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15:28pm19 agosto 2014 | mise à jour le: 19 agosto 2014 à 15:28pmReading time: 3 minutes

Passione baseball!

Si chiama Alessio Conte, ha 13 anni, risiede con la sua famiglia a Saint-Léonard, ed è già una bella promessa del baseball quebecchese. Al termine di un impegnativo campo di selezione, è stato inserito nella squadra “Quebec 2” pee-wee (consorzio Laval-Lanaudière-Montréal) che parteciperà ai Campionati nazionali canadesi U13 (fino a 13 anni) in programma dal 21 al 25 agosto a London, in Ontario. Alessio, sarà il solo giocatore d’origine italiana a rappresentare il Quebec ai Campionati nazionali e di questo ne va, giustamente, fiero il padre Mario, di professione agente immobiliare, ben conosciuto nella nostra comunità.

«Alessio – racconta il papà nato a Montreal da genitori d’origine casertana – inizia a giocare a baseball nel 2007 con la squadra di St-Léonard, nella cosiddetta ‘House League’, una lega di quartiere. Questo sport gli è subito piaciuto e in lui è nata la voglia di imparare il più possibile e di cercare di migliorarsi costantemente. Così abbiamo pensato di ricorrere ai “servizi” di Dominique Dinelle, un istruttore privato e “talent-scout” di diverse squadre di livello maggiore. Con la sua squadra vince due campionati in Ontario, alcuni tornei nel Quebec e riceve anche diversi trofei come quello di “MVP”, miglior giocatore della partita. Viste le premesse, nell’inverno del 2013 – continua a raccontare il papà Mario – Alessio decide di passare alla “velocità” superiore per giocare ad un livello più competitivo. Frequenta il campo di selezione  per la categoria “AA” ed entra a far parte della squadra “Orioles de Montréal” (Pww-wee AA –Blancs)».

Ora si fa sul serio. Se prima gli allenamenti erano di un paio d’ore a settimana, adesso diventano giornalieri e molto più impegnativi. I suoi allenatori lo trattano come un figlio ed Alessio, un “giovanotto” che a 13 anni è alto 1,72 m. («tanto che vicino ai nonni sembra un gigante», precisa il papà Mario), dotato di una grandissima volontà, oltre che di un vero e proprio talento per questo sport, progredisce costantemente e lo dimostra durante le partite degli Orioles al punto che non passa inosservato agl’occhi di Guy Roy, l’allenatore della squadra “Quebec 2”, che lo convoca per i suddetti Campionati nazionali, un bel traguardo per un giovanissimo di 13 anni.

 

Allenarsi, allenarsi e ancora allenarsi

Alessio ha imparato a giocare in tre ruoli: “Pitcher” (lanciatore di palla); “Shortstop” (interbase, posizione difensiva) e “Center field” (altra posizione difensiva).

Se si chiede ad Alessio qual è il segreto del suo successo la risposta dimostra tutte le sue qualità: «Tanta voglia di imparare e allenamenti, allenamenti e ancora allenamenti. Dopo la “magia” viene da sola …».

Alessio tiene a ringraziare tutti i suoi allenatori precedenti e attuali e anche il signor Angelo Battista (McGill Athletitcs) per i suoi preziosi consigli.

Se si chiede, invece, a papà Mario cosa ne pensa degli “exploit” del figlio, ecco la risposta: «Sono molto contento che Alessio sia entrato a far parte della squadra del Quebec per i campionati nazionali, mi ha fatto proprio un bel regalo di compleanno (20 agosto), un’occasione per festeggiare insieme in Ontario! Naturalmente i genitori sono fieri quando i figli danno tutto e vengono riconosciuti per il loro talento sia nello sport che nella scuola».

Non rimane allora che augurare ad Alessio – auguri ai quali si uniscono, naturalmente, i suoi genitori Mario e Pina (il papà è d’origine napoletana e la mamma d’origine siciliana), la sorella Santina e il resto della famiglia – un futuro pieno di successo. Chissà che la comunità italiana di Montreal non abbia trovato un altro Joe DiMaggio?