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18:44pm24 maggio 2022 | mise à jour le: 24 maggio 2022 à 18:48pmReading time: 5 minutes

Salute e servizi sociali: quali sono di dodici diritti dell’utente e perché è importante conoscerli?

Salute e servizi sociali: quali sono di dodici diritti dell’utente e perché è importante conoscerli?
Photo: Foto iStockConoscere i diritti può aiutare a proteggere se stessi o i propri cari

di Margherita M. Morsella, B.A., L.L.B., Avvocata

morsellamargherita@gmail.com

Come è palesemente noto, ci sono cambiamenti demografici importanti nel nostro fragile mondo odierno. Secondo gli esperti l’invecchiamento della popolazione costituisce ormai una delle più importanti trasformazioni sociali del XXI secolo.

Ciò significa che una parte significativa dei nostri anziani sarà ospedalizzata oppure posta nelle strutture chiamate CHSLD (Centre d’hébergement des soins de longue durée) o RPA (Résidence pour Aînés) o RI (Résidence intermédiaire).

Nel Québec il sistema socio sanitario è pubblico; ciò significa che lo stato gestisce e amministra il sistema dei servizi sociali e relativi alla tutela della salute. Anche prima della pandemia ancora in atto, molte sono state le critiche riguardanti lo stato disfunzionale del sistema di salute non solo nel Québec ma anche nel resto del Canada, specialmente per ciò che riguarda la situazione degli anziani; durante la pandemia poi lo sfacelo del sistema sanitario mondiale ci ha posto davanti ad una realtà paurosa e vergognosa.

Lo scopo di questo articolo è di far conoscere i dodici diritti fondamentali dei cosiddetti “utenti”, cioè le persone che usano i servizi per la tutela della salute o quelli sociali nel Québec; il riferimento dunque è ai malati in ospedale oppure ai residenti in CHSLD, RPA, RI.

Possiamo ritrovare i dodici diritti degli utenti nella legge provinciale del Québec sui servizi di salute e servizi sociali, Capitolo S-4.2 (LSSSS) adottata il 28 agosto 1991 e composta da 621 articoli, aggiornata l’ultima volta nel lontano 2006.

Conoscere questi dodici diritti potrà aiutare a proteggere se stessi o i propri cari nel labirinto dei servizi della salute nella nostra provincia. Li enumero pertanto di seguito al fine di rendere opportunamente edotta l’opinione pubblica:

1 – Il diritto all’informazione, articolo 4 LSSSS.

Essere informati sullo stato della salute fisica e mentale, sui trattamenti possibili e le conseguenze. Essere informati sui servizi disponibili e la maniera per ottenerli.

2 – Il diritto ai servizi di salute, articoli 5, 13, 100 LSSSS.

Ricevere cure e servizi qualitativamente elevati, continuativi, personalizzati, in sicurezza, adattati allo stato di salute della persona.

3 – Il diritto di scegliere un professionista e un’istituzione, articoli 6 e 13 LSSSS, con la garanzia di prestazioni alternative di livello analogo alle scelte indicate.

4 – Il diritto di ricevere le cure che il proprio stato di salute richiede, articolo 7 LSSSS.

Quando la vita è in pericolo, in caso di urgenza, una persona che non è in grado di dare il consenso riceverà comunque le cure ed i servizi.

5- Il diritto di consentire o rifiutare le cure e di essere informati delle conseguenze, articoli 8, 9, 12 LSSSS.

Nessuno può essere costretto a trattamenti o cure senza il suo consenso. I professionisti hanno l’obbligo di dare le informazioni chiare e complete per permettere che la decisione avvenga consapevolmente. Quando l’utente non è capace di intendere e volere il consenso può essere ottenuto dalla persona designata secondo le disposizioni della legge.

6 – Il diritto di partecipare alle decisioni, articolo 10 LSSSS.

Ciò comporta la possibilità di essere parte attiva nella programmazione di disposizioni e nell’eventuale modifica del piano d’intervento che può influenzare lo stato di salute dell’utente.

7 – Il diritto di essere accompagnato, assistito e rappresentato, articoli 11 e12, LSSSS.

La persona che accompagna non può dettare il servizio o il trattamento eventualmente richiesto, ma serve per sostenere l’utente e per aiutarlo ad ottenere tutta l’informazione completa e chiara poiché egli ha il diritto di essere rappresentato dalla persona di sua scelta nel caso fosse incapace di intendere e volere.

8 – Il diritto all’alloggio, articolo 14 LSSSS.

L’utente può restare nella struttura fin quando il suo stato di salute gli permette un ritorno a casa oppure di essere posto in un’altra struttura adeguata alla soluzione di problemi persistenti.

9 – Il diritto di ricevere i servizi in lingua inglese quando riceve le cure, articolo 15 LSSSS.

Mi auguro che la legge possa presto prevedere al riguardo una modifica con la necessità di dotare le strutture sanitarie ed assistenziali di sistemi di traduzione immediata per la comunicazione con utenti di lingua madre diversa.

10 – Il diritto di avere accesso al proprio fascicolo, articoli 17 a 28 LSSSS.

Tranne casi del tutto eccezionali l’utente ha diritto di visualizzare il proprio fascicolo e di essere assistito da professionisti al fine di capire tutte le informazioni in esso contenute.

11 – Il diritto alla confidenzialità, articolo 19 LSSSS.

Nessuno può, senza il consenso della persona interessata, divulgare le informazioni contenute nel suo fascicolo medicale.

12 – Il diritto di fare ricorso, articoli 34, 44, 53, 60 e 73 LSSSS.

Quando non si è soddisfatti dei servizi di salute è prevista la possibilità di formulare una rimostranza alla Commissaria. Questo meccanismo ha senza alcun dubbio l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi.

La legge prevede due obblighi per l’utente: il primo è quello di partecipare il più possibile alle cure ed ai servizi che riceve; il secondo riguarda l’impegno a lasciare la struttura quando gli viene comunicata tale disposizione.

I diritti esistono, bisogna però conoscerli per assicurarsi che vengano rispettati perché tante difficoltà riscontrate da alcuni cittadini nella garanzia dei servizi derivano proprio dalla mancata conoscenza delle leggi che li fondano e li garantiscono.

 

 

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