Rubriche
21:48pm6 gennaio 2023 | mise à jour le: 6 gennaio 2023 à 21:48pmReading time: 4 minutes

Turismo delle radici: Patti, la Sicilia tra Madonna nera e antichi mestieri

Turismo delle radici: Patti, la Sicilia tra Madonna nera e antichi mestieri
Photo: Foto NoveColonneATGUna splendida veduta di Patti, in provincia di Messina

(NoveColonneATG) Messina – Patti giace su una collinetta tra due monti Agatirso e Melinso, nella Città metropolitana di Messina, dominando dall’alto l’incantevole paesaggio che va dalle isole Eolie a Capo Tindari, fino a Capo Calavà.

Le sue campagne sono quelle della riserva naturale orientata di Marinello, un paradiso per gli amanti delle escursioni, tra la macchia mediterranea e i famosi laghetti salmastri, mentre il centro storico del borgo racchiude una storia fatta di ottocenteschi palazzi signorili, chiese e caratteristici vicoli medievali.

Un paese ricco di storia e cultura, dunque, dove spicca la Basilica cattedrale San Bartolomeo (XI secolo), dai pregevoli capitelli normanni sul portale principale, costruita per volere di Ruggero I di Altavilla su una precedente abbazia di origine bizantina, della quale sono emersi i resti durante l’ultimo restauro. Attualmente sono visibili attraverso tratti di pavimento a vetro.

La visita prosegue con la Villa romana di Patti, una residenza extraurbana di epoca romana, scoperta nel 1973 durante i lavori di costruzione di un tratto d’autostrada. Da vedere anche i resti della terza cinta muraria (XIV secolo), una porta della seconda cinta (XI secolo) e una vasta necropoli con tombe a grotticelle in contrada Monte (X-VIII secolo a.C.).

Ma il vero gioiello di Patti è il sito archeologico di Tindari, tra i più visitati e celebri della Sicilia, che custodisce i resti dell’antica città fondata da Dionisio di Siracusa nel 396 a.C., come colonia di mercenari siracusani che avevano partecipato alla guerra contro Cartagine. Sono stati rinvenuti mosaici, sculture e ceramiche, conservati in parte presso il museo locale e in parte presso il Museo archeologico regionale di Palermo, mentre il teatro greco rimane il simbolo principale della cittadina.

Nella zona più elevata di Tindari si trova il Santuario della Madonna Nera, dove doveva trovarsi l’acropoli, luogo di devozione e pellegrinaggi per via del culto dell’antica Madonna nera che si tramanda da secoli. Il santuario conserva la statua della Madonna Nera, scolpita in legno di cedro e collocata lì in epoca imprecisata, forse giunta qui dall’Oriente in seguito al fenomeno dell’iconoclastia nell’VIII-IX secolo. La festa del santuario si svolge ogni anno tra il 7 e l’8 settembre, un appuntamento fondamentale per scoprire le radici culturali locali.

Altro evento atteso dagli abitanti di Patti è legato al culto di Santa Febronia, festeggiata ogni anno il 5 luglio.

Oltre alle manifestazioni religiose, Patti è un borgo dove le tradizioni e gli antichi mestieri hanno ancora un ruolo nella vita della comunità locale. L’industria della ceramica rappresenta per Patti una delle più antiche tradizioni, introdotta probabilmente dagli arabi. In particolare, Patti Marina fu dal ‘700 un centro fiorente per la produzione di vasellame di terracotta. L’artigianato è presente anche nei settori della cantieristica navale, nella lavorazione del ferro battuto e nella pesca.

Le radici culturali emergono forti anche nella gastronomia tipica. Specialità culinarie pattesi sono i piatti di mare a base di pesce azzurro come le acciughe a beccafico o marinate, le tipiche granite (limone, fragola e panna, caffè, nocciola, mandorla, kiwi) da gustare con brioche calde a colazione, arancini con sugo, al burro e alla norma, la “pignolata”, la “calia” di ceci tostati, l’olio d’oliva Valdemone DOP, i pasticciotti di carne (ripieni di carne di vitellina, mandorle tostate, spezie e aromi) e i “cardinali” (dolci a base di mandorla ricoperti da glassa bianca e decorati da zucchero cristallino rosso).

Non resta che concludere la visita godendosi un calice di vino Mamertino DOC e ammirando la Sicilia più profonda e pronta a stupire.

COME ARRIVARE: Gli aeroporti di riferimento sono Reggio Calabria e Catania. Patti è servito da una propria stazione ferroviaria. In automobile da Messina (raggiunta con un traghetto da Villa San Giovanni): prendere A20/E90, seguire la direzione Via Kennedy a Patti, uscire a Patti.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da vedere Piraino con il suo punto panoramico La Guardiola. Imperdibile per le coppie di innamorati la Spiaggia romantica di San Gregorio-Bagnoli.

https://www.cittametropolitana.me.it/il-territorio/i-comuni/patti/default.aspx

 

More Like This