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18:39pm31 ottobre 2017 | mise à jour le: 31 ottobre 2017 à 18:39pmReading time: 3 minutes

Le convenzioni Italia-Canada

"L’Angolo legale" a cura dell’Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

 

Avvocato Jonathan Éthier, LL.B., LL.M.Fisc

Alcuni dicono che ci sono due cose a cui non si può scappare: la morte e le imposte! Aggiungerei anche la giustizia. Però, per ottenerla ed evitare le spiacevoli sorprese, acquisire delle conoscenze legali potrebbe essere molto utile. In virtù del sistema fiscale canadese, le obbligazioni nei confronti delle imposte sui redditi cambiano secondo lo stato di residente o non residente fiscale. Questo stato dovrebbe essere determinato prima di presentare una dichiarazione dei redditi in Canada.

Per esempio, tutti amano viaggiare e scoprire il mondo. Però, soggiornare come turista in Canada per un lungo periodo può innescare delle conseguenze fiscali. Pensiamo ad esempio ad un membro della famiglia il quale verrebbe in Canada a visitarvi per tempo prolungato. Una persona che soggiorna in Canada per 183 giorni o più nell’anno potrebbe essere considerato un residente fiscale canadese secondo la legge.

In genere, i residenti fiscali canadesi sono assoggettati ad un’imposizione su l’insieme dei redditi mondiali. Ciò significa che una paga guadagnata all’estero dovrebbe essere tassata dalle autorità fiscali canadesi. Detto ciò, ci sono diverse convenzioni fiscali tra diversi stati per impedire la doppia imposizione di uno stesso reddito in vari paesi. Tra il governo della Repubblica italiana e il governo del Canada, un nuovo accordo fiscale è stato firmato nel 2002, ma è entrato in vigore nel 2011. Questa convenzione prevede che, come regola generale, le pensioni provenienti da uno stato e pagate ad un residente dell’altro, sono imponibili in quest’altro stato. Di conseguenza, le pensioni italiane versate ai pensionati canadesi vengono tassate dal Canada in genere. Tuttavia, nonostante questo, ci sono diverse particolarità ed eccezioni.

Per i pensionati canadesi, solo l’Italia può, tra l’altro, assoggettare ad imposta la parte delle prestazioni italiane di sicurezza sociale che riguarda il servizio militare. Inoltre, solo l’Italia può imporre la parte delle prestazioni italiane di sicurezza sociale per la quale nessun contributo diretto non è stato versato da parte del percipiente e che è necessaria per sottoporre la pensione ad un certo livello in base alle leggi italiane sulla sicurezza sociale. Quest’ammontare sarà certificato dall’autorità competente italiana in un documento mandato al percipiente canadese. In pratica, l’ammontare delle prestazioni italiane di sicurezza sociale sarà incluso nella dichiarazione canadese dei redditi e una deduzione potrà essere richiesta nello stesso documento.