Arte e spettacolo
20:41pm3 novembre 2017 | mise à jour le: 3 novembre 2017 à 20:41pmReading time: 5 minutes

Un po’ d’Italia negli interni e sugli schermi

Incontro con la designer di interni e presentatrice tv Émilie Cerretti

Émilie Cerretti

Foto Quentin Parisis

Quentin Parisis

quentin.parisis@tc.tc

 

Designer di interni per quasi due decenni, Émilie Cerretti è diventata una personalità mediatica, in particolare in televisione, che mantiene un rapporto molto speciale con l’Italia, sia da un punto di vista personale che professionale.

Portavoce del Salone ExpoHabitation, che ha avuto luogo dal 19 al 22 ottobre scorso allo Stadio Olimpico di Montreal, Emilie Cerretti è nel suo elemento all’interno dello stand di Richard e Levesques, specializzati nelle cucine. Émilie Cerretti, disponibile, si unisce alle conversazioni dei curiosi che hanno riconosciuto la presentatrice di Canal vie. Il suo obiettivo, sullo schermo come in questo stand, è quello di trasmettere la passione che l’ha animata fin dalla più tenera età.

“Quando ero una ragazzina, ero molto solitaria e disegnavo molti interni di casa, finestre, sedie”, ricorda. “Può sembrare insignificante, ma spesso si inizia così”, aggiunge.

Fin dai tempi del liceo, Émilie aveva una chiara idea del suo futuro professionale: voleva diventare disegnatrice di interni e non ha mai cambiato idea.

La sua idea non è mai cambiata, ma la traiettoria è stata alquanto movimentata, dai suoi undici anni fino al suo arrivo sugli schermi televisivi della Québec.

Ormai nota per le sue due presenze su Canal vie, nelle trasmissioni Tous Pour un Chalet, e Ouvrez, On ne Sait Jamais , in co-animazione con Joël Legendre, Émilie Cerretti è lieta di aver colto “questa opportunità” quando si è presentata. “I media, mi si sono presentati su un piatto d’argento e, nella vita, ci si deve imbarcare sul treno quando passa”, annuisce.

“Ho iniziato a TVA per fare una cronaca brico-decò per due stagioni, ricorda, e “dopo di che, c’è stato un cambiamento nella squadra, così ho telefonato a un produttore di Canal vie che mi ha offerto una trasmissione”.

Ormai ben installata in onda – le sue trasmissioni funzionano bene – Emilie Cerretti può guardare nello specchio retrovisore con un certo orgoglio. Ha anche detto che era “molto felice per l’evoluzione” della sua carriera. “Ero attratta dai media, ma pensavo di stare dietro la macchina da presa. Non avrei mai pensato di affrontare la telecamera. Quando sono tornata a TVA, che è una grande scatola dove ci sono tante persone sul palcoscenico, mi sentivo come se fossi osservata, come un Topolino che si guarda, ma è stata una bella scuola. Ho imparato molto, ho guadagnato fiducia in me stessa perché al debutto non si può prevedere, ma ora sono felice, sono molto serena”, ci spiega.

Questo amore per la decorazione che fa vedere in televisione non è estraneo alle sue radici italiane. “Mio papà è italiano, è nato a Lerici, nel nord Italia, nella regione Liguria”, ricorda prima di analizzare il rapporto tra le sue origini e la sua professione. “Quando ero più giovane, non riflettevo necessariamente sulle mie radici italiane, ma oggi, sì, lo faccio.” Quando parliamo di design, pensiamo all’Italia. Sono andata a Milano l’anno scorso, al Salone del mobile; ci sono andata per la prima volta ed è stato fantastico. Ho trovato ispirazione, credo, per i prossimi cinque anni, nelle tonalità, nei colori”, elenca.

 

Le sue origini

Se il padre di Émilie Cerretti “non corrisponde ai modelli dei padri della famiglia italiana”, nel senso che “non era necessario sposarsi prima di lasciare la casa o cose del genere”, l’influenza dell’Italia era comunque diffusa nel contesto familiare. “Mia madre è canadese e montrealese, ma oggi è italiana nel cuore!” Lei parla italiano molto, molto bene, fa molto bene da mangiare, e adora l’Italia ed andarci. “Mamma ascolta anche la Rai!”, dice divertita Émilie Cerretti, aggiungendo nello stesso slancio che “è cresciuta con la miscela delle due culture”

Se anche lei riconosce che “a casa, il coinvolgimento nel calcio è stato intenso”, e che la sua esperienza sportiva è stata limitata all’arbitraggio e si è risolta in “un fiasco”, Émilie Cerretti è riuscita a trovare l’area in cui riesce a coniugare la miscela delle culture in cui è immersa. Con un certo successo.

Un nuovo progetto

Émilie Cerretti riconosce di essere felice con i programmi che anima su Canal vie, e che il canale le sembra lo sia altrettanto. Quindi tutte le luci sono verdi per continuare questa avventura. L’animatrice riconosce, tuttavia, che ha “progetti”, tra cui uno che è “non necessariamente in televisione”, ma che “è ancora embrionale”. Non dice di più, ma ammette, tuttavia, che sarebbe “qualcosa di nuovo” per lei.

La biografia

Designer d’interni e stilista iper creativa, Emilie Cerretti  supera con brio tutte le sfide “déco”. Molto presente nei media da 10 anni, possiamo vederla in parecchie trasmissioni televisive molto popolari in Québec. Ultimamente e con le sue idee tanto originali quanto frizzanti in Tous pour un chalet, Pimp mon Garage, Espace Découverte e presentemente nelle capsule Vite fait, Bien fait avec Emilie nella quale ci propone dei progetti da poter fare da soli e ultra sepmlici da realizzare. Sotto il profilo editoriale, Emilie ogni mese firma la sua rubrica decò Idées de ma maison. Inoltre, sono più di 4 anni consecutivi che il popolare salone Expohabitation di Montreal, le conferisce il ruolo di portavoce.

Traduzioni di Gian G.Pollifrone