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20:15pm3 novembre 2017 | mise à jour le: 3 novembre 2017 à 20:15pmReading time: 3 minutes

REER: impatti fiscali

"L’Angolo Legale", a cura dell’Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., B.Mus., LL.M. Fisc.

L’avvocato Jonathan Éthier

La pensione si rivela come il momento dove si può fare tutto quello che non siamo mai riusciti a fare quando lavoravamo. Realizzare memorabili gitarelle intorno al mondo, comprare una maestosa dimora fuori città oppure effettuare un soggiorno di lusso in casa di riposo, mi dicano cosa sono i loro progetti! Per scongiurare eventuali problemi di ordine finanziario a quel punto, bisogna avere qualche risparmio.

Un REER (« Régime enregistré d’épargne-retraite ») costituisce uno strumento avendo come obbiettivo di raccogliere soldi allo scopo della pensione. I redditi che ci si accumulano saranno imponibili soltanto quando saranno ritirati. Oltre a ciò, le contribuzioni ad un REER sono detraibili dal reddito se sono effettuate durante l’anno o entro sessanta giorni dopo la fine dell’anno. In tal mondo, si può trattare di un modo notevole per risparmiare e ridurre il vostro carico fiscale. Fatta questa premessa, c’è un limite alla detraibilità dei contributi ad un REER. In genere, la somma detraibile corrisponderà al il minore tra 1) 18% dal reddito guadagnato l’anno scorso, il cui calcolo deve adempiere ad alcuni requisiti legali, o 2) il massimale annuo (26 010 $ per 2017).

Un REER conferisce anche la possibilità di suddividere il suo reddito con il suo congiunto. Proprio così, una persona può contribuire al REER del congiunto invece che nel suo e comunque beneficiare di una deduzione presa in considerazione nel calcolo del reddito ai fini fiscali. Se del caso, la somma investita nel REER del congiunto gli apparterà e diminuirà l’importo ammissibile delle contribuzioni al REER del contribuente.

Del resto, è lecito versare contributi ad un REER senza chiedere una deduzione nella dichiarazione dei redditi. Questo tipo di pianificazione potrebbe essere utile per una persona che desidera far fruttare dei soldi al riparo dall’imposta fin d’ora,  pur mantenendo il suo diritto ad una deduzione in un anno successivo. Infatti, per realizzare una contribuzione ad un REER, si può prendere in considerazione il saldo dei diritti di contribuzione non utilizzati dal 1991 altre al massimale annuo. Se non avete contribuito il massimale annuo ogni anno dal 1991, questi ammontari si accumulano come diritti inutilizzati di cui potreste godere ulteriormente in riduzione del vostro reddito.

Il tutto può sembrare un labirinto pesante e insormontabile, ma non è affatto così! Si assicurino di aver dei consulenti fiscali competenti prima di investire qualche somma in un REER.

 

Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

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