da circa 30 anni, e si è specializzata in diritto internazionale, fusioni e acquisizioni, diritto immobiliare e finanziamento di progetti. È stata nominata nel 2009 dal “Reseau des femmes exécutives” tra i “Top 100” dei canadesi più influenti e riconosciuta nel repertorio “The Best Lawyers in Canada®” come uno dei principali avvocati nel settore del finanziamento dei progetti.

   «La prima sorpresa appena sbarcata in Canada con la mia famiglia – ha detto la De Santis, raccontando i suoi primi difficili passi in terra canadese – fu il pane; non scorderò mai la reazione di mia madre che vedendolo disse: “Se il pane è così, moriremo di fame!”. Ho studiato nelle scuole anglofone – ha proseguito – io parlavo di “feet” e “yards”, mio padre di “metri” e “chilometri”; io imparavo una certa storia della Seconda guerra mondiale, mio padre aveva un’altra storia. Devo ringraziarlo se oggi sono avvocatessa; quando avevo 5 anni lui mi ha insegnato a fare i calcoli; allora, in prima elementare, anche se non parlavo inglese e francese, la maestra rimase molto colpita dalla mia abilità nel fare dei calcoli difficilissimi e così mi diede un aiuto particolare che forse gli altri studenti non ebbero. È vero è stato il mio papà ad insegnarmi che, con la buona volontà, tutto è possibile e devo ringraziare anche mia madre perché ha sempre voluto che io fossi la prima, la prima negli studi e a scuola. Al di là dell’amore dei genitori per i propri figli, il regalo più importante che essi possono fare è quello di permettere loro di istruirsi, di studiare. L’istruzione è la chiave più importante per avere una vita ricca di soddisfazioni. Solo l’istruzione ti permette di fare delle scelte, di realizzare i tuoi sogni e di creare un mondo migliore nel quale vivere. Incoraggiamo, dunque, i nostri giovani – ha esortato la De Santis – a finire i loro studi e ad inseguire i loro sogni, siamo là per aiutare coloro che hanno bisogno per riuscire, facciamo del loro successo il nostro successo e la nostra comunità sarà più forte. Faccio parte della comunità italiana e ne sono fiera; sono un’italiana vera anche se oggi non sono più unicamente italiana, ma anche quebecchese, canadese, nordamericana. Abbiamo nella nostra comunità persone di grande spessore in tutti i settori, nella politica come nell’arte o negli affari sociali, che meritano tutta la nostra ammirazione. E se vogliamo – ha concluso la De Santis – che il contributo dei canadesi d’origine italiana alla nostra società sia riconosciuto, spetta a noi, in prima persona,  riconoscere e celebrare questo contributo».