Arte e spettacolo
17:13pm15 febbraio 2022 | mise à jour le: 15 febbraio 2022 à 17:15pmReading time: 5 minutes

Due giovani italiani finalisti del concorso internazione di composizione del Quartetto Molinari

Due giovani italiani finalisti del concorso internazione di composizione del Quartetto Molinari
Photo: Foto iStockOttava edizione del Concorso internazionale di composizione del Quartetto Molinari di Montréal

Si chiamano Christian Paterniti ed Enrico Scaccaglia; 31 anni, di Patti (Messina), il primo; 32 anni, di Parma, il secondo, e sono tra i quattro vincitori dell’ottava edizione del Concorso internazionale di composizione del Quartetto Molinari.

Le loro partizioni sono state selezionate tra ben 115 lavori giunti da 33 paesi. Gli altri due vincitori sono un tedesco e un messicano. I loro quattro brani saranno eseguiti dal Quartetto Molinari durante il concerto che si terrà il 25 febbraio, alle ore 19:30, presso il Conservatorio di musica di Montréal (4750 avenue Henri-Julien). Nel corso della serata la giuria assegnerà il premio finale ad uno dei quattro compositori.

«Il mio primo amore musicale – spiega Christian – è stato il pianoforte. Ho studiato al Conservatorio di Messina, poi all’Accademia Filarmonica di Bologna ed ora all’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Dopo essermi diplomato in pianoforte mi sono diplomato anche in composizione perché mi sono reso conto che cercavo qualcosa che andasse oltre l’esecuzione di un repertorio già esistente. Così ho iniziato a dedicarmi alla composizione; prediligo il pianoforte ma mi dedico alla composizione di brani per tutte le formazioni: dallo strumento solista, che sia un pianoforte o uno strumento a fiato o a corde, a piccoli ensemble, fino alle orchestre trattando anche la vocalità».

Christian Paterniti

«Vengo da una famiglia molto distante dalla musica, una famiglia di panettieri – afferma a sua volta Enrico – e mi sono avvicinato alla musica in modo molto spontaneo attraverso la chitarra, in particolare quella elettrica; ascoltavo la musica rock e i suoi derivati, il blues, il jazz. Ho avuto, quindi, un approccio alla musica molto fisico, basato sull’improvvisazione. Poi però mi sono accorto che non mi bastava più, volevo andare più in profondità e ho iniziato, sempre da autodidatta, a studiare  l’armonia ed il contrappunto. Poi ho trovato un insegnante del luogo e con lui ho iniziato un percorso di apprendimento che mi ha aperto il mondo e mi ha portato prima in Conservatorio a studiare composizione, e poi in Svezia dove sono stato per 3 anni e mezzo e dove mi sono perfezionato con Luca Francesconi».

 

Metamorfosi e narrazione musicale

Il titolo della composizione che Christian presenterà a Montréal è “Su le soglie del bosco”.  «Sono dei versi – spiega – tratti dalla poesia di Gabriele D’Annunzio “La pioggia nel Pineto”. L’avevo per le mani ed ha funzionato da pretesto perché in quella poesia ci sono tante cose che mi affascinano nell’ambito della composizione, una su tutte le metamorfosi, queste figure umane che poi trasmutano, cambiano, diventano il bosco, una tematica che mi affascina tantissimo e che spesso è ricorrente quando scrivo delle composizioni. Si tratta di una composizione per un quartetto d’archi: due violini, una viola e un violoncello, concepita espressamente per il concorso. Il quartetto, per i compositori, è un grande banco di prova, ho avuto un’ansia tremenda!»

“Come steli il vento domina”, invece, è il titolo della composizione di Enrico. «È un pezzo – afferma – che ho scritto durante il primo lockdown. Da grande amante della montagna e delle camminate in altura avevo questo desiderio di diventare come il gambo di un fiore posto chissà dove, scosso dal vento e dalle intemperie, nella dolcezza dell’abbandonarsi alla natura. Mi sentivo così piccolo in quel momento. C’era questa tensione positiva nel cercare di trasformarmi in quel gambo scosso dal vento, era la sensazione che avevo. Il verso del titolo l’ha scritto la mia compagna che è poetessa e che è riuscita a condensare in poche parole quello che cercavo di esprimere musicalmente.

Enrico Scaccaglia

A livello compositivo in questo periodo mi interessa molto la questione della narrazione musicale, un po’ come quello che succede in un’opera teatrale o letteraria in cui i personaggi si incontrano, dialogano e sviluppano un’azione, in cui succedono cose che poi si trasformano e accadono dei colpi di scena. E questo succede anche nella mia composizione in cui ci sono tre personaggi musicali, il ribattuto, ovvero una nota che si replica sempre uguale, l’arpeggio ed il glissato, e tutto si basa sulla trasformazione data dall’incontro di questi tre elementi e dal loro contrasto, due elementi per me molto cari e fondamentali nella composizione».

Cosa vi aspettate dalla partecipazione a questo concorso?

«Innanzitutto – risponde Christian – siamo tutti vincitori perché il fatto di essere stati selezionati da un Quartetto prestigioso come il quartetto Molinari è già di per sé una vittoria. Cosa aspettarsi? Più che un’aspettativa credo sia un’opportunità straordinaria di poter collaborare con un Quartetto che lavora molto con la musica contemporanea».

«Condivido totalmente quello che ha detto Christian anche perché – spiega Enrico – non è mai una cosa buona avere troppe aspettative da un concorso. Il giudizio può variare molto da giuria a giuria e un mio pezzo potrebbe essere primo in un concorso e ultimo in un altro. Alla fine poter provare e lavorare con il Quartetto Molinari sarà una grande esperienza, ma lo sarà – conclude – anche per noi quattro finalisti perché potremo confrontarci e scambiare tra di noi».

 

Biglietti e conferenza

Prezzo: 26,50$, 21,50$ et 11,50$ – Prenotazioni: https://conservatoire-montreal.tuxedobillet.com/Conservatoire%20Montréal/laureats-du-8e-concours-international-de-composition-du-qm2

 

Prima del concerto i due compositori parteciperanno, il 22 febbraio alle ore 19:30, al “Dialogue sur le Plateau”, un incontro-conferenza presso la Maison de la culture Plateau-Mont-Royal (465 av. Du Mont-Royal Est, Montréal), ingresso libero. Prenotazioni: https://montreal.ca/evenements/dialogues-sur-le-plateau-24910

 

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