Calcio
16:07pm23 novembre 2016 | mise à jour le: 23 novembre 2016 à 16:07pmReading time: 3 minutes

Una vittoria che lascia l’amaro in bocca

Per come si era messa, 3-0 dopo 70 minuti di gioco, quella dell’Impact contro Toronto sembrava una marcia trionfale verso la finale della MLS. Ma… come hanno sempre predicato gli allenatori più saggi, le partite finiscono al 90’. Così, Giovinco & soci, approfittando anche di un calo fisico dell’Impact, hanno avuto la possibilità di rifarsi sotto con 2 gol, e di fissare il risultato della gara d’andata della semifinale dell’Associazione dell’Est, disputatasi ieri sera in uno Stadio Olimpico tutto esuarito (61.004 spettatori, per la precisione) sul 3-2. Appuntamento a mercoledì 30, a Toronto, per la partita di ritorno.  

Straordinario l’ambiente allo Stadio Olimpico di Montreal. I tifosi hanno talmente incoraggiato la squadra (sono stati misurati ben 114 decibel all’inizio della partita) che l’Impact ha avuto un inizio addirittura “folgorante”. Al 10′ Oduro ha sfruttato alla perfezione un passaggio filtrante di capitan Bernier ed ha infilato il partiere avversario in uscita.

Neanche il tempo di rimettre la palla al centro che Piatti se ne va sulla sinistra e azzecca un assist al bacio per Mancosu che non si fa certo pregare e scaraventa in rete il pallone anticiapando i dfensori avversari.

L’Impact diventa padrone del campo fino all’8′ del secondo tempo quando il terzino Oyongo, attraversa quasi tutto il campo con una splendida percussione e sorprende la difesa avversaria con una rasoiata di sinistro a fil di palo.  

A quel punto l’Impact ha rallentato il ritmo pensando di gestire la partita ma ha fatto l’errore di mollare l’iniziativa agli avversari che piano piano, ripresisi dalla tripla batosta, hanno cominciato a macinare gioco fino a segnare il 3-1 con Altidore che, approfittando di un momento di confusione della difesa avversaria, che non è riuscita ad allontanare il pallone dalla zona “calda”, ha sfruttato di testa un assist di Giovinco.

Pochi minuti dopo hanno segnato il secondo gol con Bradley che ha avuto tutto il tempo di prendere la mira e di infilare il portiere Bush.

A quel punto Mauro Biello si è giocato la carta “Drogba” che ha “rianimato” i decibel dei tifosi ma che, pur avendo avuto un’occasione all”89′, non è risucito ad incidere sulla partita. Per il fuoriclasse ivoriano, a cui a fine gara è stato reso un vibrante omaggio, si è trattato dell’ultima partita casalinga con l’Impact. 

«Voglio ringraziare i nostri tifosi  – ha dichiarato Biello a fine partita – sono stati magnifici. Abbiamo iniziato la partita molto bene ma poi abbiamo avuto un calo di concentrazione ma per noi ono cambia niente, noi dobbiamo vincere, è la nostra mentalità!».

Siparietto iniziale: la gare è stata ritardata di una mezz’ora abbondante perché qualcuno si è accorto che le linee laterali delle due aree di rigore non erano della larghezza giusta e sono state rifatte. Sembra incredibile ma succedono anche queste cose!

Infine, nell’altra semifinale d’andata, quella dell’Associazione dell’Ovest, Seattle Sounders ha battuto Colorado Rapids per 2-1. Gara di ritorno domenica 27 novembre.