Arte e spettacolo
15:56pm28 luglio 2021 | mise à jour le: 28 luglio 2021 à 15:56pmReading time: 5 minutes

Il Rossini Opera Festival compie 42 anni

Il Rossini Opera Festival compie 42 anni
Photo: Foto cortesia ROFIl regista Pier Luigi Pizzi

È affidata al più importante regista lirico-teatrale, Pier Luigi Pizzi (Milano, 1930)  la messinscena per l’opera che aprirà il 9 agosto 2021 la 42a edizione del Rossini Opera Festival, Moïse et Pharaon ou Le Passage de la mer Rouge .

 Grande è l’attesa per la presenza di Pizzi che ha riassunto la sua età con queste parole: ‘90 anni di impazienza, curiosità e ironia’.

Generalmente considerata oratoriale e con poca azione, il Moïse è la riscrittura in forma di ‘grand opéra’ del ‘Mosè in Egitto’ che il Musicista aveva composto su libretto di Andrea Leone Tottola per il Teatro ‘San Carlo di Napoli’ (1818).

 Rossini – che era solito ricorrere all’auto-imprestito e scherzava dicendo che ‘messo alle strette e sotto stress, guadagnava tempo riscaldando gli avanzi’ – riutilizzò per l’occasione soltanto sette ‘numeri’ del Mosè dopo averli completamente ripensati: l’opera acquistò una dimensione completamente nuova e non solo in termini di durata.

Approdò all’Opéra di Parigi il 27 marzo 1827 nella versione definitiva in quattro atti (uno in più rispetto al lavoro precedente).

In realtà – scrisse il musicologo Fedele D’Amico nel saggio ‘Parigi val bene un Mosé la differenza fra le due versioni sta nella drammaturgia. Il ‘Mosè in Egittò’ è un’opera rettilinea che si muove in un gioco di contrasti incalzante, quasi pre-verdiano. Il ‘Moisè’, invece, è un’opera francese, cioè scritta per l’Opéra e pertanto condizionata da un’etichetta che imponeva scenografie clamorose, vistose esibizioni di massa corali e coreografiche, dimensioni rispettabili, psicologie dilungate, grandeur’ (repliche 12-16-19 agosto).

L’opera sarà diretta da Giacomo Sagripanti sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso. Sul palco Roberto Tagliavini (Moïse) e  Erwin Schrott  (Pharaon) nel ruolo dei protagonisti.

 

Elisabetta e il signor Bruschino

Sarà una vera occasione per molti assistere a ‘Elisabetta regina d’Inghilterra’, presente al ROF soltanto nel 2004 con Sonia Galassi nel ruolo della protagonista (debutterà l’11 agosto alla Vitifrigo Arena e sarà replicata il 14, 17 e 21 agosto).

Stavolta l’Orchestra della RAI sarà diretta da Evelino Pidò, mentre la regia è firmata da Davide Livermore. Nei ruoli principali avremo il piacere di ascoltare Karine Deshayes (Elisabetta), Segey Romanovsky ( Leicester) e Salomé Jicia (Matilde).

Il libretto firmato da Giovanni Schmidt, è tratto dal dramma Il paggio di Leicester (1813) di Carlo Federici che riprese a sua volta, un romanzo gotico inglese,The Recess, di Sophia Lee (1785). Fu la prima delle 9 opere che Rossini scrisse per il ‘San Carlo’ di Napoli, considerato ‘il più prestigioso teatro italiano’ dell’epoca e l’inizio della collaborazione artistica tra il compositore e Isabel Colbran, primadonna del Teatro e sua futura prima moglie. Il debutto avvenne il 4 ottobre 1815.

La terza opera, infine, debutterà il 10 agosto al Teatro Rossini (repliche il 13,15 e 18 agosto). Si tratta de ‘Il Signor Bruschino’ ossia il figlio per azzardo’, in un nuovo allestimento curato dal team registico franco-canadese Barbe & Doucet che rispettivamente firma la regia (Renaud Doucet) e le scene ed i costumi (André Barbe), mentre il progetto luci è affidato a Guy Simard.

Realizzato in coproduzione con la Royal Opera House di Muscat, il suo libretto porta la firma di Giuseppe Maria Foppa che aveva già scritto per il Musicista ‘L’inganno felice’ e ‘La scala di seta’ . Andò in scena il 27 gennaio 1813 facendo fiasco e venne subito sostituita dal ‘Ser Marcantonio’ di Stefano Pavesi. Fu ripresa il 28 dicembre 1857 al Théatre des Bouffes-Parisiens di Parigi come Monsieur Brusquino, diretta eccezionalmente da Jacques Offenbach (‘il padre dell’operetta’) a cui seguirono sporadici allestimenti nel XX secolo. La sinfonia dell’opera, invece, viene eseguita di frequente ed è nota per l’effetto richiesto dal Compositore ai secondi violini di battere con l’archetto ritmicamente sul leggio.

È un festival decisamente molto ricco quello di quest’anno che prevede altresì 8 concerti, un Gala dedicato al tenore Juan Diego Flórez per celebrare i suoi 25 anni del debutto al festival pesarese ed il consueto appuntamento con Il Viaggio a Reims interpretato dai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’ (in totale 25 eventi). Per tutte le informazioni: https://www.rossinioperafestival.it/

 

 Il ROF e la pandemia

Queste le misure prese dalla direzione del festival per la sicurezza degli spettatori:

  • Misurazione temperatura all’ingresso del teatro.
  • Pr l’accesso all’interno serve il Green Pass europeo o la certificazione di avvenuta vaccinazione con vaccini riconosciuti in Europa (Astrazeneca, Pfizer, Moderna o Johnson&Johnson), oppure un tampone negativo effettuato 48 ore prima (anche in farmacia).
  • Il pubblico sarà distanziato a norma di legge e con mascherina sul volto durante tutto lo spettacolo.
  • Siederà in platea alla Vitifrigo Arena (dove si rappresentano le opere ‘Moise et Pharaon’ e ‘Elisabetta regina d’Inghilterra’) e nei palchi a Teatro Rossini (opera ‘Il signor Bruschino e concerti vari).
  • L’orchestra suonerà in un’ampia buca alla Vitrifrigo Arena e in platea al Teatro Rossini.

       Paola Cecchini

 

 

 

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