Cultura
15:21pm24 novembre 2020 | mise à jour le: 24 novembre 2020 à 15:21pmReading time: 4 minutes

Giulia Sagramola e il cane-banana!

Giulia Sagramola e il cane-banana!
Photo: Foto cortesiaLa copretina del libro illustrato da Giulia Sagramola

Un’illustratrice italiana finalista del “Prix des libraires du Québec 2021”

“Un libro divertente e assurdo che sorprende fino alla fine!” È il commento che accompagna la candidatura del libro “Mon chien-banane”, scritto da Roxane Brouillard e illustrato da Giulia Sagramola (Edizioni Les 400 coups), inserito tra i finalisti del Prix des libraires du Québec 2021.

Come spesso succede le cose nascono casualmente. Ed è proprio il caso di Giulia Sagramola, nata a Fabriano, nelle Marche ed attualmente residente a Barcellona, e delle sue illustrazioni per questo simpatico e divertente cane che sembra una banana, o forse lo è realmente, inserite in un libro per bambini da 0 a 5 anni, in vendita nelle librerie del Québec.

«Ero a Bologna – racconta Giulia – per seguire la Fiera del libro per ragazzi e per mostrare il mio “portfolio” di illustrazioni ai vari editori, quando ho incontrato un’amica francese che vive a Montréal e che avevo conosciuto precedentemente a Toronto durante un festival del fumetto. Lei era in compagnia di un suo amico che è anche l’editore di “Les 400 coups”, una casa di edizioni quebecchese specializzata nella letteratura per l’infanzia. Questo suo amico è rimasto molto colpito dai miei disegni. Un paio di settimane dopo il nostro incontro mi ha contattato per propormi di illustrare un testo che aveva per le mani, “Le chien-banane” appunto, perché secondo lui il mio stile poteva aderire perfettamente alla storia.

Quando ho letto il testo, in realtà un dialogo surreale sotto forma di botta e risposta tra il bambino che porta a spasso al guinzaglio questo strano cane e la gente che incontra per strada attirata e incuriosità da tale strana visione, mi sono subito entusiasmata – prosegue Giulia – ed ho pensato ad un’ambientazione teatrale in cui, ad ogni giro pagina, entra in scena un nuovo personaggio.

A volte capita che l’editore abbia ben chiaro in testa il tipo di illustrazione che vorrebbe per quel testo. In questo caso mi ha dato libertà completa di interpretarlo, così come l’autrice che ha visto i disegni solo alla fine. È anche un modo di evitare di influenzarsi reciprocamente. Ognuno ha il suo ruolo essendo, quello visivo e quello testuale, due linguaggi diversi».

 

A cosa ti sei ispirata per disegnarli?

«Mi piaceva l’idea di aggiungere, ad ogni personaggio, una tipologia diversa, sia come aspetto fisico che come età ed  origini, etniche diverse, per avere un po’ di varietà e punti di vista diversi mentre il bambino assomiglia fisicamente al figlio di una mia amica. Prospettiva e ambientazione sono minime proprio per dare più risalto ai personaggi considerati come degli attori al centro della scena. Ho concentrato il lavoro sull’espressione, il movimento, i gesti di ogni personaggio e per non distrarre da questi elementi ho “annullato” lo sfondo e le ambientazioni. Di solito i libri per bambini vengono letti molte volte quindi, in questo caso ogni volta che lo leggi puoi forse scoprire un dettaglio in più. In altri casi ho fatto dei  libri più “pieni”. Mi piace molto adattare visivamente il mio modo di lavorare a seconda del testo».

 

Clientela internazionale

Giulia Sagramola lavora per clienti ed editori sparsi in tutto il mondo: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna e ovviamente Italia. Il suo raggio d’azione si estende tanto all’editoria per la gioventù che alle illustrazioni per quotidiani, riviste, campagne pubblicitarie e fumetti di cui cura anche i testi. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati perfino in Corea del Sud.

«Sono molto affezionata – aggiunge – agli illustratori canadesi. Amo molto, tra gli altri, autori come Jillian Tamaki, Kate Beaton, Pascal Girard, Isabelle Arsenault. Sapere che un mio libro illustrato è uscito in Canada mi fa super piacere e mi emoziona. È come se piantassi un seme dall’altra parte del mondo, poi nasce un albero bellissimo e in qualche modo qualcuno sa che quell’albero lo hai piantato tu. Quando capita è una sensazione bellissima!»

 

 

 

 

 

 

 

 

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