Calcio
15:23pm18 agosto 2020 | mise à jour le: 18 agosto 2020 à 15:23pmReading time: 4 minutes

Europa League: 5-0 allo Shakhtar, Inter in finale

Europa League: 5-0 allo Shakhtar, Inter in finale
Photo: AnsaLautaro Martinez festeggia con i compagni

Adnkronos – L’Inter si qualifica per la finale di Europa League. Alla Merkur-Spiel Arena di Dusseldorf i nerazzurri superano con un netto 5-0 lo Shakhtar Donetsk grazie alle doppiette di Lautaro Martinez al 19′ e al 74′ e Romelu Lukaku al 78′ e all’84’ e al gol di Danilo D’Ambrosio al 64′. Venerdì prossimo i ragazzi di Antonio Conte sfideranno a Colonia il Siviglia. A dieci anni dalla finale di Champions League vinta sul Bayern Monaco l’Inter torna quindi a disputare una finale europea. I nerazzurri conquistano l’atto conclusivo dell’Europa League 2019/2020 grazie al netto successo sugli ucraini.

Dopo una fase iniziale di studio l’inter passa al 19′ alla prima opportunità. Pyatov sbaglia rinvio e regala palla a Barella, l’ex Cagliari si defila sulla destra e va al cross: incornata magistrale di Lautaro che pesca l’angolino basso in schiacciata. Dopo il gol esultanza speciale con il pallone sotto la maglia per l’argentino che pochi giorni fa ha annunciato la prossima paternità.

Al 26′ nerazzurri vicini al raddoppio: cross dalla sinistra di Young per D’Ambrosio che va sul pallone disturbato da Lukaku, non riuscendo a indirizzare il pallone in porta da pochi metri. Alla mezz’ora si fa vedere lo Shakhtar gran cambio gioco per Dodò sulla destra, suggerimento in mezzo per Moraes, con De Vrij provvidenziale a chiudere in corner. Poco dopo Barella pericoloso con un destro dal limite sul quale Pyatov si salva in corner. L’ultima chance del primo tempo è per gli ucraini dopo un forcing al limite dell’area dell’Inter: la palla gira più volte da destra a sinistra, poi calcia Marcos Antonio dal limite con palla alta di poco.

In avvio di ripresa grande giocata di Lautaro, che anticipa Khocholava e vede Pyatov fuori dai pali, tenta di sorprenderlo con pallonetto da oltre 30 metri ma il portiere avversario salva con un colpo di reni. Poco dopo Lukaku manda a lato un destro da posizione angolata. Al 17′ errore della retroguardia nerazzurra che si perde Moraes in area: colpo di testa da due passi con Handanovic che non si fa sorprendere.

Due minuti dopo arriva il raddoppio dei ragazzi di Conte con D’Ambrosio. Su un calcio d’angolo battuto dalla destra il terzino ruba il tempo a Matviyenko e va a segno con un colpo di testa. Al 29′ arriva il terzo gol ancora con lo scatenato Lautaro: Brozovic ruba palla, la sfera arriva al ‘Toro’ che dal limite dell’area pesca l’angolino basso dove Pyatov non può arrivare. Al 33′ i nerazzurri calano il poker: altro grande lavoro di Lautaro stavolta da uomo assist: palla rubata ai 20 metri e tocco dentro per Lukaku, che di sinistro prende la mira e non sbaglia.

Romelu Lukaku in azione

Al 39′ ancora il centravanti belga va a segno e manda i titoli di coda sul match. Grande progressione dell’ex Manchester United che scappa a Khocholava sulla destra entra in area e supera Pyatov con il destro.

CONTE – “Siamo stati bravi a rendere normale una squadra forte. Perché loro sono una squadra forte, non ci sono dubbi. Il piano era giusto, abbiamo giocato con coraggio, sono veramente molto contento e soddisfatto, perché i ragazzi mi hanno dato una grande soddisfazione”. Lo dice l’allenatore dell’Inter Antonio Conte dopo la vittoria.

“Quello che più mi fa più felice è che tanti ragazzi stanno giocando per la prima volta questo tipo di partite, stanno facendo esperienza giocando per la prima volta una competizione come l’Europa League – prosegue -. Ora ci capita il Siviglia che è una squadra di grande esperienza e cha questa coppa l’ha vinta tante volte. Ma noi abbiamo voglia, entusiasmo e voglia di stupire. Ora dobbiamo recuperare energie e prepararci per dare una gioia ai nostri tifosi e al popolo interista che ci sta seguendo con entusiasmo e che sarà orgoglioso di questa squadra, che sta dando l’anima. Dobbiamo uscire dal campo senza recriminazioni e senza demeriti nostri”.