Calcio
19:55pm19 ottobre 2020 | mise à jour le: 19 ottobre 2020 à 19:55pmReading time: 4 minutes

Il Milan fa festa nel derby, Sassuolo rimonta-show

Il Milan fa festa nel derby, Sassuolo rimonta-show
Photo: AnsaIbra in gol contro l'Inter

Ansa – La Serie A si gioca i suoi jolly e tutto sembra possibile, nell’anno flagellato dal covid. Il Milan di Pioli e Ibra è in fuga a punteggio pieno, ma all’inseguimento c’è lo splendido Sassuolo di De Zerbi che riesce nell’impresa di rimontare a Bologna dall’1-3 al 4-3.

A seguire, in una classifica bugiarda che tiene in parziale conto i meriti del Napoli, la squadra di Gattuso, del gioiello Osimhen e del rigenerato Lozano (per lui una doppietta) che, dopo aver rifilato un sonoro 4-1 all’Atalanta, nutre giustificate ambizioni scudetto. Reduci da prove incolori, perdono colpi Atalanta, Juve e Inter.

La Roma supera un bel Benevento 5-2 e si rilancia grazie alle reti di Dzeko, autore di una doppietta, Pedro, Veretout su rigore e Carles Perez. È stato un turno poco promettente per le squadre impegnate in Champions perché crolla la Lazio, vanno ko Atalanta e Inter, pareggia stentatamente la Juve a Crotone.

Vittoria rossonera nel derby della Madonnina nel segno di Ibrahimovic. Il Milan si impone per 2-1 grazie a una doppietta dello svedese, in rete al 12’ e al 16’, per i nerazzurri non basta il gol di Lukaku al 29’.

Ma l’impresa più eclatante, anche se non inattesa, è quella del Sassuolo che De Zerbi sta costruendo con perizia. Già l’anno scorso gli emiliani si erano portato a ridosso delle grandi, ma ora c’è una continuità di risultati che promette una lotta a viso aperto per l’Europa League. La classe di Locatelli, gli spunti di Berardi, i gol di Caputo non mettono limiti alle possibilità della macchina da gol di De Zerbi: 13 gol in 4 partite sono un bottino superlativo. Solo l’Atalanta ha fatto meglio.

 

Reti a raffica

Partita combattuta anche tra Spezia e Fiorentina con i liguri che, grazie alle reti di Verde e Farias, rimontano due gol segnati da Biraghi e Pezzella per la Fiorentina nei primi 4′ di gioco. Entra in crisi il Toro di Giampaolo nonostante una prova trascinante di capitano Belotti, autore di una doppietta. Ma il Cagliari, che Di Francesco sta allestendo con pazienza e qualche incertezza, si impone alla distanza 3-2 grazie a una doppietta del sempre più positivo Simeone e a un errore macroscopico di Sirigu. Per Iachini e Giampaolo c’è molta pressione e le loro panchine cominciano a scricchiolare.

Vittoria all’ultimo respiro per l’Udinese che grazie ad un gol di Pussetto allo scadere supera 3-2 il Parma decimato dal coronavirus. Gli altri gol dei friulani ad opera di Samir e Iacoponi mentre per gli emiliani hanno segnato Hernani e Karamoh.

Vittoria pesante per 3-0 della Sampdoria sulla Lazio. A decidere la sfida di Marassi le reti del sempreverde Quagliarella al 32′, Augello al 41′ e Damsgaard al 74′.

 

Pirlo in discussione?

La Juve, priva di “Sua Maestà” Ronaldo dichiarato positivo al covid-19, stecca a Crotone e non va oltre l’1-1 sul campo dei calabresi. I padroni di casa sbloccano il risultato con Simy su rigore, assegnato per un fallo di Bonucci. I bianconeri pareggiano con Morata, che insacca su assist di Chiesa. Nella ripresa i campioni d’Italia restano in 10 per l’espulsione dell’ex viola. In inferiorità numerica, la formazione di Pirlo sfiora il vantaggio con Morata che centra il palo con un colpo di testa. Lo spagnolo va a segno nel finale, ma il Var annulla per fuorigioco millimetrico.

L’allenatore della Juventus Andrea Pirlo

Sui social emergono già le prime perplessità su Andrea Pirlo. Il tecnico è ancora amatissimo dai tifosi bianconeri, ma dopo la falsa partenza in campionato anche lui è finito sotto esame. Il popolo del web di fede bianconera sembra diviso: da una parte chi sostiene che a Pirlo vada dato più tempo, dall’altra chi pensa che sia stato un azzardo affidargli la panchina della prima squadra.

«Pirlo è stato un grande giocatore e diventerà, secondo me, un grande allenatore. Ma la gavetta è fondamentale e come è successo per tutti i top prima di lui, paga lo scotto del passaggio dal campo alla panchina perché sono 2 cose diverse 2 mondi diversi».

«Forse – si legge in un altro commento che circola su Twitter – affidarsi a un allenatore senza esperienza in una stagione in cui in sostanza è impossibile lavorare non è stata una scelta troppo saggia. Non dargli una rosa completa neanche. Non mi sorprenderei se tra un mesetto o due venisse richiamato qualcuno, avete capito chi». Che “l’ombra” di Allegri cominci già ad allungarsi su Torino?