Calcio
17:43pm15 giugno 2017 | mise à jour le: 15 giugno 2017 à 17:43pmReading time: 3 minutes

Spalletti, voglio riportare l’Inter dove merita

“Voglio riportarla nel ruolo che le compete, nella storia di questo grande club".

Luciano Spalletti è passato dalla panchina della Roma a quellal dell’Inter

ANSA

NoveColonneATG – Mi sono immaginato l’Inter con una storia piena di cose belle che voglio vivere e assorbire fino in fondo, guardandola da più posizioni: in prima linea come attore ma anche come spettatore privilegiato. È importante che i giocatori siano una squadra, che abbia tutte le qualità necessarie. Ho pensato a un 4-2-3-1, il fatto di giocare con moduli diversi però conta relativamente: diventa fondamentale riconoscere determinati concetti, avere una squadra che sa dove vuole andare. Tatticamente sarà importante studiare la linea difensiva avversaria”. Così il nuovo tecnico dell’Inter Luciano Spalletti, sala stampa del Centro Sportivo Suning dedicata alla memoria di Angelo Moratti. “Nella nostra squadra – aggiunge – ci sono giocatori forti con qualità assolute, che però devono far parte di un meccanismo di squadra. Io voglio che tutti i calciatori riescano a donare qualcosa al compagno, delle proprie qualità. Per quanto riguarda il mercato, ne stiamo parlando.

Gli acquisti non vanno sbagliati, stiamo lavorando e sentendo quello che è l’umore dei nostri calciatori. Per vincere le partite servono una serie di cose. Sarebbe meglio avere il prima possibile a disposizione tutti i giocatori, se un calciatore già conosce l’idea che abbiamo diventa più facile inserirlo.

Abbiamo 50 giorni in cui possiamo lavorare con più tranquillità senza creare problemi per arrivare alla partita”. “Non sono più bravo di tutti gli allenatori che mi hanno preceduto, ma sono differente – continua Spalletti -. Mi fido del mio modo di fare, chiedo ai calciatori di fidarsi di me perché sarò con loro al 100% in qualsiasi situazione. Ora sembrerebbe azzardato dire di avere la soluzione, ma penso che ci siano tutte le possibilità per riportare l’Inter dentro la sua storia”.

“Dobbiamo rispettare la Juventus per la sua forza, ma il rispetto non deve essere confuso con il timore – spiega il nuovo tecnico dell’Inter -. Noi non dobbiamo aver timore, si va dritti in campo a vedere chi è più bravo. Ho deciso di lasciare la Roma ringraziando tutti. Dopo quella storia, questa era la più bella che mi potesse capitare”.

Infine un invito ai tifosi nerazzurri: “La passione degli sportivi è l’anima. Più siamo e più vinciamo, noi abbiamo tantissimi tifosi e basta far capolino nella nostra storia per capire quanti siano. Serve dare forza al senso di appartenenza. Li aspettiamo sin dal ritiro di Brunico perché siano partecipi del nostro modo di fare”.