Calcio
14:27pm27 novembre 2020 | mise à jour le: 27 novembre 2020 à 14:27pmReading time: 2 minutes

Maradona: Napoli in piazza e una candela sui balconi

Tifosi in lacrime davanti al San Paolo che sarà ribattezzato in suo onore

Ansa – Un abbraccio collettivo che ha unito tutta la città, dallo stadio San Paolo a Piazza del Plebiscito, i due luoghi simbolo del calcio e di Napoli.

E’ così che Napoli ha dato l’addio a Diego Armando Maradona, liberando l’amore e la commozione, facendo fluire le emozioni e le lacrime. “Napoli non ti dimenticherà mai, è quello che ti doniamo per tutto ciò che ci hai regalato nei tuoi anni in azzurro”, dicono i tifosi che si sono riuniti a migliaia davanti allo stadio San Paolo, all’ingresso della curva B che è diventato un sacrario di Diego con centinaia di lumini accesi, di poster, striscioni, fotografie, disegni dei bambini e mazzi di fiori.

Un addio collettivo durato tutto il giorno e culminato nella coreografia degli ultras che hanno circondato lo stadio in migliaia, ognuno con un bengala rosso che hanno accesso tutti insieme, facendo partire un lunghissimo coro “ho visto Maradona”. Un modo per urlare con compostezza e commozione che Maradona lo hanno visto davvero e lo terranno sempre nel cuore.

Una cerimonia di grande partecipazione anche quella a Piazza del Plebiscito, dove migliaia di tifosi della Curva A hanno allestito una gigantografia di Diego Maradona davanti all’ingresso di Palazzo Reale. Gli ultras sono arrivati in Piazza cantando i cori dell’epoca di Diego e hanno illuminato il Plebiscito con centinaia di bengala rossi che hanno acceso tutto il colonnato della chiesa di San Francesco di Paola.

Poi il minuto di silenzio suonato con la tromba e l’apertura di uno striscione ampio come tutta la facciata di Palazzo Reale con la scritta “La tua scomparsa un colpo al petto e un dolore al cuore, Napoli di giura eterno amore”. Una cerimonia molto partecipata in una piazza che si sarebbe del tutto riempita senza le regole del covid19.

Ma il lutto e la commemorazione ha attraversato tutte le case dei napoletani, dai quartieri popolari ai salotti degli intellettuali come quelli del “Te Diegum”. L’amore per Maradona ha unito negli anni le due Napoli.

Da Ponticelli a Posillipo alle 21 i napoletani si uniscono ancora una volta nel segno del pibe de oro accendendo le candele ai propri balconi e alle proprie finestre e facendo partire un lungo applauso collettivo alla fine del minuto di silenzio allo stadio San Paolo prima di Napoli-Rijeka. Maradona è stato una gioia condivisa ora è un dolore collettivo.

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