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Vincono a fatica Juve e Inter. Frenano le romane

Vincono a fatica Juve e Inter. Frenano le romane
Photo: AnsaCiro Immobile, autore di una doppietta contro l’Atalanta e attuale capocannoniere della Serie A con 9 reti

Juventus ed Inter proseguono la loro corsa senza brillare, correndo rischi impensabili. La reazione della Lazio frena gli orobici bloccandoli sul 3-3, la prodezza di Nainggolan spinge in alto gli isolani, mentre la Roma non va oltre il pari con la convalescente Samp di Ranieri. In coda sempre peggio il Genoa, strapazzato dal Parma.

A Reggio Emilia le doppiette dei due attaccanti nerazzurri Lukaku e Lautaro portano avanti l’Inter, ma gli emiliani non mollano: Berardi, Djuricic e Boga spaventano Conte. Se l’attacco dell’Inter ha brillato, lo stesso non può dirsi per la difesa, che per tre volte si è fatta bucare dagli attaccanti neroverdi. De Vrij, finora sempre puntuale, e Bastoni hanno sbagliato molto. Il Sassuolo ha così potuto sognare di completare la rimonta, solo sfiorata, nei cinque minuti di assedio finale.

La 25ma vittoria della Juve arriva in modo meritato, ma anche rocambolesco. Il Bologna dimostra una condizione atletica eccellente ma esce punito nel risultato, per un paio di errori di mira ed ha buttato via l’occasione di raddrizzare l’incontro nel finale. Nella parte centrale del match la Juventus giganteggia ma il Bologna rischia di raggiungere un pareggio che non sarebbe stato immeritato. Alla fine le invenzioni di Ronaldo e Pjanic, e le parate di Buffon, determinano il risultato, mentre non basta la rete di Danilo.

Gara pirotecnica all’Olimpico. Nel primo tempo doppietta di Muriel e rete di Gomez. Nella ripresa segna Immobile con un rigore dubbio e subito dopo Correa fa 2-3. I nerazzurri sprecano la chance per il poker, mentre un altro rigore trasformato dal capocannoniere pareggia il match. Una partita, già vinta dall’Atalanta alla fine del primo tempo e riaperta in modo inaspettato nella ripresa dalla Lazio che agguanta un insperato 3-3 in pieno recupero.

Il Napoli ritrova i tre punti ma non è ancora completamente guarito. Ancelotti vince una partita sofferta contro un avversario difficile da affrontare come il Verona, ma dovrà continuare a lavorare per ridare smalto a una squadra che ha ancora dei passaggi a vuoto. Gli azzurri sono venuti fuori alla distanza: ci ha pensato Milik, con una bellissima doppietta e i gol ritrovati dopo 188 giorni.

Un finale amaro per il Milan che fino al 92′ aveva dominato per lunghi tratti e gestito il vantaggio. A Milano il Lecce pareggia nel recupero con un gran gol di Calderoni da fuori e torna a fare punti a San Siro 19 anni dopo l’ultima volta. Finisce 2-2 con la “prima” di Stefano Pioli sulla panchina rossonera rovinata dalla magia dell’esterno salentino.

Fattore campo rispettato nella sfida della Sardegna Arena. Il Cagliari si impone per 2-0 sulla Spal con i gol di Nainggolan e Faragò e si proietta in zona Europa League. Con questo successo i sardi, oltre ad allungare la striscia positiva a sei gare, superano in un colpo solo Lazio e Roma e si piazzano al quinto. Ospiti troppo sterili, con un trend negativo in trasferta: zero punti e zero gol fatti.

Al Friuli, terza vittoria interna per l’Udinese, che si conferma tra le migliori squadre del campionato per rendimento interno. I friulani si impongono sul Torino con il risultato di 1-0 grazie alla rete nel primo tempo di Okaka. Se il Toro vuole fare un pensierino all’Europa, la squadra di Mazzarri deve cambiare pelle lontano da casa, ritrovando la brillantezza e lo smalto d’inizio stagione.

Ranieri accende una candelina sulla torta per i suoi 68 anni, spegnendo le velleità della “sua” Roma, al secondo stop di fila in campionato. Con lo 0-0 di Marassi, la Samp, al debutto del nuovo tecnico, torna a fare punti, incassa il primo pari dopo i 6 ko nei primi 7 incontri e blinda una difesa che aveva subito 7 gol nelle ultime 3 uscite. La Roma invece continua a perdere i pezzi: con Cristante e Kalinic il conto è già arrivato a 14 infortuni seri.

Il tardo pomeriggio del Tardini potrebbe aver messo fine all’esperienza genoana di Andreazzoli. Il Parma strapazza un Grifone a dir poco arrendevole, chiudendo la pratica nel quarto d’ora finale del primo tempo. L’ex Atalanta Cornelius, entrato al posto dell’infortunato Inglese, prende a picconate la rabberciata difesa rossoblù. Finisce 5-1, Kucka apre le danze con il gol dell’ex, Cornelius realizza una tripletta, Kulusevski trova anche la rete nel finale dopo due assist. Inutile la firma di Pinamonti per gli ospiti.