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18:47pm31 ottobre 2017 | mise à jour le: 31 ottobre 2017 à 18:47pmReading time: 3 minutes

Gli immobili all’estero

"L’Angolo legale", a cura dell’Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

Chi non vorrebbe possedere una splendida villa a Positano sulle sponde del mar Tirreno, una meravigliosa baita nelle Alpi italiane a Cortina d’Ampezzo oppure un lussuoso appartamento in Sardegna pur mantenendo la residenza principale a Montreal? Può essere un bel progetto per passarci l’estate durante le ferie o per trascorrerci il periodo della pensione. Inoltre, durante la vostra assenza, potreste ottenere un reddito supplementare affittando i vostri possedimenti immobiliari all’estero.
Per quelli che detengono immobili in Italia e in Canada, la convenzione fiscale tra i due paesi per evitare le doppie imposizioni, prevede che i redditi ottenuti da un residente abitante nello stato « x », provenienti da beni immobili situati nell’altro stato « y », sono imponibili in quest’ultimo stato. Tutto questo si traduce nella regola generale che prevede che  le entrate da affitti e proprietà in Italia non dovrebbero essere imposte dal Canada e viceversa.
Ai sensi della convenzione, questo principio si applica ai redditi derivanti dalla utilizzazione diretta, dalla locazione o dall’affitto, nonché da ogni altra forma di utilizzo di beni immobili. Lo stesso vale per i redditi derivanti da beni immobili di un’impresa. Pertanto, per i fortunati canadesi che percepiscono affitti della loro seconda casa in Italia, l’onere fiscale incombe in Italia. Detto ciò, ci sono delle conseguenze e obbligazioni canadesi.
In virtù del regime legale canadese, le persone e le aziende che risiedono in Canada e che, in qualsiasi momento durante l’anno, detengono beni all’estero di più di 100 000$, devono produrre un modulo particolare (T1135) presso il governo canadese per dichiararli. Dunque, per esempio, se la vostra proprietà in Italia è stata venduta durante l’anno, potreste essere soggetti comunque a questa formalità legale. Secondo il governo canadese, lo scopo di questo modulo è, tra le altre cose,  di migliorare la conformità alle leggi fiscali che richiedono la segnalazione di reddito straniero.
Questa dichiarazione di beni all’estero non si applica per gli immobili usati principalmente per uso personale o utilizzati esclusivamente da un’azienda. Però, un edificio in affitto o un terreno non occupato, saranno oggetto di attenzione se sono in un altro paese e raggiungono la soglia di 100 000$. In generale dovrebbero essere dichiarati in Canada gli immobili che si trovano in Italia o in altri paesi. E`importante sapere che sono previste pene significative se il modulo in oggetto non viene prodotto presso le autorità fiscali canadesi nel modo prescritto e nel tempo indicato. In assenza di frode, si possono raggiungere 2500$ di penalità. I servizi di un avvocato fiscalista sono raccomandati per evitare le cattive sorprese in questo campo.

Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

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