Calcio
16:27pm10 Aprile 2019 | mise à jour le: 10 Aprile 2019 à 16:27pmReading time: 4 minutes

Un pallone e tanta passione

Un pallone e tanta passione
Photo: Foto F. IntravaiaFranco Conciatori

Il 5 aprile scorso, l’Associazione Soccer di Saint-Léonard (ASSL) ha festeggiato il suo 40° anniversario di fondazione rendendo un omaggio all’ex nazionale canadese Alex Bunbury, originario della Guyana, cresciuto calcisticamente a Saint-Léonard dove si stabilì con la famiglia all’età di 9 anni.
Per l’occasione è stata presentata anche la “Coppa Alex Bunbury”, un trofeo che sarà consegnato a fine stagione, nel corso di una cerimonia speciale, a quel giocatore o giocatrice che si è particolarmente distinto per le sue prestazioni, la leadership e lo spirito sportivo anche fuori dei campi di calcio.
«Nel corso di tutti questi anni – afferma il presidente dell’ASSL Franco Conciatori – il lavoro accanito di tanti appassionati di questo sport ha dato i suoi frutti e si è concretizzato in risultati sul terreno di gioco. È importante, dunque, riconoscere il lavoro di coloro che ci hanno aiutato a raggiungere tali risultati ed Alex è una di queste persone, un modello per tutti i giovani calciatori del Québec, siamo molto fieri di poter dire che si è formato nel nostro club».

Nato a Montréal da genitori originari di Ripi (Frosinone), Franco Conciatori, di professione poliziotto della Sûreté du Québec, dirige l’Associazione da 11 anni ma il suo impegno in senso all’ASSL risale a 20 anni fa. «All’epoca – racconta il presidente – mia figlia aveva 4 anni. Mi sono presentato all’ASSL per iscriverla e mi dissero che non c’era più posto. Rimasi alquanto sorpreso, non potevo crederci e all’Associazione aggiunsero: «Se vuoi cambiare le cose entra nel Club ed impegnati insieme a noi. E così ho fatto, ho imparato “le regole del gioco” e piano piano ho cambiato le cose alla mia maniera, diventando prima vicepresidente e poi presidente, succedendo a Joe Primiani che fondò l’ASSL e ne fu presidente per 30 anni».

Che realtà è l’ASSL?
«È una realtà che 40 anni fa era composta da 500-600 iscritti, quasi tutti d’origine italiana, oggi siamo a 1800. La “rappresentanza” italiana continua ad essere ancora numerosa anche se il calcio è uno sport che piace e viene praticato da tutte le comunità culturali. Abbiamo, dunque, ben 1800 ragazzi e ragazze, dai 4 ai 21 anni, che giocano al calcio e che sono seguiti da circa 150 allenatori guidati dal nostro direttore tecnico Rooldy Theodore, ex giocatore del Manic de Montréal negli anni ’80. I più piccoli si allenano una volta a settimana, in genere il sabato mattina, più che altro imparano i primi rudimenti del gioco divertendosi.

Verso i 9-10 anni iniziamo a formare delle vere squadre, con allenamenti più intensi, un paio di volte a settimana, e allenatori più qualificati anche perché, soprattutto per i più piccoli, spesso sono i genitori che, volontariamente, svolgono queste funzioni.

Le vere competizioni, e qui gli allenamenti si intensificano, iniziano intorno agli 11-12 anni con il livello regionale (Doppia A), e poi con quello provinciale (Tripla A) per giocatori e giocatrici dai 15 anni in su. Dopodiché si passa al livello senior. Abbiamo dunque, tante categorie diverse e di conseguenza tante squadre diverse, maschili e femminili, quasi 120, davvero un bel “movimento” che vorremmo incrementare sempre di più perché la mia e la nostra passione per questo sport non ha limiti e si può fare sempre meglio. Anzi, aggiunge Franco, se c’è qualcuno che vuole impegnarsi a fare parte di questo movimento può sempre contattarci e tutti sono i benvenuti. Bisogna considerare che a parte il direttore tecnico e l’amministratrice dell’ASSL tutti gli altri, me compreso, siamo dei volontari e facciamo tutto questo per passione e per dare ai nostri ragazzi un posto dove poter praticare il loro sport preferito.

Dove si allenano tutte queste squadre?

Si allenano qui a Saint-Léonard, allo stadio Hébert dove si può giocare anche l’inverno perché viene coperto, e nel parco adiacente. Grazie all’impegno della Ville de Montréal abbiamo terreni sintetici e in erba; lo stadio Hebert è diventato veramente il nostro punto di riferimento. La mia soddisfazione maggiore – conclude Franco – è vedere i campi pieni di giocatori ed incontrare persone che 20 anni fa venivano a giocare da noi e oggi portano i loro figli oppure prestano il loro tempo per far crescere il movimento. Se da una parte questo significa che sto invecchiando dall’altra vuole dire che stiamo facendo un buon lavoro!»

Una carriera di tutto rispetto
Alex Bunbury, attaccante, ha disputato negli anni ’90 più di 170 partite con la maglia del CS Maritimo, squadra di “Primeira Liga” portoghese, realizzando 60 reti.
Ha indossato 66 volte la maglia della nazionale canadese e realizzato 16 gol. Ha giocato anche con gli Hamilton Steelers, Toronto Blizzard, Supra di Montréal, West Ham e Kansas City Wizard. È entrato a far pate del “Temple de la renommée du soccer canadien” nel 2006.

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