Arte e spettacolo
15:30pm26 Febbraio 2020 | mise à jour le: 26 Febbraio 2020 à 15:30pmReading time: 2 minutes

Al cinema con “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”

Al cinema con “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”
Un frammento del film d’animazione “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”

In vista della Settimana delle vacanze scoalstiche ecco un buon consiglio su come occupare in maniere intelligente i vostri figli. Basato sull’omonimo romanzo per ragazzi dello scrittore e giornalista Dino Buzzati, esce nelle sale cinematografiche del Québec la versione in francese del film d’animazione ”La Fameuse invasion des ours en Sicile”.

Realizzato da Lorenzo Mattotti, fumettista e illustratore italiano nato a Brescia nel 1954, il film è stato presentato recentemente al Festival internazionale del film d’animazione ad Annecy ed al Festival di Cannes.

Tutto comincia in Sicilia dove Leonzio, il Grande Re degli orsi, nel tentativo di ritrovare il figlio Tonio, da tempo perduto, e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e a trovare finalmente il figlio Tonio. Ben presto, però, Re Leonzio si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

Ispirato alle illustrazioni di Buzzati, lo stile del film mantiene un carattere indipendente. Gli scenari richiamano paesaggi mediterranei ma senza eccedere nella verosimiglianza, per dare al film un’atmosfera da fiaba. Era infatti desiderio di Mattotti creare uno stile senza tempo, in modo che le generazioni future, vedendo il film, non siano in grado di dire quando è stato realizzato.

Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Dopo aver terminato i suoi studi in architettura, decide di consacrarsi ai fumentti di cui oggi è uno dei più importanti rappresentanti su scala internazionale. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Ha anche lavorato nel mondo del cinema collaborando con registi quali Antonioni e Soderbergh.

 

Il ”Kafka italiano”

Dino Buzzati, all’anagrafe Dino Buzzati Traverso (San Pellegrino di Belluno, 16 ottobre 1906 – Milano, 28 gennaio 1972), è stato scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, librettista, scenografo, costumista e poeta. Fin da studente collaborò al Corriere della Sera come cronista, redattore e inviato speciale. Autore di un grande numero di romanzi e racconti surreali e realistico-magici, tanto da esser stato a più riprese definito il “Kafka italiano”, viene considerato, insieme ad Italo Calvino e Tommaso Landolfi, uno dei più grandi scrittori fantastici del Novecento italiano: il suo capolavoro, “Il deserto dei Tartari” (1940), è considerato dalla critica il vertice della narrativa esistenzialista italiana, insieme alle opere di Alberto Moravia.

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