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Ancora Hamilton, disastro Ferrari

Pubblicato il 9 ottobre 2018

I due piloti Mercedes, Bottas ed Hamilton, festeggiano sul podio di Suzuka

©ANSA

Gran Premio del Giappone di F1

Al volante con Pino Asaro

p.asaro@lubital.ca

 

Lewis Hamilton, con la quarta vittoria consecutiva e nona stagionale, è ormai ad un passo dal titolo, il quinto come fu per la leggenda Juan Manual Fangio.

A Suzuka, una tra le piste più “guidate”,  il campione inglese ha chiuso il discorso mondiale. Vittoria netta, la sua, e della Mercedes, coronata dal secondo posto di Bottas.  Euforico Hamilton a fine corsa: «Gara fantastica, mi sono divertito. Suzuka è una delle mie piste preferite. Ho avuto qualche problema con le gomme ma sono riuscito a gestirle anche se non è stato facile. Un grande merito di questa vittoria va alla squadra ancora una volta fantastica. Sono contento per i ragazzi e grato per il loro lavoro. Comunque non è ancora finita la corsa al titolo. Vediamo come andrà ad Austin fra due settimane».

All’euforia di Hamilton e di tutto il Team Mercedes, fa contrasto il disastro in casa Ferrari iniziato dalle prove e finito in gara con un inutile quinto posto di Raikkonen e il sesto di Vettel autore del giro più veloce in gara ottenuto a due giri dalla fine, sua magra consolazione. Per il tedesco un altro gravissimo errore di pilotaggio sia in qualifica che in gara con la collisione con Verstappen che lo ha visto retrocedere all’ultimo posto dopo un' ottima partenza.

Ma il weekend disastroso per le Rosse ha preso forma alla vigilia. Con un tempo incerto e con qualche goccia di pioggia scesa ad inumidire la pista al termine della seconda sessione di qualifiche, le Rosse si sono presentate per  la Q3, con le gomme intermedie da bagnato per intenderci, a differenza di tutti gli altri team, che hanno deciso per le slick. Decisione inconcepibile, tra l’altro condivisa o forse addirittura voluta dai piloti Vettel e Raikkonen. «È stata una scelta sbagliata, con l’accordo del team. Avesse piovuto 5 minuti prima saremmo stati dei geni, invece siamo passati per idioti», ha ammesso Vettel. Con le Rosse rientrate subito a montare le slick, Vettel ha fatto un fuori pista e con l’asfalto sempre più bagnato al secondo giro lanciato, il tedesco non ha potuto fare meglio del nono tempo a quattro secondi dalla pole di Hamilton. Raikkonen invece è riuscito a strappare il quarto tempo dietro a Verstappen, e Bottas.

Nel post qualifiche, Arrivabene, il Team Principal Ferrari, è andato giù duro con tutto il Team con dichiarazioni che lasciano poco scampo ad interpretazioni: «Quello che è successo è incaccettabile. Anche se la macchina è cresciuta, qui a Suzuka probabilmente non avremmo fatto la pole. Ma non voglio puntare il dito contro nessuno. I conti li faremo a fine stagione. Forse».

Forse avrebbe dovuto aggiungere, che da Team Principal questa è stata una decisione che ha sicuramente concordato. D'accordo con chi ha voluto che si rischiasse il tutto per tutto sperando nella pioggia, arrivata purtroppo troppo tardi.

Al pronti via, Hamilton e Bottas hanno subito preso il largo, con Verstappen terzo pressato dal primo giro da Raikkonen. Vettel autore di un ottima partenza, alla fine del primo giro si era già portato alle spalle di Raikkonen, per poi superarlo in seguito ad un contatto tra Verstappen ed il finlandese.

Vettel addirittura quarto, va subito all’attacco di Verstappen, e nel tentativo di superarlo con una manovra quasi impossibile specie contro l’olandese, entra in contatto e a farne le spese, come a Monza, è stato proprio Vettel.

«In partenza sono andato subito all’attacco. Arrivato alle spalle di Verstappen dopo il contatto tra lui e Kimi, ho visto uno spiraglio all’interno. A quella velocità non pensavo mai che mi chiudesse la porta, ma appena mi ha visto, ha tentato una difesa al limite. Guarda cosa ha combinato a Kimi: è uscito fuori pista ed è rientrato, buttandolo fuori pista«.

Verstappen è stato penalizzato di 5 secondi per questa sciagurata manovra, penalità inadeguata secondo Raikkonen. L’olandese, sempre molto deciso e aggressivo nel gestire le corse ha così commentato i due incidenti: «Il contatto con Kimi è successo mentre stavo rientrando in pista dopo l’allungo alla chicane e mi sono allargato quel tanto da ostacolare la Ferrari (finita sul prato). Vettel ha poi tentato un sorpasso impossibile convinto che non avrebbe mai potuto superarmi in quella curva». Prossima gara il GP degli USA, ad Austin, il 21 ottobre.

 

 

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI

1 Lewis Hamilton 331 punti

2 Sebastian Vettel 264

3 Valtteri Bottas 207

4 Kimi Raikkonen 196

5 Max Verstappen 173

6 Daniel Ricciardo 146

7 Sergio Perez 53

8 Kevin Magnussen 53

9 Nico Hulkenberg 53

10 Fernando Alonso 50

11 Esteban Ocon 49

12 Carlos Sainz 39

13 Romain Grosjean 31

14 Pierre Gasly 28

15 Charles Leclerc 21

16 Stoffel Vandoorne 8

17 Lance Stroll 6

18 Marcus Ericsson 6

19 Brendon Hartley 2

20 Sergey Sirotkin 1

 

 

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI

1 Mercedes 538 punti

2 Ferrari 460

3 Red Bull 319

4 Renault 92

5 Haas 84

6 McLaren 58

7 Force India* 43

8 Toro Rosso 30

9 Sauber 27

10 Williams 7

*Force India è ripartita da zero punti nel GP Belgio dopo il cambio di proprietà