Cultura
13:39pm24 agosto 2021 | mise à jour le: 24 agosto 2021 à 13:43pmReading time: 5 minutes

Turismo delle radici: le “perle” delle Marche e dell’Umbria

Turismo delle radici: le “perle” delle Marche e dell’Umbria
Photo: Foto 9ColonneIl Palazzo Comunale di Offida

Offida, feste locali e tradizioni del passato

 (NoveColonneATG) – Circondato dalle sue mura castellane del XV secolo, il borgo marchigiano di Offida offre da qualsiasi punto un panorama che spazia dal monte Ascensione alla catena dei Sibillini, dal monte dei Fiori al mare Adriatico, permettendo allo sguardo di spingersi fino al Gran Sasso e alla Maiella.

Dopo aver visto il panorama, territorio di un antico insediamento dei Piceni, si può cominciare la visita del borgo dal monumento alla Merlettaia realizzato nel 1983 dallo scultore locale Aldo Sergiacomi, che celebra il lavoro di ricamo del merletto a tombolo. Alle merlettaie, a testimonianza dell’importanza della tradizione del ricamo, è dedicato anche il concorso “Il Fusello d’Oro”.

La visita continua con il settecentesco ex Ospedale Civile, opera di Pietro Maggi, la piazza del Popolo, dall’insolita forma triangolare dovuta al riassetto tardo-settecentesco, e con la nuova chiesa della Collegiata dalla facciata dai tanti stili e dalla cripta che riproduce la Grotta di Lourdes.

Da vedere anche il palazzo Comunale, lo splendido teatro Serpente Aureo, l’ex convento di San Francesco che ospita oggi l’Enoteca Regionale delle Marche e la chiesa di Santa Maria della Rocca costruita nel 1330 su una chiesetta di età longobarda.

Tuttavia, a conquistare i viaggiatori di passaggio non è solo la bellezza delle attrazioni turistiche, ma anche la forza delle tradizioni e delle radici culturali locali. Tradizioni che vengono celebrate ogni anno dall’importante carnevale, festeggiato dagli abitanti fin dal Settecento, e che vede svolgersi “lu bov fint” (il bue finto), una sorta di pacifica corrida con soste culinarie, e la sfilata dei “vlurd”, fasci di canne che attraversano il centro storico. O ancora nella Sagra del Chichì Ripieno, tipica focaccia farcita con tonno, alici, capperi e peperoni. Entrambe sono occasioni perfette per assaggiare i vini doc come Offida doc, il Rosso Piceno, il Rosso Piceno Superiore, il Falerio dei Colli Ascolani, oppure il liquore artigianale conosciuto come “mistrà” o il vino cotto, ottenuto dalla cottura del mosto e servito a fine pasto ad accompagnare dolci come i “funghetti”, a base di acqua, zucchero, farina e anice.

Tutti sapori che fanno parte delle tradizioni locali e che vale la pena riscoprire, a partire da primi piatti come “li taccù”, grossi tagliolini impastati unicamente con acqua e farina, e i maccheroncini della trebbiatura. Un’eredità culturale immensa che ognuno dovrebbe esplorare in prima persona.

 COME ARRIVARE – Gli aeroporti più vicini sono quelli di Ancona (45 km) e Rimini (30 km). A Offida si trova una stazione ferroviaria, raggiungibile facilmente da tutta Italia con i dovuti cambi. In automobile è raggiungibile dall’autostrada A14, uscita Offida e Urbino.

 ALTRI LUOGHI DA VISITARE – Imperdibile la costa marchigiana, tra Grottammare e San Benedetto del Tronto. Per gli amanti delle curiosità, nel borgo di Ripatransone si trova il Vicolo più Stretto d’Italia.

 

 

 

A Montefalco dove vino e arte stupiscono i turisti

(NoveColonneATG) Perugia – Chi ama il vino, non può perdersi Montefalco. Borgo incastonato nel verde della campagna umbra, è conosciuto per gli ottimi vini che produce, come il Montefalco Rosso o il Sagrantino.

Non a caso viene definito Città del Vino (e anche Città dell’Olio), dove “La strada del Sagrantino” conduce i visitatori in un percorso enogastronomico che tocca i cinque borghi di Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, e Castel Ritaldi, un percorso per scoprire i segreti del vino. Da non sottovalutare l’apice delle celebrazioni del vino, che si raggiunge a settembre con la rassegna enogastronomica “Settimana enologica” e con la Vendemmia, occasioni per riscoprire le radici culturali contadine dell’area.

I vigneti di Sagrantino di Montefalco in autunno

Ma la bellezza di Montefalco, il cui nome è un omaggio a Federico II che soggiornò lì dal 1249 al 1250 per la caccia al falcone, va oltre le vigne e gli uliveti da cui si produce un pregiato olio extravergine. È conosciuto anche come perla imperdibile per gli amanti dell’arte, grazie ai suoi famosi affreschi. In particolare le “Scene della vita di San Francesco”, dipinte nel 1452 da Benozzo Gozzoli, allievo del Beato Angelico. Non solo affreschi, ma anche strutture che stupiscono per la loro bellezza, come il Castello di Montefalco, in passato conteso tra Longobardi e Bizantini, o la piazza, un tempo “dei Cavalieri”, ma chiamata anche “Campo del Certame”, dove si affacciano il palazzo Comunale (1270), l’ex chiesa di San Filippo Neri (1705) dal 1895 Teatro Comunale, l’oratorio di Santa Maria (secolo XIII) e i palazzi Senili, Santi-Gentili, Langeli e Camilli, tutti del ‘500.

A fine giornata, vale la pena fare il giro della cinta muraria in attesa del tramonto, dove la porta Federico II (1244) attira l’attenzione, insieme alla porta Sant’Agostino con la trecentesca torre merlata e a porta Camiano, presso la quale sorge la chiesa di Santa Lucia (fine secolo XII) con le viti di Sagrantino, a testimoniare l’usanza di vigne domestiche cinte dai muri degli orti. Ed è così che si conclude la visita, da dove è cominciata, ovvero bevendo un calice di vino rosso rubino.

 Come arrivare: La stazione ferroviaria di Foligno è quella più indicata per arrivare a Montefalco in treno. L’aeroporto più vicino è a Perugia (50 km). In automobile da nord: autostrada A1, uscita Valdichiana, imboccare il raccordo autostradale fino a Perugia, poi proseguire fino a Foligno. Da sud: autostrada A1 fino all’uscita di Orte, da qui proseguire in direzione di Perugia ed uscire a Massa Martana.

 Altri luoghi da visitare: Se amate i borghi dell’Umbria, potete proseguire la vostra vacanza a Spoleto. Se invece avete voglia di una gita nella natura, da non perdere il Parco Regionale del Lago Trasimeno.

Info: https://borghipiubelliditalia.it/borgo/montefalco/#1480496820077-2b27c1ff-e93b

 

 

 

More Like This