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14:50pm17 maggio 2016 | mise à jour le: 17 maggio 2016 à 14:50pm

Impegno e passione

Il 5 maggio scorso si è tenuta una serata in onore di Rita De Santis, deputata provinciale di Bourassa-Sauvé, nominata, il 28 gennaio scorso dal Primo ministro Philippe Couillard, Ministra responsabile dell’Accesso all’informazione e della Riforma delle istituzioni democratiche.

Su iniziativa del comitato organizzatore, presieduto da Antonio Sciascia del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, e formato dai rappresentanti delle maggiori organizzazioni della nostra comunità, più di 500 persone si sono date appuntamento al Buffet Le Rizz per stringersi intorno alla ministra d’origine italiana e testimoniarle tutto il sostegno per il suo compito impegnativo.

«Una serata – ha detto la presentatrice dell’avvenimento la giornalista Marianna Simeone – dedicata ad una donna eccezionale, una donna la cui storia può essere riassunta in due, significative, parole: “impegno e passione”».

Origini abruzzesi

In effetti, il curriculum della neo ministra è lungo e prestigioso. Lo riassumiamo: nata a Palmoli, in provincia di Chieti (Abruzzo), il 29 maggio 1954, è emigrata in Canada nel 1958, all’età di 4 anni. Ha conseguito due lauree, la prima, nel 1976, in Scienze (Biochimica) presso l’Università Mcgill e la seconda, in Legge, nel 1981, sempre a McGill. Nello stesso anno è entrata a far parte, come associata, del grande studio legale “Davis Ward Phillips & Vineberg” di Montreal, specializzandosi in diritto internazionale, fusioni e acquisizioni, diritto immobiliare e finanziamento di progetti. È stata nominata nel 2009 dal “Reseau des femmes exécutives” nei “Top 100” dei canadesi più influenti e riconosciuta nel repertorio “The Best Lawyers in Canada”, come uno dei principali avvocati nel settore del finanziamento dei progetti. Ha fatto parte di diversi importanti consigli d’amministrazione tra cui quello della Banca di Sviluppo del Canada, Investissement Québec e dell’Università Concordia.

Di grande spessore e partecipazione il suo impegno nella e per la comunità italiana: è stata, tra le altre cose, per 10 anni presidente della campagna di raccolta fondi per il programma delle borse di studio CIBPA e nel 2011 è stata nominata “Personalità dell’anno” da questo organismo che riunisce e rappresenta le persone d’affari e i professionisti italo-canadesi; è stata membro del c.a. della Camera di commercio italiana in Canada (1996-2009) e del c.a. della Casa d’Italia (1996-2001). Nel 2012 è stata presidente d’onore del Ballo dei governatori della FCCI.

Nel 2012 il salto in politica. È stata eletta per la prima volta all’Assemblea Nazionale del Quebec il 4 settembre 2012 e rieletta, sempre per la circoscrizione di Bourassa-Sauvé il 7 aprile 2014. Il 28 gennaio di quest’anno, come detto in precedenza, è avvenuta la sua nomina a ministra.

«Durante il giuramento – ha esordito Rita De Santis nel suo discorso di ringraziamento – ho intenzionalmente pronunciato il mio nome italiano chiaro e forte: “Io, Rita Lucia Casanova De Santis dichiaro…”. L’ho fatto perché sono molto orgogliosa di essere una quebecchese d’origine italiana».

