Arte e spettacolo
17:10pm21 febbraio 2017 | mise à jour le: 21 febbraio 2017 à 17:10pmReading time: 3 minutes

Alla scoperta dei segreti della grafica

“Il viaggio creativo di Heinz Waibl” al Centro di Design dell’UQAM

Heinz Waibl a Milano nel 1962

Foto per gentile concessioen del museo m.a.x., Chiasso, Svizzera

Il Centro di design dell’UQAM (1440 rue Sanguinet, Montreal) presenta, dal 23 febbraio al 4 aprile, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, una mostra dedicata al “graphic designer” Heinz Waibl (nato a Verona nel 1931 da madre austriaca e da padre di Merano), uno degli esponenti di punta della cosiddetta “Scuola milanese” degli anni ’50 e ’60, che ha lavorato a cavallo tra Italia, Stati Uniti e Sudafrica. La mostra presenta circa 150 opere, dai manifesti alle locandine, dai bozzetti preparatori ai vari studi di logo per aziende private e istituzioni pubbliche, cartelle grafiche, oggetti di design, disegni, una selezione di fotografie e altro ancora.

Waibl ha progettato manifesti e stampati per la Rai, per Italia Nostra, per l’Ente Provinciale del Turismo di Milano, la Rinascente, Atkinson, Olivetti, Pirelli, Flos, ma anche per la Unimark International Design and Marketing Company, grazie alla quale ha ideato il logotipo per JCPenney e American Airlines. Molte le ditte che si si sono affidate al suo studio per la creazione del loro logo come, ad esempio, Cinzano, Max Meyer, Motta, Gruppo CartoInvest. A queste si aggiungono i numerosi lavori nel campo della grafica per la pubblica utilità, come AMIU Bologna, Ferrovie Nord Milano, Polizia Municipale dell’Emilia Romagna, Museo La Civitella Chieti, Regione Emilia Romagna, la nuova Provincia di Biella, ecc..


Dalla manualità ai computer


Uno dei due curatori della mostra, l’altra è Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. Museo di Chiasso (Svizzera), è Alessandro Colizzi, professore alla Scuola di desing dell’UQAM. Nato a Roma, il prof. Colizzi, dopo un percorso di studi e di lavoro che lo ha portato in Francia, in Svizzera, a New York e in Olanda è approdato a Montreal nel 2005 per insegnare storia della grafica, tipografia e disegno di caratteri all’Université du Québec à Montréal (UQAM) dove è diventato professore permanente dal 2011.

«Heinz Waibl – spiega il prof. Colizzi – è una figura importante del mondo della comunicazione italiana e non solo. Fa parte di quella élite, una quindicina di persone circa, che hanno “scritto” la storia della grafica milanese del dopoguerra in un periodo in cui, con la ricostruzione, molte aziende avevano bisogno di farsi conoscere, di crearsi un’identità visiva, di comunicare la loro esistenza attraverso la pubblicità, ricorrendo a questi giovani grafici capaci di fare tutto “a mano”: disegnare, scrivere testi, fare le illustrazioni, fotografare. Weibl, grazie ai suoi soggiorni a Chicago e a Johannesburg, assumerà poi un’esperienza di livello internazionale. La mostra permette di aprire una finestra proprio su questo periodo forse meno noto di Waibl e sul fatto che, con l’avvento dei computer, verso la fine degli anni ’80, il modo di fare la grafica è completamente cambiato e molte figure professionali sono sparite». 

Alessandro Colizzi docente alla Scuola di design dell’UQAM

Foto f_intravaia