Calcio
18:14pm6 giugno 2017 | mise à jour le: 6 giugno 2017 à 18:14pmReading time: 3 minutes

Juventus senza rimpianti: siamo stati grandissimi

I bianconeri hanno perso 4-1 la finale di Champions League contro il Real Madrid

Cristiano Ronaldo gran protagonista delal finale, contrastato da Miralem Pjanic

ANSA

 (NoveColonneATG) Cardiff – Non c’è stato niente da fare. Il sogno della Juventus di salire sul tetto d’Europa si è infranto nuovamente in finale, a due anni di distanza dal ko con il Barcellona: stavolta è il Real Madrid a festeggiare, al termine di una finale di Cardiff che è sembrata un po’ la replica di quella di Berlino: Cristiano Ronaldo ha aperto le marcature con un chirurgico piatto destro sul secondo palo, Mandzukic con una splendida acrobazia regala il pari ai bianconeri come Morata aveva fatto due anni.

Nella ripresa, il destro di Casemiro, deviato da Khedira, sorprende Buffon e regala il nuovo vantaggio ai madrileni, e con la Juventus ancora tramortita è ancora Ronaldo a colpire portando sul 3-1 i suoi. L’unica differenza è che stavolta il Real Madrid ha arrotondato ancor più i conti con Asensio, fissando il punteggio sul 4-1.

“Il mio compito è di giudicare l’annata e di questa siamo orgogliosi” dice il presidente Andrea Agnelli: Non può certo essere una partita a cancellare il cammino straordinario che la Juventus ha percorso in questa stagione: “Siamo orgogliosi perché in sette anni abbiamo raggiunto una dimensione europea totale. Ho abbracciato tutti i ragazzi, l’anno prossimo dovremo essere ancora più “cattivi”. Chi pensa che potremo perdere gli stimoli se lo scordi. Il nostro orgoglio sarà uno stimolo per crescere, anno dopo anno, giorno dopo giorno. Ai giocatori ho detto che dobbiamo ricominciare, assolutamente, con la “cattiveria” di sempre. Sono orgoglioso di ognuno di loro”.

Infine Agnelli non dimentica le persone rimaste ferite a Torino mentre assistevano alla partita in piazza San Carlo, in seguito al panico scatenato dal cedimento di una ringhiera: “Mi hanno informato dell’incidente e mando un pensiero a chi è rimasto ferito in quella che doveva essere una serata di festa”, conclude il Presidente.

Le parole di Massimiliano Allegri non esprimono delusione. Nonostante il punteggio, nonostante il non aver alzato la Coppa. Esprimono, invece, orgoglio: “I ragazzi hanno fatto una stagione fantastica, sono fiero di loro. E hanno fatto un gran primo tempo, subendo gol al primo tiro, su una ripartenza. A loro dico solo grazie”.

E poi l’analisi si fa più tecnica: “Nei primi 15 minuti del secondo tempo abbiamo sofferto, subito il gol e anziché difendere con le unghie e con i denti abbiamo mollato. Questo è il passaggio da fare per il prossimo anno”. Un prossimo anno un cui, conferma Allegri, sarà ancora lui il tecnico bianconero: “Si, sarò ancora sulla panchina della Juventus. Voglio arrivare in fondo, e questa volta vincere. Sapremo dove migliorare, la vita va avanti e allora ci andremo a prendere qualcosa”. Tornando alla partita: “Il 2-1 ci ha tagliato le gambe – spiega – Ma il Real ha fatto un ottimo secondo tempo, alzando il ritmo (mentre nel primo non riuscivano a uscire), mostrando grandissimi valori e di avere giocatori determinanti. Noi abbiamo gestito poco le energie, nei primi 45 minuti potevamo andare con più calma, anche se avremmo meritato di essere avanti. Detto questo è inutile recriminare, parlare di se e di ma. Riposiamo, è stata una stagione faticosa, ma la vita regala sempre la possibilità di riprovarci. Non ci fermeremo. Dobbiamo tornare in finale”.