Arte e spettacolo
20:32pm7 dicembre 2021 | mise à jour le: 7 dicembre 2021 à 20:47pmReading time: 3 minutes

Un volo celeste verso l’aldilà

Un volo celeste verso l’aldilà
Photo: Foto F. IntravaiaLo scultore Egidio Vincelli davanti al monumento “Envol celeste”

Egidio Vincelli e il monumento funebre del cimitero Le Repos Saint-François D’Assise

 

Nei giorni scorsi il Cimitero Le Repos Saint-François ha accolto nei suoi spazi “Envol, Celeste”, un moumento funebre commissionato dalla direzione del cimitero allo scultore Egidio Vincelli.

Il monumento è costituito da una base a forma di parallelepipedo, alta 8 piedi con i lati in granito, su cui si innesta una scultura in bronzo formata da una serie di ali unite tra di loro che tendono verso l’alto. La scultura misura poco più di 8 piedi per un totale di circa 16 piedi di altezza (quasi 5 metri).

«Nessuna delle quattro pareti o facciate di granito della base – spiega lo scultore – è uguale all’altra. C’è un gioco di pareti, di movimento che richiama il movimento imposto dalla scultura con le ali. Su una delle quattro facciate sono stati incisi i nomi di alcuni defunti, presto si riempiranno dei nomi di altre persone decedute che vorranno essere ricordate grazie a questo monumento.

Dopo aver ricevuto la commissione – racconta lo scultore originario di Casacalenda ed emigrato a Montréal nel 1953 all’età di 6 anni – ho avuto carta bianca sul soggetto da rappresentare e, nel rispetto del budget assegnato, ho ideato il progetto, dalla A alla Z: la concezione del monumento, il disegno, la “maquette”, l’ordinazione dei materiali, la forma in cera per la statua, il lavoro della fonderia e l’assemblaggio del monumento sul posto. Tutto è stato fatto in circa tre mesi».

 

Cosa rappresenta il monumento?

«Ho scelto di chiamarlo “Il volo celeste, L’Envol”. Rappresenta – spiega l’autore – il passaggio da una vita ad un’altra. Volevo fare un’opera che avesse un valore universale, indipendentemente dalla religione che si professa. Un soggetto adatto a tutti, tanto ai cristiani che ai musulmani o a coloro che professano altre religioni o credono in altre verità. Volevo un’immagine, quella delle ali che tendono verso l’alto – il volo celeste, appunto – che portasse ad accettare il fatto che un evento come la morte può essere considerato come un momento di passaggio da un’identità ad un’altra.

Egidio Vincelli e ‘L’Envol celeste”

Per questo la scultura in bronzo è formata da una serie di ali sovrapposte in un movimento circolare che va verso l’alto. Ogni ala rappresenta una persona. Avrei voluto fare la scultura con 30-40 o più ali, per renderla ancora più ricca, per dare veramente il senso di pienezza al monumento, un po’ come quando sei a Pizza San Marco a Venezia e vedi i piccioni involarsi tutti insieme. Poi ho dovuto fare i conti con la realtà, con il budget, con gli spazi e con altri problemi. Ma il senso ascensionale, la tensione verso l’alto del monumento, “l’envol”, rimane tutto. Forse in questo modo – conclude lo scultore – si può riuscire ad accettare meglio un realtà che non si può negare, quella della morte vista come il passaggio da una dimensione ad un’altra».

Artista di fama internazionale, Egidio Vincelli, presidente dell’Associazione italo-canadese del West-Island, ha realizzato importanti opere in bronzo ed ha partecipato a diverse esposizioni nel mondo. È stato più volte premiato per la sua attività pittorica e sculturea ed è un gran promotore della cultura e delle tradizioni italiane e molisane.

 

 

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