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15:48pm13 ottobre 2020 | mise à jour le: 13 ottobre 2020 à 15:48pmReading time: 4 minutes

Quali sono gli obblighi dei/lle cittadini/e residenti all’estero in materia di Stato Civile?

Quali sono gli obblighi dei/lle cittadini/e residenti all’estero in materia di Stato Civile?
Photo: Ansa

La Console Generale d’Italia risponde

 

Nel primo approfondimento di questo nostro filo diretto ne ho subito evidenziato uno: quello di mantenere aggiornata la propria posizione di Stato Civile.

Come si fa? È facile: occorre inviare gli atti di Stato Civile, per il nostro tramite, in Italia per la loro dovuta trascrizione. Ma partiamo dalle nozioni di base e dal nostro, ormai noto, metodo maieutico.

Cosa si intende per Stato Civile?

Nel nostro sito web leggete: “Lo Stato Civile riguarda quel complesso di fatti o manifestazioni di volontà inerenti alla vita del/la cittadino/a: nascita, matrimonio/unione civile, divorzio, morte, cittadinanza. La registrazione di tali fatti rientra nella competenza dell’Ufficiale di Stato Civile, le cui funzioni sono esercitate in Italia dai Comuni e nella nostra circoscrizione da questo Consolato Generale.”

 

Quanto rilevanti sono le funzioni consolari relative allo Stato Civile?

Nell’ordinamento italiano sono primarie. Lo dimostra la loro pole position nell’ordine di elencazione contenuto nel Decreto Legislativo n. 71/2011 su “Ordinamento e funzioni degli uffici consolari”.All’articolo 6 si legge: “Il capo dell’ufficio consolare esercita nei confronti dei cittadini le funzioni di ufficiale di stato civile, attenendosi alla legislazione nazionale.” Ricordiamo che ai sensi dell’art. 5 della Convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni consolari, l’autorità consolare può “agire come notaio e ufficiale dello stato civile ed esercitare funzioni simili e talune funzioni d’ordine amministrativo, in quanto non ostino le leggi e i regolamenti dello Stato di residenza.” Leggiamo, ora, il citato art. 6 del D.Lgs. n. 71/2011 in combinato disposto con l’art. 1 del “Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile (D.P.R. n. 396/2000): “1. Ogni comune ha un ufficio dello stato civile. 2. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, (…omissis…), è ufficiale dello stato civile. (…omissis…)” . Poiché dirigo questo Consolato Generale, svolgo in questa circoscrizione le medesime funzioni di Stato Civile esercitate, in Italia, da un/a Sindaco/a.

 

Quali sono gli atti di Stato Civile che i/le cittadini/e italiani/e hanno l’obbligo di trasmettere in Italia per la trascrizione?

Quelli di: nascita, morte, matrimonio/unione civile, nonché una serie di sentenze straniere, tra cui quelle di divorzio, adozione, cambiamento di nome/cognome o altro. Visto che si tratta di atti emessi da autorità locali (canadesi) in una lingua diversa dall’italiano, per essere opponibili in Italia – cioè per avere valore nel nostro ordinamento giuridico – dovranno essere trascritti nel nostro Paese, previa nostra trasmissione ai competenti Comuni, dopo che siano stati debitamente legalizzati e tradotti nella lingua di Dante.

 

Dove posso reperire ulteriori informazioni?

Sul sito web del Consolato Generale, che è la nostra principale interfaccia con l’utenza. In materia di Stato Civile, ad esempio, troverete – per ciascuna Provincia di questa circoscrizione consolare – utili indicazioni sull’esatta dicitura di ognuno degli atti sopra indicati nonché il corrispettivo ente di rilascio.

 

Devo venire personalmente in Consolato Generale per chiedere la trascrizione degli atti di Stato Civile?

A causa del recente aggravarsi dell’emergenza da COVID-19, dal 15 ottobre prossimo ci vediamo costrette/i a ridurre ulteriormente l’accesso alla nostra Sede, già contingentato dallo scorso marzo. Sono certa che ne capirete le ragioni, considerata l’attuale situazione epidemiologica da “zona rossa” qui a Montréal. L’erogazione dei servizi consolari effettuati “a vista” allo sportello sarà limitata alle sole richieste indifferibili e di reale emergenza, che vaglieremo caso per caso. Ecco perché, in via sperimentale, ci stiamo orientando verso un graduale, maggiore utilizzo dei servizi postali per farci recapitare la documentazione. Questo ci permetterà di esentare una consistente parte della nostra utenza dalla presenza fisica allo sportello. La tutela della salute di noi tutti/e è – e deve rimanere – il nostro condiviso obiettivo primario. Non abbassiamo la guardia. Nonostante questa situazione, care lettrici e cari lettori, la mia Squadra ed io non intendiamo fermarci. Siamo fiduciose che ristrutturando ulteriormente il nostro modus operandi continueremo a operare con efficienza ed efficacia. Vi lascio con un ad maiora semper.

 

Con molti cordiali saluti,

La vostra Console Generale,

Silvia Costantini