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PICAI: La risposta del governo alle interrogazioni parlamentari

PICAI: La risposta del governo alle interrogazioni parlamentari
Le deputate elette all'estero sperano che ben presto si potranno riprendere i corsi del PICAI del sabato mattina

Il Sottosegretario agli Affari esteri, on. Manlio Di Stefano, ha risposto, il 24 gennaio scorso, a nome del Governo, all’interrogazione a risposta immediata presentata dall’on. Fucsia Nissoli sui corsi di lingua italiana a Montréal gestiti dal PICAI.

Nell’illustrare l’interrogazione, l’on. Nissoli ha detto che l’interruzione dei corsi da parte del PICAI, sta creando disagio tra le famiglie dei ragazzi che frequentano i corsi che, tra l’altro, hanno pagato la quota di iscrizione per l’intero anno. E pertanto ha chiesto al Governo “di intervenire per risolvere questa situazione che danneggia sia i ragazzi che l’immagine dell’Italia in Canada. È necessario che i corsi continuino e allo stesso tempo è necessario fare chiarezza sulla gestione del Picai”.

Il Sottosegretario Di Stefano, nel rispondere all’on. Nissoli, ha ricordato che la “Farnesina annette particolare importanza alle attività in Nord America e in Canada, tra cui l’area del Québec” indicando anche i contributi versati agli altri enti gestori mentre per il PICAI ha fatto rilevare l’impossibilità di erogare il contributo per mancanza di chiarezza nella gestione finanziaria dell’ente. Infatti, il Sottosegretario ha detto che “la gestione economica e finanziaria da parte del PICAI si è rilevata di più difficile decifrazione. L’Ente gestore aveva beneficiato di fondi a valere sul Capitolo 3153 fino all’esercizio finanziario 2013.

Successivamente, in base al parere della competente Ambasciata, le erogazioni sono state interrotte, essendo emerso che l’Ente non aveva dichiarato in bilancio tutte le entrate. Dal 2017 si è voluto riporre nuovamente fiducia nell’ente in questione, anche sulla base delle valutazioni favorevoli del Consolato Generale a Montréal e dell’Ambasciata ad Ottawa, ristabilendo l’erogazione di un contributo. Tuttavia – ha proseguito il Sottosegretario – lo scorso anno sono emerse incongruenze riconducibili alla mancata iscrizione in bilancio di tutte le entrate ed uscite. Sono tuttora in corso, per tramite del Consolato Generale, i contatti con l’Ente gestore ai fini di una corretta rappresentazione in bilancio di tutti i movimenti finanziari.
Da parte del Ministero, nell’auspicio di un chiarimento della situazione, sono stati comunque accantonati i fondi assegnati nel 2018, che sono quindi ancora erogabili. L’importo esatto dipenderà, al termine delle verifiche in corso da parte del Consolato, dalla definizione dell’ammontare del saldo attivo da recuperare. Tali verifiche vengono condotte nel modo più rapido possibile. Per questo – ha concluso – contiamo sulla piena e fattiva collaborazione dell’ente interessato”.

Soddisfatta della risposta sia l’on. Nissoli che l’on. Francesca La Marca (anch’essa promotrice di un’interrogazione parlamentare) che invitano il PICAI a “collaborare con il Ministero degli Affari esteri, nella trasparenza, per l’interesse di tutta la Comunità italiana di Montreal”.
“Per quanto complesse esse siano – conclude l’On. La Marca – si trovino le strade per arrivare ad una conclusione positiva e concreta in tempi brevi. È interesse della nostra comunità a Montréal, è interesse dell’Italia in Canada”.

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