Arte e spettacolo

Peppe Voltarelli: per divertirsi, ballare ma anche per pensare!

Peppe Voltarelli: per divertirsi, ballare ma anche per pensare!
Photo: Foto F. IntravaiaNelle sue canzoni Peppe Voltarelli racconta spesso la storia dell’emigrazione

Venerdi 16 agosto, alle ore 20:00, il palco “Mastro & San Daniele” vibrerà sotto i colpi di chitarra e la voce di Peppe Voltarelli, cantante, compositore, attore, scrittore d’origine calabrese che racconterà al pubblico della Settimana Italiana (SI) il suo originalissimo percorso artistico. Il concerto di Voltarelli sarà seguito, alle ore 21:30 da quello di Marco Calliari, suo grande amico, promotore e, soprattutto, “complice” di questi intensi e sempre più interessanti scambi artistico-musicali sull’asse Italia-Québec. Non sarà certo una serata banale e chi vorrà divertirsi, ballare e cantare insieme agli artisti non dovrà perdersi questo appuntamento che promette scintille. Vediamo allora più da vicino quali sorprese sta preparando il cantautore calabrese per l’occasione.

«Sono molto felice – ha detto Peppe Voltarelli – di partecipare alla SI, un appuntamento che unisce tutta la comunità e la fonde con la comunità quebecchese, con un grande spirito di fratellanza ed ospitalità. Per l’occasione farò uno spettacolo inedito perché suonerò con due musicisti quebecchesi, Joulie Houle alla tuba e Demetrio Maso alla batteria. Sarà un trio inedito con il quale proporrò alcune delle mie canzoni forse più popolari come “Marinai”, “Sta città”, “Scarpe rosse impolverate”, “Fiore che balla”,“Gli anarchici” di Léo Ferré; poi farò un “focus” su qualche canzone italiana “storica”, come ad esempio, “Dio come ti amo”, di Domenico Modugno, che vuole essere anche un omaggio al grande artista d’origine pugliese. Sarà uno spettacolo fondamentalmente celebrativo della cultura italiana». Peppe Voltarelli conosce bene le scene quebecchesi visto che ormai si è esibito da queste parti numerose volte. Prima dell’appuntamento con la SI, Voltarelli ha partecipato anche ai festival di musica del mondo di Chicoutimi e Sherbrooke: «L’unico artista italiano – precisa – e ne sono felicissimo!

Per me tornare in Canada – continua – significa avere l’opportunità di esplorare e di continuare questo mio viaggio alla ricerca delle origini italiane, della lingua, della cultura ed ogni volta mi stupisce in positivo questa grande forza che ha la comunità italiana, una forza di attaccamento alle sue radici ma anche una grande fiducia, nel lavoro e nelle opportunità. Il Canada è una terra giovane rispetto all’Europa e all’Italia, e toccare con mano questo entusiasmo, queste possibilità offerte in tutti i campi, tanto nella politica che nell’arte, è una cosa molto bella ed interessante perché ricordiamoci che in tanti paesi queste opportunità non esistono proprio. Sono quindi felice di essere qui e di onorare tutti questi inviti».

 

Cantante, scrittore, attore, quale di questi “cappelli” ti si addice di più?

«Fondamentalmente – risponde – mi piace scrivere canzoni e, in questi ultimi tempi, “teatro-canzoni”, raccontare quindi delle storie legate ai miei viaggi, alla cultura calabrese da cui provengo e, perché no, legate anche ai grandi artisti italiani come Modugno. In fondo la “calabresità”, se così possiamo definirla, è una forma di pensiero, un’attitudine, un’idea di legame che c’è tra quello che hai vissuto da piccolo e ciò che continua a far parte della tua vita anche da grande, che si traduce in cultura alimentare, letteraria, cinematografica. Soprattutto – aggiunge Voltarelli – credo in una cultura piena di valori legati all’accoglienza, all’ospitalità e alla fratellanza. Quindi essere calabresi oggi vuole dire anche ricordare che il nostro passato si “svolge” in tutto il mondo e in tutto il mondo c’è gente che è partita tanti anni fa e i cui discendenti, nipoti e pronipoti, sono ancora là che lavorano e vivono nel nome anche di questi grandi valori».

 

Un artista a 360° gradi

Peppe Voltarelli è nato a Cosenza il 26 dicembre 1969.

Dal 1991 al 2005 è stato il cantante del gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti”.

Dal 2006 conduce una carriera come solista.

Ha iniziato con la musica folk-rock sperimentale ed è stato tra gli apripista del genere denominato “tarantella punk”.

Ha composto diverse colonne sonore e canzoni per film.

Ha recitato in alcuni film e scritto diversi libri ed opere teatrali