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15:53pm4 marzo 2020 | mise à jour le: 4 marzo 2020 à 15:53pmReading time: 3 minutes

La storia di una promessa e di un sogno

La storia di una promessa e di un sogno
Photo: Foto cortesiaQuando non è in giro per il mondo, per parlare del fratello, Gianpaolo è in Sardegna, dove lavora come cameriere, o a casa, a Benevento, con i genitori e la sorella Diamante

L’Associazione “Imbriani non mollare” in memoria di Carmelo, calciatore scomparso a 37 anni

Ha percorso, in sette anni circa, oltre 350.000 km, molti dei quali in autostop, in cinque continenti, per portare un messaggio: quello di tenere sempre viva la memoria del fratello Carmelo Imbriani, ex calciatore di Napoli, Benevento, Cosenza, Catanzaro e poi allenatore del Benevento scomparso a causa della leucemia nel 2013, a 37 anni.

@R:A raccontare questa storia è Gianpaolo, oggi 39enne, fratello minore di Carmelo, che la settimana scorsa era di passaggio a Montréal, una delle tante tappe del suo viaggio.

«Tutto è nato da una promessa – racconta – quella fatta in una stanza d’ospedale a mio fratello poco prima che morisse. Mi trovavo solo con lui, iniziò a piangere e a chiedersi: ”Chi si occuperà dei miei figli?”

Per me era una domanda ”assurda” la cui risposta non poteva che essere: ”Io stesso!”.

Così ho pensato che il modo migliore per occuparsene, a parte materialmente come fa mia sorella con la loro mamma, fosse quello di trasmettere ovunque il suo messaggio e i suoi valori, quelli di un calcio pulito, solidale, in cui le tifoserie fossero amiche e non nemiche».

«Carmelo, che ha lasciato due figli, Sofia e Fernando, che oggi hanno rispettivamente 9 e 7 anni, non è stato un campione come, ad esempio, Maradona, non ha mai vinto trofei ma – aggiunge – credeva fermamente nei valori di correttezza, tolleranza e passione per questo sport».

 

In giro per il mondo

E per farlo Gianpaolo ha fondato l’Associazione ”Imbriani non mollare” per la quale gira il mondo, proprio per veicolare tale messaggio e per dare corpo e sostanza oltre che alla promessa fatta al fratello, anche ad un sogno, quello di costruire 5 campi di calcio in cinque continenti diversi. «Per il momento posso vantarne due – afferma Gianpaolo – uno a Benevento, praticamente la nostra città natale anche se, in realtà siamo nati a San Giovanni di Ceppaloni e grazie anche al contributo della squadra di calcio del Benevento, e l’altra in Tanzania dove, insieme a mia sorella, abbiamo inaugurato lo scorso anno un piccolo centro sportivo dotato anche di campo di basket e pallavolo.

Carmelo Imbriani con la maglia del Benevento

Vorrei che nascesse un campo di calcio dedicato a Carmelo anche in America del Nord. Ho preso dei contatti, anche qui a Montréal. Uno di questi è stato con Alfredo Fracassi che ha una scuola di calcio e che mi ha detto che molto probabilmente riuscirà ad organizzare un torneo dedicato a Carmelo per maggio del 2021.

Lo scorso anno ad Atlanta – aggiunge – si è svolto un torneo di calcio a cui hanno partecipato ben 600 bambini che portavano la maglietta con l’immagine di mio fratello. Sono nati tanti contatti e vi sono tante situazioni che potrebbero svilupparsi. Il mio obiettivo è di far conoscere questa storia e di realizzare sia quella promessa che il sogno».

Chiunque fosse interessato a saperne di più a contribuire in qualche modo a raggiungere gli obiettivi di Gianpaolo Imbriani può visitare il sito web: http://www.imbraininonmollare.it; oppure la pagina facebook con lo stesso nome.