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14:07pm21 giugno 2022 | mise à jour le: 21 giugno 2022 à 14:07pmReading time: 4 minutes

L’Italia dello sport ricoperta d’oro

L’Italia dello sport ricoperta d’oro
Photo: AiseTante medaglie per lo sport italiano

Aise\ – L’Italia dello sport sorprende ancora. Dopo un 2021 storico, fra europei di calcio e ori olimpici nelle gare regine, il 2022 non delude. Affatto. Nuoto, tennis, scherma, ginnastica ritmica: l’Italia salta da uno sport all’altro continuando letteralmente a ricoprirsi d’oro. Continuando a esultare per prestazioni che rappresentano spesso e volentieri risultati storici. E c’è ancora tanto da dare in questa estate di sport.
Da Budapest, Ungheria, fino Antalya, Turchia, passando per Tel Aviv, Israele, e per Londra, Inghilterra. Gli italiani dello sport continuano a regalare grandi gioie ai connazionali.

Qui Budapest
Gli azzurri del nuoto stanno facendo incetta di medaglie ai mondiali ungheresi e c’è attesa ancora per la rincorsa ad altre medaglie già da questo pomeriggio, quando scenderà in vasca il campione olimpico di Rio 2016, Gregorio Paltrinieri, e ancora del neo campione del mondo dei 100 rana, Nicolò Martinenghi, e di Gabriele Detti: ultimo, solo in termini cronologici, a esultare è stato Thomas Ceccon nei 100 dorso. È la prima vittoria iridata per un italiano nella specialità, condita da uno spaziale record mondiale che ha cancellato (con distacco) il precedente record dello statunitense Ryan Murphy, battuto in acqua. E a fine gara, tra la gioia, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a bordo vasca con un “oggi non mi batteva nessuno!”.

Altro momento d’oro è quello vissuto con la straordinaria rimonta di Benny Pilato, la diciassettenne golden girl del nuoto italiano, che ha vinto i 100 rana dopo aver virato alla prima delle due vasche della gara solo quarta, per poi toccare il muretto prima di tutte e soprattutto appena prima della tedesca Anna Elendt, preceduta di appena 5 centesimi.

E poi c’è Nicolò Martinenghi e il suo oro nei 100 metri rana con il suo record personale. Anche il 22enne varesino è il primo italiano della storia sul podio più alto nella specialità. Un oro meraviglioso che avevano solo sfiorato nel passato gli altri tre grandi della rana azzurra, Gianni Minervini, Domenico Fioravanti e Fabio Scozzoli. E ci sono ancora i 50 rana da portare a termine puntando di nuovo a una medaglia. La doppietta iridata sarebbe qualcosa di colossale.

Un altro oro di un lunedì italiano speciale è arrivato anche dal nuovo sincronizzato, con Lucrezia Ruggiero e Giorgio Minisini nel misto tecnico. Ci sono voluti tre anni, per i due atleti azzurri, ma alla fine il risultato è arrivato. I due romani lavoravano al progetto dal settembre del 2019, ma sono stati costretti a rimanere fermi prima per la pandemia e poi per aver contratto il Covid alla vigilia degli Europei. Un grande trionfo, il loro, seguito poco dopo dal bronzo conquistato dalla squadra nella combinata, la prima medaglia in questa specialità.

Qui Antalya
Da una meraviglia all’altra. Lo sport italiano infatti ha potuto esultare anche per la medaglia d’oro conquistata agli Europei di scherma in corso in Turchia nel fioretto a squadre femminile. Una vittoria storica con una agguerritissima Francia. La squadra composta da Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo si prende dunque il titolo europeo. Un bell’argento è arrivato poco dopo anche con Rossella Gregorio nella sciabola. La sua quarta medaglia europea anche se con un pizzico di rammarico per la sconfitta in finale contro l’azera Bashta.

Qui Londra
Giocare a tennis sull’erba sembra più di una semplice propensione per il romano Matteo Berrettini. È un vero e proprio talento. E dopo averlo conquistato nel 2021, bissa il successo sul verde del Queen’s anche quest’anno. L’anno scorso, dopo il trionfo al Queen’s arrivò in finale a Wimbledon (poi persa contro Djokovic). Era stata la prima finale per un italiano nel prestigioso torneo inglese. E chissà che non sia l’ultima. I presupposti, dopo la vittoria di domenica contro il serbo Filip Krajinovic, suono buoni, verdi.

Qui Tel Aviv
Altro giro, altro oro. Sofia Raffaeli scrive la storia agli Europei di ginnastica ritmica in corso in Israele conquistando la medaglia d’oro al cerchio e alle clavette e la medaglia d’argento alla palla. È un record, quello conquistato dalla 18enne anconetana, perché nelle 37 edizioni passate degli Europei, la ritmica azzurra non aveva mai raggiunto il podio a livello individuale.

Ma la gioia è poi arrivata anche dalle Farfalle italiane, che sabato, sulle note di They don’t care about Us di Michael Jackson, hanno conquistato la vittoria nella finale di specialità dei cinque cerchi con Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Daniela Mogurean e Laura Paris.
Dopo un’estate 2021 gonfia di esultanze inaspettate e storiche, anche per il 2022 si prospetta una stagione dorata per lo sport azzurro. (luca matteuzzi\aise)

 

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