Arte e spettacolo
17:23pm10 novembre 2020 | mise à jour le: 10 novembre 2020 à 17:23pmReading time: 3 minutes

ICFF-Fare cinema: tra commedie, drammi e riflessioni politiche

ICFF-Fare cinema: tra commedie, drammi e riflessioni politiche
Il poster del Festival del Film italiano contemporaneo

Saranno in tutto 18 i film che gli appassionati di cinema italiano potranno visionare, acquistando il loro “pass” al costo di 30$ per l’intera programmazione o di 6,99$ per ogni singolo film, sulla piattaforma del Festival del cinema italiano contemporaneo (https://icff.ca/), in programma dal 29 novembre all’8 dicembre, che quest’anno ha preso il nome di “ICFF-At Home”.

Abbiamo chiesto a Francesco Esposito, direttore delle operazioni del Québec per l’ICFF, di guidarci attraverso le varie proposte cinematografiche in programma.

«Il criterio principale del Festival, il suo filo conduttore – afferma Francesco Esposito – è quello della contemporaneità. Saranno presentati, salvo qualche rara eccezione, i film dell’ultima stagione cinematografica ovvero quelli che sono di più recente uscita. In base a questo criterio non c’è un tema specifico; l’offerta, quindi, si allarga ad ogni tipo di film, dalla commedia comica a quella più riflessiva, dal dramma al documentario. Non potendo essere presenti in persona a causa della pandemia, la maggior parte dei film – aggiunge – sarà “introdotta” da una breve presentazione o da un saluto del regista o dell’attore/attrice protagonista.

Passando ai film per coloro che preferiscono le “risate” – spiega Francesco Esposito – segnalo, a parte il campione d’incassi “Toto Tolo” di Checco Zalone, che comunque introduce in questo suo nuovo film alcuni elementi di riflessione, l’esilarante “Odio l’estate”, di Massimo Venier, con il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, molto popolare in Italia.

Per quanta riguarda le commedie tra il serio e il comico ci sarà “Se mi vuoi bene”, di Fausto Brizzi, con Claudio Bisio, una “vecchia” conoscenza del pubblico montrealese in quanto ospite d’onore di una delle precedenti edizioni del Festival».

 

Emozioni e temi sociali

«Se invece ci spostiamo sul versante delle commedie drammatiche segnalo “Copperman”, diretto da Eros Puglielli, con Luca Argentero  che narra le vicende di Anselmo, un uomo speciale che nonostante l’età, continua a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Un’opera “profonda” che ti coinvolge emotivamente, adatta ad un pubblico di tutte le età. A mio giudizio si tratta di uno dei film migliori dell’intera programmazione.

In seguito avremo “Tutto il mio folle amore”, di Gabriele Salvatores, con attori del calibro di Diego Abatantuno e Valeria Golino, un film impegnativo che affronta il tema dell’autismo e del rapporto padre-figlio.

Da non perdere – prosegue il responsabile dell’ICFF  per il Québec – “Aspromonte”, dramma storico del calabrese Mimmo Calopresti, un film che farà piacere alla nostra folta comunità originaria di questa regione. Il film, infatti, in tempi “normali”, avrebbe dovuto essere presentato con il contributo della Federazione delle Associazioni calabresi, ma la pandemia, purtroppo, ha deciso diversamente. Ottima l’ambientazione e la ricostruzione storica; l’azione si svolge ad Africo, paesino in provincia di Reggio Calabria, all’inizio degli anni ’50 e cast prestigioso con Marcello Fonte, Valeria Bruni-Tedeschi e Sergio Rubini.

Infine vorrei citare “Hammamet”, di Gianni Amelio, un film d’autore, con uno straordinario Pier Francesco Favino nei panni dell’ex segretario del PSI ed ex Primo ministro Bettino Craxi che finì tristemente i suoi giorni in Tunisia. Una storia tipicamente italiana forse un po’ meno nota al grande pubblico italo-canadese o perlomeno a quel pubblico che ha avuto meno familiarità con le vicende politiche italiane degli ultimi decenni, ma che merita di essere conosciuta.

Il festival – conclude Francesco Esposito – riserva comunque altre belle sorprese». Per chi volesse conoscere tutti i dettagli vi consiglio di visitare il sito: https://icff.ca/