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13:38pm30 giugno 2020 | mise à jour le: 30 giugno 2020 à 13:38pmReading time: 4 minutes

Quali e quanti sono i Corsi di Laurea offerti dalle Università e quali e quante le istituzioni e gli enti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) in Italia?

Quali e quanti sono i Corsi di Laurea offerti dalle Università e quali e quante le istituzioni e gli enti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) in Italia?
Photo: AnsaUna veduta dell'Archiginnasio di Bologna, antica sede dell'Università

La Console Generale d’Italia risponde

Attualmente sono attivi in Italia oltre 160 Corsi di Laurea (CdL) impartiti da poco meno di 100 Università, delle quali 11 telematiche e 19 private. I CdL sono ricompresi in tre macro-aree disciplinari: 1) Sanitaria, 2) Scientifico-Tecnologica e 3) Umanistico-Sociale.

Molti Atenei offrono i propri CdL interamente in lingua straniera oppure CdL in lingua italiana o straniera con rilascio finale di titolo doppio, multiplo o congiunto.

Nell’area Sanitaria, ci si può iscrivere al CdL in Farmacia, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Professioni Sanitarie, Veterinaria, ecc.

In quella Scientifico-Tecnologica si può optare per: Architettura, Design, Scienze Alimentari, Scienze Motorie, Biotecnologie, Agraria, ma anche Ingegneria, Economia, Chimica, Fisica e Matematica, Informatica, Scienze Statistiche, ecc.

Infine, nell’area umanistico-sociale si possono frequentare: Beni Culturali, Lettere, Filosofia, Giurisprudenza, Comunicazione, Lingue e Letterature Straniere, Interpretariato e Traduzione, Mediazione Linguistica e Culturale, Psicologia, Musicologia, DAMS (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda), Scienze Politiche, Sociologia, Scienze della Formazione, e tante altre. Visitando la pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/universita, potrai accedere alle informazioni che saranno utili al tuo orientamento sia nel sistema universitario che in quello dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).

Il sistema AFAM, ci dice il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) “è composto complessivamente da 145 istituzioni, di cui 82 statali e 63 non statali: 20 Accademie di belle arti statali; un’Accademia nazionale d’arte drammatica; un’Accademia nazionale di danza; 55 Conservatori di musica statali; 18 ex Istituti musicali pareggiati; 5 Istituti superiori per le Industrie Artistiche; 18 Accademie di belle arti legalmente riconosciute, tra cui le 5 storiche di Genova, Verona, Perugia, Bergamo, Ravenna; 27 altri Istituti autorizzati a rilasciare titoli con valore legale”.

 

La più antica università del mondo

Permettetemi ora di indossare il mio cappello da Console Generale e sottolineare un primato impareggiabile – tutto italiano – anche nel mondo accademico mondiale. Ci aiuta la storia. L’Italia è il Paese che vanta il più antico ateneo al mondo, inteso in senso moderno, cioè strutturato con un proprio ordinamento innovativo, libero e indipendente da scuole ecclesiastiche o filosofiche e slegato dall’erudizione al tempo impartita solo ai rampolli della nobiltà e dell’aristocrazia.

Sì perché parliamo del…1088, anno di fondazione dell’Università di Bologna, che proprio grazie a questo suo primato assoluto può fregiarsi del motto “Alma Mater Studiorum”, locuzione latina che significa “Madre nutrice degli studi” cioè anima madre degli studi.

Il nuovo modello di istituzione di studio adottato venne definito appunto “metodo bolognese” e da qui si irradiò in tutto il mondo. Il Treccani online riconosce che il termine Università – dal latino universĭtas “totalità, universalità” – dal significato medievale di “corporazione, insieme di persone associate” derivò, grazie a quanto avvenne a Bologna il significato moderno di “istituzione e struttura didattica e scientifica di ordine superiore, pubblica o privata, articolata in facoltà, corsi di laurea, dipartimenti e istituti, e in scuole speciali, che ha il compito di rilasciare titoli accademici e professionali giuridicamente riconosciuti”.

A Bologna infatti nacque un’autonoma associazione (societas) di allievi legati da un giuramento d’appartenenza (una vera e propria “corporazione degli scolari”) presieduta da docenti (reclutati da capi riconosciuti, rectores) compensati con quote pagate dagli studenti o tramite offerte raccolte in denaro in quanto i docenti ritenevano “che la scienza, in quanto dono di Dio, non potesse essere venduta e acquistata. Poco alla volta le donazioni divennero dei salari”, come ci ricorda il sito del turismo del capoluogo emiliano https://www.turismo.bologna.it.

Le varie discipline

Qualche secolo più tardi oltre a diritto l’Università di Bologna (oggi UniBo) si aprì ad altre discipline: da medicina a filosofia, passando per logica, retorica, grammatica, matematica, aritmetica, astronomia, teologia, greco, ecc. Tra gli altri, studiarono a Bologna Dante e Petrarca, ma anche Becket, Tasso, Goldoni, Copernico. Oggi “la Dotta” continua ad essere leader mondiale in questo campo, avendo dato il via – dal 1999 – al cd. Processo di Bologna: una riforma strutturale dei sistemi di istruzione superiore europei che mira a realizzare uno “Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore” sulla base di valori e strumenti comuni che facilitino la mobilità studentesca, accademica e l’impiego. Insomma continuiamo sempre ad innovare nel solco di quella tradizione che ci rende unici/he al mondo!

Continuate a seguirci! Mandate i vostri quesiti alla redazione del Corriere Italiano (fintravaia@metromedia.ca) che ce le farà pervenire. Insieme alla mia Squadra saremo felici di occuparcene in una “pillola informativa” futura.

Con molti cordiali saluti,

La vostra Console Generale,

Silvia Costantini