Dopo aver salutato la sua famiglia, i suoi genitori Maria e Domenico, suo fratello Tony, il marito Jean-Marcel, i figli e gli altri componenti per il loro sostegno, ha voluto ringraziare la “pattuglia” di deputati d’origine italiana, sia provinciali (Alexandre Iracà, Filomena Rotiroti, Robert Poeti e Richard Merlini), che federali (David Lametti, Nicola Di Iorio e Angelo Iacono) presenti alla serata e tutti i suoi collaboratori, il suo discorso si è incentrato sull’attualità politica: «Essere ministro – ha detto – è prima di tutto ottenere la responsabilità e la capacità di cambiare le cose, di migliorare la vita dei quebecchesi. Nell’aprile del 2014 i quebecchesi ci hanno dato il mandato di occuparci dei “vrais affaires”: rimettere a posto l’economia e le finanze pubbliche del Quebec. Il mio collega delle finanze ha presentato nel marzo scorso un secondo budget equilibrato consecutivo, una “prima” dal marzo 2008, dimostrando chiaramente che abbiamo messo “la casa in ordine” e che abbiamo stabilito delle basi solide che costituiscono lo zoccolo della nostra prosperità. Il lavoro e l’economia sono al centro delle nostre preoccupazioni per poter vivere meglio e scegliere come voler vivere. Ma come il Primo ministro Couillard ha detto: “Voglio che il nostro governo sia il primo veramente aperto della storia del Quebec. Le nostre istituzioni sono al cuore della nostra democrazia e il buon funzionamento è primordiale. La ministra De Santis – ha aggiunto il Pm – proseguirà la modernizzazione della legge sull’accesso all’informazione e delle regole in materia di trasparenza e lobbismo, per andare verso un governo più aperto e trasparente”.

In questo contesto ho un ruolo importante da svolgere: io che sono d’origine italiana – ha tenuto a precisare la ministra – sono responsabile di mettere in atto circa il 25% delle 60 raccomandazioni della Commisione Charbonneau (la commission d’inchiesta sulla concessione e la gestione dei contratti pubblici nell’industria della costruzione, n.d.r.) e trovo che questo fatto sia molto significativo!».

Un invito ad essere uniti

Dopo aver ricordato le varie tappe del suo impegno all’interno della nostra comunità e dopo aver salutato i vari “attori” con i quali di volta in volta ha collaborato, Rita De Santis ha sottolineato il valore e l’importanza dell’istruzione: «Solo quelli che sono istruiti sono veramente liberi.

L’istruzione favorisce la trasparenza, il buon governo, la stabilità. Spendere per l’istruzione è investire nelle persone, nella gioventù, è preparare il nostro avvenire. Vi invito tutti – è stato il suo appello – a continuare il vostro impegno in seno alle varie organizzazioni della comunità italiana qui a Montreal; siete dei “missionari”, capaci di alimentare il progresso e il cambiamento della nostra società. È con questo modo di fare, insieme, che potremo mantenere e sviluppare la nostra cultura e il nostro impegno verso le radici italiane e la nostra lingua.

È importante e lo ripeto: sono orgogliosa di essere quebecchese, canadese, di essere nata e di essere d’origine italiana. Nel momento in cui la nostra comunità attraversa dei momenti difficili è importante ricordare, a noi stessi e agli altri, il contributo considerevole della comunità d’origine italiana nel Quebec e nel Canada, è importante ricordare quello che abbiamo realizzato, la solidarietà dimostrata gli uni con gli altri. Ora siamo dei cittadini a parte intera del Quebec e del Canada. Siamo una fibra essenziale del tessuto sociale, economico e culturale canadese, abbiamo creato imprese, dato nascita a degli artisti, siamo diventati professori, medici, ingegneri, notai, avvocati ed anche … deputati! Vi invito, dunque, ad interessarvi alla vita democratica del Quebec al fine di contribuire allo sviluppo di un’immagine positiva e creativa della comunità d’origine italiana.

Vi invito ad essere uniti, dritti, fieri! Sono convinta che lavorando insieme l’avvenire della nostra comunità non potrà che essere coronato di successo e di realizzazioni. Conferendomi questo onore – ha concluso la De Santis ringraziando per questo omaggio – mi date l’occasione per camminare a testa alta, per essere fiera di quello che ho fatto finora e di dirvi, allo stesso tempo, che insieme faremo ancora meglio!».