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14:57pm17 maggio 2016 | mise à jour le: 17 maggio 2016 à 14:57pmReading time: 4 minutes

Residenza Alfredo Gagliardi: inaugurata una targa in sua memoria

Si chiama “Alfredo Gagliardi”, si trova tra le vie Berri e Jean-Talon-est (l’ingresso è al n. 7170 della rue Berri, a fianco della fermata della metro Jean-Taon), a due passi dalla Casa d’Italia e dalla Piccola-Italia, ed è una residenza per persone anziane autonome. È stata inaugurata nel 2008, dopo due anni di costruzione, ma fino alla settimana scorsa non esisteva nesuna “traccia” visibile che spiegasse, tanti ai residenti che ai visitatori, chi fosse, in effetti, Alfredo Gagliardi. Ora, la “traccia” c’è e si tratta di una targa, con il ritratto e un breve “riassunto” sull’opera di Alfredo Gagliardi, che è stata affissa all’ingresso della residenza.

Ecco quello che si può leggere sulla targa:

 

Alfredo Gagliardi

1920-1985

Nato a Montreal nel 1920, Alfredo Gagliardi fu il primo italo-quebecchese a sedere all’Hôtel de Ville de Montréal negli anni ’50. Fu anche il fondatore del giornale Corriere Italiano e il produttore-animatore della prima trasmissione televisiva in lingua italiana del Quebec, “Teledomenica”.

Alfredo Gagliardi fu un attore importante sulla scena comunitaria e professionale italo-montrealese.

 

La targa è stata ufficialmente inaugurata l’11 maggio scorso, proprio nel giorno della ricorrenza del suo anniversario di nascita, alla presenza delle figlie di Alfredo, Francine, Nicole e Carole Gagliardi, di numerosi altri parenti della famiglia Gagliardi, tra cui la sorella Elena che ha compiuto da poco 90 anni, di Marisa Celli, in rappresentanza del sindaco di Villeray-St-Michel-Parc-Extension Anie Samson, di amici ed ex dipendenti del Corriere Italiano come Jimmy Campanelli e Pasquale Cifarelli, di diversi rappresentanti di organismi della nostra comunità tra cui Gaby Mancini (Casa d’Italia), Joe Fratino (Ordine Figli d’Italia), Mike Goriani (CIBPA), Giuseppe Di Battista e Michelina Lavoratore (Cassa Popolare Canadese-Italiana), dai residenti e dal personale della residenza e di altri invitati.

«La residenza – ha detto la sua direttrice Sofie Therrien – fa parte del gruppo di residenze, 10 in tutto, “En Harmonie” gestite dall’ “Office municipal d’habitation de Montréal”). La nostra è molto popolare, calorosa, facciamo molte attività, è vicina a tutte le comodità, e sono veramente pochi i residenti che se ne vanno a dimostrazione che qui stanno bene. La nostra missione è quella di offrire un appartamento di qualità superiore ad un prezzo abbordabile a delle persone che hanno un reddito modesto».

Dopo il saluto di Marisa Celli, che ha ricordato l’impegno del sindaco Samson per costruire e intitolare la residenza ad Alfredo Gagliardi, frutto di una proficua collaborazione con i vari organismi della comunità italiana, ha preso la parola Carole Gagliardi, anche a nome delle sorelle, per ringraziare di cuore tutti coloro che si sono adoperati per porre in essere questo gesto molto significativo per la loro famiglia

«D’ora in poi – ha detto l’ex editrice del Corriere Italiano –  i residenti e i visitatori sapranno chi era Alfredo Gagliardi, un imprenditore, una persona lungimirante nata, cesciuta, che si è evoluta ed ha lavorato in questo quartiere. Nostro padre – ha aggiunto – ha lasciato un’impronta nella comunità italiana del Quebec e non solo, ha saputo creare dei legami tra la nostra comunità e quella locale quebecchese e benché sia deceduto dal febbraio 1985 non passa una settimana senza che incontri qualcuno che l’ha conosciuto e che abbia un bell’aneddoto da raccontarmi su di lui ed ogni volta finisce con la frase: “Ah la buonanima di tuo padre, non è più la stessa cosa oggi”,a dimostrazione che era un uomo buono, ben voluto da tutti. Una volta gli affari si concludevano con una stretta di mano, si rispettava la parola data; oggi, a volte, non è più così! In ogni caso voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso, a me e alla nostra famiglia, di vivere questo momento così significativo».

Carole Gagliardi ha concluso ringraziando in particolare la residente e rappresentante del comitato di consultazione dei residenti (CCR), la signora Francine Dorais che è all’origine di questa iniziativa.

«Otto anni fa, ha raccontato la signora Dorais, mi sono posta la domanda: chi era la persona a cui è stata intitolata questa residenza? Ho scoperto a poco a poco che era un uomo straordinario, un grande comunicatore, impegnato nella sua comunità. Ho cominciato perfino a studiare l’italiano perché dicono che imparare una seconda lingua stimola le facoltà intellettuali degli anziani.

Un giorno, in qualità di rappresentante CCR abbiamo avuto una riunione presso la residenza Piero Corti dove, accanto all’ascensore, era stata affissa una targa con la storia di quest’uomo ed allora ho detto ad una mia collega: dobbiamo fare la stessa cosa anche nella nostra residenza. Così ho contattato la famiglia che ha detto subito sì ed ora, ogni volta che delle persone verranno qui da noi, potranno leggere, nella targa accanto all’ascensore, chi era Alfredo Gagliardi!».