Arte e spettacolo
15:55pm30 maggio 2017 | mise à jour le: 30 maggio 2017 à 15:55pmReading time: 2 minutes

Addio alla stilista Laura Biagiotti

Il "Made in Italy" nel mondo ha perso una grande protagonista

Laura e Lavinia Biagiotti al termine della presentazione della collezione femminile autunno/inverno 2015-16 a Milano

ANSA

Ansa – È morta la settimana scorsa a Roma, in seguito ai postumi di un attacco cardiaco Laura Biagiotti che il New York Times definì la “Regina del cashmere”. La stilista avrebbe compiuto 74 anni ad agosto. Il testimone passa ora alla figlia Lavinia

“Estrarre l’eterno dall’effimero”: a condensare il senso della sua ricerca estetica era stata la stessa Biagiotti, festeggiando due anni fa alla Milano Fashion Week i 50 anni di carriera. Mezzo secolo di creatività che l’ha spinta a guidare il made in Italy – tra le poche stiliste donne, insieme a Krizia – alla conquista dei mercati globali, diventando la prima griffe italiana a sfilare in Cina nel 1988, a Pechino, e la prima a varcare con la sua moda, nel 1995, le soglie del Grande Teatro del Cremlino a Mosca, nella vecchia sede del Pcus.

La sua carriera è iniziata negli anni ’60 quando, seguendo le orme della madre, Delia Soldaini Biagiotti, fondatrice di un atelier, ha cominciato a collaborare con i grandi nomi della moda italiana, da Roberto Capucci a Rocco Barocco. Nel 1966 la sua prima collezione per Schuberth. Nel 1972 la prima personale ha sfilato a Firenze, attirando l’attenzione della stampa e dei buyer. Dal 1980 viveva e lavorava nella campagna romana di Guidonia, nel castello Marco Simone, dell’XI secolo, riportato all’antico splendore assieme al marito Gianni Cigna, prematuramente scomparso nel 1996. Dall’unione è nata la figlia Lavinia, entrata in azienda nel 1997 e divenuta vice presidente dal 2005.

Molti i riconoscimenti della sua lunga carriera: nel 1992 a New York il premio Donna dell’Anno; nel 1993, a Pechino, il trofeo Marco Polo per aver portato l’industria italiana in Cina; nel 1995 l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Scalfaro per l’alto contributo dato alla diffusione del prestigio del Made in Italy nel mondo. Ha ricevuto ancora il premio Marisa Bellisario e il premio speciale alla Carriera della Camera Nazionale della Moda. Nel 2004 il sindaco di Roma Veltroni le ha conferito la Lupa Capitolina. Nel 2007 ha ricevuto il Leone Cristallo alla Carriera – Premio Casinò di Venezia durante il Gala Ufficiale a conclusione della 64/a Mostra del cinema. Nel 2011, infine, ha ricevuto il Premio Leonardo, consegnato per la prima volta ad una donna, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.