Calcio
16:24pm7 maggio 2021 | mise à jour le: 16 giugno 2021 à 14:47pmReading time: 2 minutes

Europa League: Roma eliminata, la finale è Manchester United-Villarreal

Champions League: sarà una finale tutta inglese

Ansa – Sarà Manchester United-Villareal la finale, che si giocherà a Danzica, dell’Europa League. Nelle gare di ritorno la Roma ha battuto gli inglesi 3-2 (all’andata  era finita 6-2 per i Reds) mentre gli spagnoli hanno pareggiato 0-0 sul campo dell’Arsenal (all’andata era finita 2-1 per gli iberici)

I gol del match all’Olimpico: nel primo tempo Cavani al 39′; nel secondo tempo: Dzeko al 12′, Cristante al 15′, Cavani al 23′ e Zalewski al 38′.

Fonseca: “Mai pensato di dimettermi, Mou corretto” – “Io credevo fosse possibile arrivare in finale anche giocando contro il Manchester United. Oggi abbiamo dimostrato che era possibile”. Lo ha detto Paulo Fonseca a Sky Sport, dopo l’eliminazione dall’Europa League. Poi, il portoghese è tornato sulla propria esperienza nella Capitale: “Non ho mai pensato alle dimissioni. Non sono uno che si arrende. Mourinho? Mi ha scritto, con me è stato molto corretto, ma non credo abbia bisogno dei miei consigli”. Infine, una battuta sulla prestazione di Darboe: “Si era allenato bene e ho avuto il dubbio se farlo giocare dall’inizio. Ha giocato bene sembrava avere molta esperienza”.

 

Una finale Manchester City-Chelsea

Ansa – Finale di Champions 2021 ‘Made in England’. Dopo il Manchester City che ha eliminato il Paris St-Germain a conquistare il pass per Istanbul c’è il Chelsea che a Londra ha battuto ed elimina il Real Madrid di Zidane nel match arbitrato dall’italiano Daniele Orsato.

Ad attendere i londinesi sabato 29 maggio ad Istanbul il Manchester City di Pep Guardiola che ha eliminato il Psg di Neymar e Mbappè battendolo per 2-0 con una doppietta di Mahrez dopo che l’incontro di andata si era concluso sul 2-1 sempre per i britannici.

E’ una conquista merito della squadra, che in questa stagione in Europa ha vinto tutte le gare giocate nella fase ad eliminazione diretta, ma anche del suo allenatore Pep Guardiola, che dopo aver vinto due volte alla guida del Barcellona, torna in finale dieci anni dopo l’ultimo volta, e tenta il tris. E lo fa ancora una volta nel segno del bel gioco, e di un calcio totale in cui tutti pressano e si aiutano e che, in questo City, non prevede nella formazione iniziale attaccanti di ruolo ma è terribilmente efficace.

 

 

 

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