Turismo delle radici: natura, tradizioni e artigianato a Frosolone

14:05 21 Giugno 2022

Una veduta di Frosolone, in provincia di Isernia, in Molise.

(NoveColonneATG) – Frosolone (Isernia) è un borgo dal fascino bucolico nell’altopiano del colle dell’Orso, immerso nella bellezza dell’Appennino centrale molisano.

Un fascino rurale dato dalle antiche transumanze e dai profumi del caciocavallo, dagli artigiani coltellinai che portano avanti la tradizione e dai sentieri che si perdono nelle faggete circostanti.

Un luogo affascinante di mura megalitiche e natura selvaggia, come nel caso della falesia della Morgia Quadra con le sue rocce dalle forme bizzarre e le stalattiti interne, meta di gruppi dediti all’arrampicata libera. Le radici rurali dell’area diventano chiare visitando il Museo dei Ferri Taglienti, che custodisce centinaia di oggetti recuperati dagli eredi dei lavoratori delle forbici e dei coltelli del secolo scorso, il Museo del Costume, con i suoi antichi costumi della tradizione popolare di Frosolone, e la Casetta del Pastore, dove si può osservare la lavorazione della pasta fatta in casa e degustare i prodotti tipici locali come caciocavallo, ricotta e manteca.

Dopo aver approfondito le radici culturali del borgo, per iniziarne la scoperta si può cominciare dallo straordinario altare intarsiato della chiesa di Santa Maria delle Grazie, per proseguire poi con la centrale piazza Alessandro Volta dall’ottocentesca Fonte Grossa. Attraversando i vicoli del borgo, vale la pena visitare la parrocchiale di Santa Maria Assunta dalla facciata barocca, la chiesa di San Pietro e Paolo che custodisce due tele della scultrice Amalia Duprè e largo Vittoria dall’aspetto provenzale e dal tiglio centenario. Dopo aver visto anche il convento dei Cappuccini del 1580, la passeggiata si conclude nel quartiere che circonda la chiesa di San Michele Arcangelo. Cosa rimane al termine della visita di Frosolone? La ricchezza delle tradizioni, rappresentata dalle feste locali come Sant’Antonio Abate, La Forgiatura o La Quagliata, o ancora i sapori locali, come quello dei tartufi molisani o delle sagne e fagioli cotte nella pignatta di terracotta.

Ma è l’arte della forgiatura di coltelli a portare il visitatore indietro nel tempo, una lavorazione che racconta di  metodi antichi e radici profonde sopravvissute fino ad oggi.

Come arrivare: in aereo è possibile raggiungerlo da: Aeroporto Roma Fiumicino “Leonardo Da Vinci”, Roma “Ciampino”, Napoli “Capodichino”, Pescara “Abruzzo Airport”. In treno le fermate da cui si può raggiungere sono Campobasso e Termoli. In automobile: autostrada A1 uscita Caianello (da Napoli) uscita San Vittore (da Roma).

Altri luoghi da visitare: Vale la pena fare una gita alle Cascate di Carpinone. Suggestivo anche il Castello d’Evoli. Per gli esperti di arrampicata, da non perdere Colle dell’Orso.

 

 

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