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18:23pm12 marzo 2020 | mise à jour le: 12 marzo 2020 à 18:23pm

Trovare risposte alle domande

Trovare risposte alle domande
Photo: foto F. IntravaiaSantino Quercia con le sue collaboratrici dell’ufficio INAS della Casa d’Italia, Antonietta D’Addario e Maria Stante

Intervista a Santino Quercia, direttore del Patronato INAS

I Patronati sono enti di assistenza sociale senza fini di lucro, costituiti e gestiti dalle confederazioni o dalle associazioni nazionali dei lavoratori (sindacati). Sono presenti sul territorio (in Italia e all’estero) con un gran numero di sedi e svolgono le attività di informazione, assistenza e tutela dei pensionati, dei lavoratori dipendenti ed autonomi e dei cittadini in generale.

 

A Montréal e in Québec esistono diversi Patronati. Uno dei più attivi è il Patronato INAS-CISL (Istituto Nazionale Assistenza Sociale – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), che quest’anno festeggia il suo 35mo anniversario e che conta tre sedi: quella presso la Casa d’Italia (505 Jean-Talon est), quella presso il Centro Leonardo da Vinci (8370 Lacordaire, ufficio 305) e quella di Ville LaSalle (8190 boul. Newman, ufficio 303).

«Ma entro la fine del mese – afferma il direttore della rete INAS Santino Quercia – se ne aggiungerà una quarta nel West Island, al 4736 boul. Saint-Jean, a Pierrefonds.

Il primo ufficio INAS – racconta Santino Quercia memoria “storica” di tale istituzione in quanto dirige il Patronato fin dalla sua fondazione – è stato aperto il 5 maggio 1984. L’ufficio si trovava in centro città, al n. 20 di boul. De Maisonneuve, insieme a quello di un grande sindacato “l’Amalgamated clothing and textiles worker union”. Ma non era in centro città che c’era la più alta concentrazione di italiani e così dopo qualche mese abbiamo aperto altri uffici cosiddetti “di recapito”, prima a Saint-Léonard, poi a LaSalle ed a Ville-Emard dove in genere mi recavo una volta a settimana. Poi, intorno all’inizio degli anni 2000 abbiamo aperto le attuali sedi della Casa d’Italia e del Centro Leonardo da Vinci e chiuso quello in centro città.

 

Un annuncio sul Corriere Italiano

Nato a Cetraro, in provincia di Cosenza, Santino Quercia è arrivato a Montréal all’età di 11 anni. Si è laureato in Scienze politiche ed economia all’Università McGill ed ha ottenuto diversi altri diplomi specialistici. «Mio padre – afferma – faceva il sarto. Fu lui a dirmi che aveva visto un annuncio, proprio sul Corriere Italiano, che parlava di un sindacato che voleva aprire un ufficio. Andai a vedere, feci il colloquio e mi assunsero. Così poco dopo la mia laurea ho iniziato a lavorare per il Patronato INAS prendendolo molto a cuore. Per me più che una lavoro è una specie di “missione”, quella di aiutare la gente a trovare delle risposte alle loro domande.

Se faccio un rapido calcolo, in tutta la mia carriera avrò assistito finora circa 32.000 persone. In genere divido la mia settimana fra i tre uffici. Quello di Saint-Léonard è il più occupato, è frequentato da una ventina di persone al giorno, gli altri da una quindicina, per cui posiamo dire che vediamo, di media 50 assistiti al giorno».

 

Qual è la vostra “missione?”

«Di aiutare e tutelare tutti i diritti degli italiani all’estero e in Italia. La nostra azione – spiega Santino Quercia – tocca vari ambiti: quello della previdenza, delle pensioni, locali e italiane, di invalidità, la cittadinanza, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, le richieste di certificati o di documenti, codice fiscale, successioni, i conti dormienti, l’emigrazione, l’assistenza giuridica e fiscale e così via. Il Patronato è un’istituzione aperta a tutti e non si rivolge, come molti pensano, solo alle persone anziane ma anche alle generazioni successive.

Il mio ruolo è quello di fornire una consulenza, di consigliare, di informare e poi, eventualmente, di intraprendere una pratica per conto dell’assistito. Spesso e volentieri andiamo al di là delle nostre competenze ma lo facciamo di buon cuore, per aiutare il prossimo, anche se poi per certe pratiche non riceviamo nessun “punteggio” dal Ministero del Lavoro e quindi nessun finanziamento.

La nostra assistenza è gratuita, a parte il costo effettivo di un documento o di un certificato.

Il nostro è anche un lavoro in continua evoluzione. Le leggi cambiano, le situazioni si evolvono, bisogna aggiornarsi e aggiornare i nostri assistiti, abbiamo un ruolo molto vasto ma tutto quello che facciamo lo facciamo con professionalità e competenza e per cercare di dare il miglior servizio possibile ai nostri assistiti».

Per informazioni: 514-844-0010; s.quercia@inas.it