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17:55pm15 settembre 2020 | mise à jour le: 15 settembre 2020 à 17:55pmReading time: 5 minutes

Referedum costituzionale 2020. Come viene “perfezionato” in Italia il voto all’estero, per corrispondenza?

Referedum costituzionale 2020. Come viene “perfezionato” in Italia il voto all’estero, per corrispondenza?
Photo: Foto F. IntravaiaLa scheda elettorale

La Console Generale d’Italia risponde

A Montréal, e nel resto del mondo, l’esercizio del voto per corrispondenza relativo alla consultazione referendaria in corso si è concluso. Il dado è tratto.

Questa settimana analizziamo gli adempimenti successivi, per vedere come il voto per corrispondenza si “perfeziona” in Italia. Prima di farlo, rispondo a questa domanda pervenutaci, che mi permette di ricapitolare l’intero esercizio svolto nelle ultime settimane.

 

Quali sono le principali funzioni del Consolato Generale in materia elettorale?

Una prima sintetica risposta è fornita dal Decreto Legislativo n. 71/2011 su ‘Ordinamento e funzioni degli uffici consolari’, dall’art. 55: “L’ufficio consolare assicura gli adempimenti previsti, in base alla legislazione vigente, per l’esercizio del diritto di voto all’estero da parte dei cittadini che ne abbiano titolo.”

Nel concreto, in estrema sintesi, ogni Consolato Generale verifica gli elenchi elettorali relativi alla propria circoscrizione consolare. Al contempo organizza la produzione in loco del materiale elettorale, provvedendo alla stampa e alla predisposizione dei plichi elettorali. Si occupa poi delle successive fasi di distribuzione dei plichi agli/alle aventi diritto di voto tramite il sistema postale locale. Procede infine alla raccolta delle schede votate pervenute nonché al trasporto di questo materiale elettorale in Italia.

Per garantire l’esercizio e le tutele dei diritti elettorali agli/lle aventi diritto, il Consolato Generale deve poter utilizzare degli elenchi elettori/trici aggiornati. Per questo, ottenuti gli elenchi dal Ministero dell’Interno effettua una serie di bonifiche di dati tramite controlli incrociati sugli applicativi informatici del Ministero degli Esteri, sui fascicoli cartacei degli/lle iscritti/e all’AIRE nonché attraverso verifiche con i comuni italiani. Ecco perché – tengo a ripeterlo – è essenziale che ciascun/a iscritto/a all’AIRE mantenga sempre, costantemente, aggiornato il proprio indirizzo e la propria situazione anagrafica presso il nostro Consolato Generale.

 

Cosa accade una volta scaduto il termine per la ricezione delle schede votate?

Scaduto il termine tassativo entro il quale le buste contenenti le schede votate devono essere pervenute – per posta – al Consolato Generale, quelle buste vengono censite e raccolte in appositi sacchi, detti plichi, che – sigillati – vengono immediatamente istradati per via aerea a Roma, in modo che arrivino in tempo per lo spoglio dei risultati a livello nazionale. A tal fine, questi plichi vengono presi in carico e custoditi dall’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero sito nella Capitale.

Le schede arrivate dopo la scadenza vengono incenerite, a norma di legge.

 

Quali sono le operazioni e le modalità di spoglio e di scrutinio dei voti inviati dall’estero?

Sintetizzo un’operazione piuttosto articolata, disciplinata dall’art. 14 della legge n. 459/2001 al quale rimando chi fosse interessato/a ad ulteriori dettagli. Segnalo solo che l’attuale impianto giuridico permette alle schede votate all’estero di essere scrutinate contestualmente alle operazioni di scrutinio dei voti espressi nel territorio nazionale.

Nel corso dello scrutinio del voto per corrispondenza, ciascun seggio elettorale costituito per ogni 5.000 elettori/trici residenti e votanti all’estero svolge alcune operazioni preliminari di verifica della presenza e della regolarità della documentazione prevista dalla legge all’interno di ciascuna busta pervenuta. Vale a dire ciascuna busta “esterna” viene aperta. Se ne verifica, all’interno, la presenza del tagliando elettorale e della busta piccola sigillata contenente il voto espresso. Di quest’ultima ci si accerta della chiusura e dell’integrità nonché della mancanza di segni di riconoscimento che non devono essere presenti neanche sul tagliando elettorale. Si verifica che quest’ultimo sia unico e appartenente a un/’ elettore/trice incluso/a nell’elenco elettori/trici. In caso di esito positivo di queste operazioni, la busta piccola contenente la scheda per la votazione viene inserita in un’urna sigillata contenente le schede da scrutinare. In caso contrario il contenuto viene annullato, senza procedere allo scrutinio del voto.

Si procede quindi allo spoglio. Le buste contenute nell’urna elettorale vengono estratte e aperte. La scheda per la votazione timbrata e vidimata. In seguito viene letta ad alta voce la preferenza e il voto è registrato. In tal modo viene così “perfezionato” ciascun voto per corrispondenza. Alla fine dello spoglio, con l’annuncio dell’esito della consultazione referendaria si conclude l’iter elettorale.

 

Quali sono le garanzie per il mio voto espresso all’estero?

Nel corso di ciascuna fase dell’iter del voto per corrispondenza viene costantemente monitorato il numero dei plichi predisposti dalla sede consolare, incluso quello delle buste ivi contenute, successivamente inviati e consegnati all’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero. Al momento dello scrutinio e dello spoglio viene verificata la congruità – cioè la corrispondenza numerica – dei dati relativi ai/lle votanti (secondo gli elenchi degli/lle aventi diritto) all’espressione del voto per corrispondenza nella ripartizione assegnata rispetto a: voti validi; schede nulle; schede bianche; voti dichiarati nulli; schede annullate senza procedere allo scrutinio; schede contestate e assegnate nonché a quelle contestate e non assegnate; ecc. Vengono effettuate tutta una serie di verifiche incrociate che garantiscono, in ogni momento, il corretto svolgimento dell’intero iter elettorale. Le garanzie, a norma di legge, previste a tutela del voto all’estero, per corrispondenza, sono numerose ed efficaci.

Con questo direi che è tutto in materia elettorale e referendaria.

 

Con molti cordiali saluti,

La vostra Console Generale,

Silvia Costantini