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21:38pm30 novembre 2020 | mise à jour le: 30 novembre 2020 à 21:38pmReading time: 5 minutes

Grosjean vivo per miracolo

Grosjean vivo per miracolo
Photo: foto cortesiaRomain Grosjan esce dalle fiamme fortunatamente senza troppi danni dal terribile incidente a Sakhir. Il pilota è nato a Ginevra, in Svizzera, nel 1986 ma possiede anche la cittadinanza francese. È al volante della Haas dal 2016

GP del Barhrain: vince il solito Hamilton. Male le Ferrari

Al volante con Pino Asaro  –   p.asaro@lubital.ca

Ancora un super Hamilton su tutti con la vittoria numero 95, un record che migliora corsa dopo corsa. Nel deserto di Sakhir, si è svolto il GP del Bahrain, quindicesima prova del mondiale piloti e costruttori. Prova purtroppo funestata da uno spettacolare incidente avvenuto in partenza in seguito ad una collisione tra la Haas del francese Grosjean e l’AlphaTauri di Kvyiat.

La monoposto di Grosjean ha sbattuto con forza tale da squarciare il guardrail. A causa dell’impatto la monoposto si è spezzata in due con esplosione del serbatoio e conseguente incendio. Fortunatamente, Grosjean è riuscito miracolosamente ad uscire dall’abitacolo avvolto dalle fiamme, prontamente soccorso dalla Medical Car.

«Non ho mai visto tanto fuoco, è sembrata un eternità prima di vedere il casco e poi la persona di Grosjean uscire dall’abitacolo e saltare quel che era rimasto del guardrail. Per fortuna Romain è uscito dalla macchina da solo. Un lungo sospiro di sollievo quando abbiamo capito che stava bene a parte delle ustioni alle mani e caviglie. Siamo confortati dal fatto che i sistemi di sicurezza adottati in questi anni come l’HALO e alle nuove cinture di sicurezza abbiano funzionato».

Il team principal della Haas, Guenther Steiner, ha così commentato a caldo l’incidente: «Non credo ci sia molto da dire. Avevamo solo sperato che stesse bene appena vista l’esplosione dal monitor. Per adesso le cause dell’incidente non contano, vogliamo solamente ringraziare i commissari di pista che si sono buttati nel fuoco con estintori per aiutare il pilota. Romain sta bene, è ovviamente scosso e sotto shock, e verrà tenuto in ospedale sotto osservazione».

Ross Brawn, ex Ferrari, oggi a capo della Commissione Sicurezza e Competizione della F1, ha così commentato l’accaduto: «È un vero shock per tutti gli interessati nel vedere un tale incidente, non eravamo più abituati a vedere il fuoco. E soprattutto dobbiamo ringraziare il Presidente Jean Todt che ha fatto una campagna per l’adozione dell’HALO senza il quale oggi saremmo qui a parlare di conseguenze molto più gravi. Di certo, faremo le nostre analisi e investigheremo le cause e le conseguenze per capire come un tale incidente sia potuto accadere».

La monoposto di Gorsjean spezzata in due rimossa dai personale del circuito

 

Scontro Kvyat-Stroll

E come se il dramma sfiorato con Grosjean non bastasse, una nuova collisione tra Kvyat, sì ancora lui, e Stroll, alla seconda partenza, ha messo KO il canadese dopo che la sua Racing Point è finita sottosopra in seguito ad un contatto alla prima curva. Il resto della gara, una volta riprese le ostilità, ha visto il dominio di Hamilton, seguito a distanza da Verstappen, finito alle spalle del campione inglese, che ha messo una seria ipoteca sul secondo posto nella classifica mondiale piloti dopo che Bottas arrivato al traguardo ottavo con la seconda Mercedes ha avuto il suo bel da fare con problemi alle gomme.

Al terzo posto è finita la seconda Red Bull di Albon, dopo che il messicano Sergio Perez ha visto il motore Mercedes della sua Racing Point rendere l’anima ad un giro dal traguardo. Al quarto e quinto posto ritroviamo le due McLaren di Norris e Sainz Jr.

 

Leclerc solo decimo

A completare la top ten, le due Renault di Ricciardo e Ocon rispettivamente 7° e 9° con Bottas ottavo. Al decimo posto Charles Leclerc e la Ferrari mai in corsa e sempre più in difficoltà su una pista che l’ha vista trionfare un anno fa. Un vero peccato se si considera la bella prestazione in Turchia, con le Rosse che si erano riproposte come terza forza nella classifica costruttori. Adesso si dovrà lottare nelle prossime due gare contro Racing Point, McLaren e Renault compito che si è fatto definitivamente più arduo.

Dulcis in fundo, un commento lo vogliamo dedicare a Nicholas Latifi, pilota Williams Racing, partito dalla ventesima posizione,  finito con un rispettabile 14° posto dopo una gara regolare e senza sbavature. Prossimo appuntamento, domenica 6 dicembre sempre su questa pista di Sakhir, ma con un’importante modifica al tracciato.

 

Il sistema di protezione Halo

Halo è un sistema di protezione usato nelle serie formula della FIA che consiste in una barra curva posta a protezione della testa del pilota.

Il sistema è stato sperimentato per la prima volta nel 2015, diventando obbligatorio secondo omologazione e regolamento FIA dal 2018. I primi test con i prototipi dotati del sistema sono stati effettuati nel 2016 e nel luglio 2017.

Dalla stagione 2018 la FIA ha reso obbligatorio Halo su ogni veicolo in Formula 1, Formula E e Formula 2, poi in Formula 3 nel 2019 e infine in Formula 4 a partire dal 2021 come nuova misura di sicurezza.

Il sistema è costituito da una staffa che circonda la testa del conducente ed è collegata in tre punti al telaio del veicolo. Il componente è realizzato in titanio e pesava circa 7 chilogrammi nella versione presentata nel 2016. Il peso è salito a 9 chilogrammi nel 2017.

Il sistema non è sviluppato dai team, ma viene realizzato da un produttore esterno scelto dalla FIA ed è uguale per tutti i veicoli. In una simulazione effettuata dalla FIA, utilizzando i dati di 40 incidenti reali, l’uso del sistema ha portato ad un aumento del 17% del tasso di sopravvivenza del pilota.