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14:29pm28 aprile 2020 | mise à jour le: 28 aprile 2020 à 14:29pmReading time: 4 minutes

Il CRAIC sempre al servizio dei “suoi” anziani

Il CRAIC sempre al servizio dei “suoi” anziani
Photo: Foto Archivio Corriere ItalianoMarisa Ferretti Barth

La Senatrice Marisa Ferretti Barth parla dei Club de l’âge d’or

Una vita spesa al servizio degli anziani. Nonostante l’età, qualche problemino di salute e nonostante la pandemia, la Senatrice Marisa Ferretti Barth, 88 anni, continua imperterrita ad occuparsi dei 64 Club de l’âge d’or affiliati al CRAIC.

Poiché il CRAIC (il Consiglio Regionale delle Persone Anziane Italo-Canadesi), storica istituzione della nostra comunità che quest’anno festeggia i suoi 46 anni di esistenza, si occupa del benessere degli anziani, l’esplosione della pandemia di coronavirus ha provocato l’immediata interruzione di tutte le attività.

«Appena mi sono resa conto di quello che stava succedendo – spiega la Senatrice – ed anche per seguire le indicazioni delle autorità, abbiamo chiuso i nostri uffici e ordinato a tutti i nostri membri di fare la stessa cosa e di chiudere i loro Club fino a quando la situazione non si chiarirà. Niente più incontri, riunioni e partite a carte. La salute prima di tutto.

Ho invitato anche i nostri volontari, per la maggior parte dei “giovani” di 70-80 anni, a rimanere a casa. Ma questo non vuol dire che la “macchina” del CRAIC si è fermata. Al contrario, io e i miei collaboratori abbiamo raddoppiato gli sforzi, lavorando, per quanto possibile, ognuno dalle proprie case. Ogni giorno monitoriamo la situazione e cerchiamo di raggiungere telefonicamente tutti i nostri membri, circa 12.000, sparsi sull’isola di Montréal e dintorni, per sapere se stanno bene o se hanno dei problemi. Anche se in ufficio non c’è nessuno i nostri membri possono coninuare a chiamare il nostro numero il 514-273-6588, noi prendiamo le telefonate e provvediamo a soddisfare le richieste delle persone confinate a casa. Fa parte del nostro compito e continuiamo a farlo. Troviamo sempre qualcuno che può andare a dare una mano.

I Club de l’âge d’or del CRAIC – prosegue – sono diventati delle grandi famiglie. Tutti si conoscono, si frequentano, è nata una bella amicizia tra i soci ed uno spirito di aiuto reciproco. A tale proposito voglio sottolineare, in particolare, l’eccellente lavoro svolto dal presidente del Club Parco Torino, Emilio Testa, e dal tesoriere, Luigi Santelli, che non hanno esitato a chiedere ai loro soci più bisognosi quali fossero le necessità più immediate, soprattutto dal punto di vista alimentare, e di fargliele trovare poi davanti alla loro porta di casa. Un bell’esempio di solidarietà! Naturalmente ho raccomandato loro di prendere le dovute precauzioni: guanti e mascherine per proteggersi e di rispettare le distanze.

Quello che però mi ha un po’ più stupito – commenta la Senatrice con una punta di amarezza – è che quando è iniziata la pandemia ho chiesto al Governo e a diverse farmacie di inviare mascherine e guanti per i miei anziani. La risposta non è stata certo delle più immediate! Solo ora ci si accorge della situazione critica in cui versano gli anziani, soprattutto quelli che vivono nelle residenze. Il Governo li ha un po’ trascurati, non si è mai preoccupato di andare a constatare com’era veramente la situazione.

Per fortuna sono riuscita ad ottenere guanti e mascherine per altre vie ed ora posso dire che tutti i “nostri” anziani stanno bene. Nessuno di loro ha contratto il virus e di questo me ne rallegro. In fondo – continua – ho una famiglia con più di 12 mila membri, gli anni più belli della mia vita li ho spesi insieme a loro. Cerco, inoltre, di rallegrarli e di confortarli attraverso le onde della radio CFMB 1280 dove ogni giovedi pomeriggio, alle 15:30, e ogni sabato mattina, alle 08:30, posso parlargli e infondergli un po’ di serenità.

Io – conclude la Barth – non ho lavorato per gli anziani semplicemente gli ho voluto bene e sono contenta di constatare che tutti osservano le disposizioni».