Arte e spettacolo
18:52pm3 agosto 2021 | mise à jour le: 3 agosto 2021 à 18:54pmReading time: 5 minutes

Equilibrio, benessere e … festività!

Equilibrio, benessere e … festività!
Photo: Foto cortesia italfestMTLAlexandra Cosentino

Intervista ad Alexandra Cosentino portavoce dell’italfestMTL 2021 (ex Settimana Italiana)

Finita sotto i riflettori grazie alla partecipazione, nel 2017, alla popolare trasmissione televisiva “Occupation Double Bali”, Alexandra Cosentino (Alexandra Cos) oggi è estremamente popolare sul web e sui media sociali soprattutto come insegnante di yoga.

I principi di una vita sana, del benessere, dell’equilibrio fisico e mentale, la sua autenticità, il suo approccio creativo e innovativo dispensati attraverso le varie piattaforme sociali, sono le sue parole d’ordine. A ben guardare tutto ciò si “sposa” perfettamente con la filosofia dell’italfestMTL di cui è diventata la portavoce per questa 28ma edizione.

 

Alexandra, cosa significa per te essere portavoce del festival?

«Prima di tutto sono molto onorata di esserlo perché è un festival che io e la mia famiglia abbiamo veramente a cuore. Anche se, ad onor del vero, sono per il 50% quebecchese, da parte di mio padre, e per il 50% italiana, da parte di mia madre, originaria della Calabria, siamo sempre stati molto “mediterranei” nel nostro modo di vivere e di essere. Le passeggiate nella Piccola Italia, i ristoranti italiani, il pranzo della domenica, un buon bicchiere di vino, gli spettacoli hanno sempre fatto parte del nostro vissuto e continuano tuttora a farne parte.

Sono quindi molto riconoscente per l’opportunità che mi è stata offerta e molto contenta di poter condividere questo mio ruolo di portavoce non solo con la mia comunità ma con tutti i quebecchesi per far capire fino a che punto gli italo-montrealesi sono “festivi” e quanto amino non solo il buon cibo ma tutto ciò che significa vivere bene. Vi svelerò una curiosità. Quando ero più piccola – racconta – ho scelto di portare il cognome di mia madre, Cosentino appunto, perché mio fratello aveva messo il cognome paterno sulla sua maglietta di hockey e a me non sembrava una cosa giusta!»

 

Di cosa ti occupi esattamente? Le tue sono occupazioni “doppie”, anche “triple”…

Alexandra ride e poi spiega: «In effetti, “Occupation Double” è stata una specie di “folle avventura” che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere dal grande pubblico quebecchese che è rimasto interessato e direi anche ispirato dal mio modo di vivere “zen”, orientato sullo yoga. Sono 15 anni che sono nell’industria del benessere, prima ancora di essere una creatrice di contenuti per i media sociali.

Ho sempre praticato e insegnato lo yoga, ed ora la mia principale occupazione è quella di insegnarlo attraverso la mia scuola virtuale, la “Essencestation” (https://essencestation.com/), di cui sono cofondatrice insieme al mio compagno, in modo da poter offrire un impatto positivo sulla salute e sul benessere delle persone. Sono lezioni virtuali. Abbiamo ben otto insegnanti ed ognuno di loro affronta questi temi da un lato diverso. Vogliamo uscire dai sentieri battuti e vogliamo condividere con gli interessati il nostro quotidiano, il nostro modo di vivere come mangiamo, respiriamo, beviamo, lavoriamo. Per quanto riguarda la creazione di contenuti per i media tradizionali o sociali come, ad esempio, per il mio conto Instagram @alexandracos, cerco di condividere i miei “coup de coeur”: nuovi look, ricette, incontri interessanti, ristoranti da provare, ma anche la cura della pelle, del corpo, dei capelli, il mio quotidiano fondato sul benessere».

 

Qualche consiglio, allora, per vivere meglio?

«È importante prendersi cura e trovare del tempo per sé stessi, sia attraverso la meditazione, la pratica fisica, un allenamento, una passeggiata, ma anche dando spazio al lato più “festivo” della vita e partecipare, ad esempio, alle attività dell’italfestMTL in famiglia o con gli amici. È super importante occuparsi anche dei propri cari, di coloro che amiamo e che ci circondano».

 

Come hai vissuto questo periodo della pandemia?

«Credo che tutti hanno avuto bisogno di reinventarsi, poco importa il settore professionale. Del resto – continua Alexandra – abbiamo lanciato la piattaforma “Essencestation” proprio nel bel mezzo della pandemia. Era un progetto a cui lavoravamo da tempo, prima che il Covid facesse la sua apparizione. Nel momento in cui l’abbiamo lanciata le palestre erano chiuse così come le sale per praticare lo yoga. Abbiamo portato ai quebecchesi qualcosa che potesse sostituirsi alle loro tradizionali sedute di palestra o di yoga, un modo per continuare a fare quello che facevano ma nel conforto della loro casa, come se avessero il loro allenatore accanto. È stato il nostro modo di reinventarci, tanto è vero che ho fatto delle lezioni virtuali di yoga anche per università e scuole. Credo che la cosa più importante sia stata veicolare comunque un messaggio positivo, soprattutto nei confronti di quelle persone che si sentivano più scoraggiate a causa della pandemia».

 

Giovanissimi e media sociali, rapporto difficile?

«È un arma a doppio taglio. Bisogna imparare – risponde Alexandra – a prendere e lasciare quello che si trova sui media sociali. Ad una giovane ragazza direi non credere a tutto ciò che vede, di non paragonarsi, non serve a niente. Per me Instagram e i media sociali sono come aprire una rivista di moda: tutto ciò che si vede è stato ritoccato, abbellito per il piacere dei nostri occhi, per il piacere di creare qualcosa di appariscente. Allora, il messaggio che voglio trasmettere, anche attraverso la pratica dello yoga che quando ero più giovane mi ha aiutato ad avere più fiducia in me stessa, è che bisogna guardare all’interno invece che all’esterno. Non abbiamo niente da guadagnare a paragonarci agli altri, abbiamo molto di più da guadagnare a guardare dentro di noi per essere autentici».

 

 

 

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