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Barba e capelli "Made in Italy"


Pubblicato il 15 maggio 2018

Roberto De Cola nel suo salone di barbiere

©Foto Fabrizio Intravaia

Roberto De Cola e il salone "Robii – Barbier Moderne"

La prima cosa che colpisce entrando da "Robii", a Saint-Léonard, è il contrasto dei colori: il grigio e il bianco delle  pareti, l'arredamento in legno che conferisce un tono caldo all'ambiente, e le poltrone nere per i clienti. Dietro alla vetrina anche una bicicletta da esercizi a disposizione dei clienti.

Alle pareti una cartina geografica, grigia su bianco, e alcune fotografie, come quelle della Vespa o del tricolore, che immediatamente restituiscono il senso del "Made in Italy". «Mi piace molto il design – afferma Roberto De Cola - e ho voluto arredare il salone seguendo il mio istinto e miei gusti. Le mie priorità erano di creare un ambiente caldo, accogliente, maschile, moderno, dove un uomo, oltre che farsi la barba o tagliarsi i capelli, potesse sentirsi a suo agio. Ho trovato questo posto dove c'era già un barbiere, l'ho rinnovato, e l'ho decorato personalmente.

Roberto ha aperto il salone "Robii, Barbier Moderne" il 27 marzo scorso. «L'ho chiamato in quel modo – spiega - per identificare anche nel logo la mia personalità: "Rob" sta per il mio nome, "Roberto"; la prima "i" per "Italia" e la seconda "i" per "Isernia", la città dove sono nato e cresciuto. "Barbier" perché faccio esclusivamente dei servizi per uomo con specializzazione nella colorazione dei capelli grigi e bianchi, e "Moderne" perché cerco di riflettere, in ciò che faccio, la mia personalità e il mio modo di vedere le cose.

Ho iniziato a fare questo mestiere a 16 anni – continua - nel negozio di mio padre ad Isernia. Poi sono partito per fare nuove esperienze. Ho frequentato corsi per parrucchiare da uomo e da donna, ho fatto l'Accademia a Milano, sono andato a lavorare a Vercelli, a Rimini, a Sulmona, poi all'estero, in Australia, in Germania, in Inghilterra, anche per capire le mentalità e i diversi modi di fare. Infine sono tornato ad Isernia dove ho avuto il mio salone fino a 35 anni quando, visto che mia moglie è canadese, ho deciso di trasferirmi a Montréal».

 

Questione di sfumature

«Sono ormai 14 anni che vivo a Montréal. Ho già lavorato, sempre come barbiere, a St-Léonard, nella Piccola Italia, ad Anjou, in altre zone della città e adesso riparto con questa mia nuova esperienza. Quando un cliente entra nel mio negozio cerco di metterlo a suo agio, di capirne le esigenze, di fornire qualche dettaglio sul mio modo di lavorare e poi mi metto al suo servizio. L'obiettivo è quello di creargli un percorso che definirei di "benessere".

La barba non la facco con la lama ma con il rasoio; la lama la utilizzo solo per le finizioni. Per i capelli, invece, faccio dei tagli molto scolpiti, strutturati, corti o estremamente sfumati ai lati, più lunghi ed eleborati al centro della testa con linee, demarcazioni, volumi più pronunciati. La tendenza di oggi è alla "texture", a creare del movimento e della diversità, "giocando" con i capelli.

Oggi tutto è in evoluzione e bisogna adeguarsi, bisogna essere moderni. Ma una cosa è certa – conclude Roberto - l'accoglienza, lo stile e il servizio saranno sempre ... italiani!»

Robii", 9248 boul. Lacordaire, Saint-Léonard. Tel. 514-